Cucina , passione , amore per il mio compagno e mio figlio...

SECONDI PIATTI

                                                   ANELLI DI TOTANO AL FORNO



Mi piace tanto il fritto , mi piace troppo il pesce .
Il connubio è perfetto ,  ma si sa che cenare la sera alle ventidue , spesso non mi consente di mangiare entrambi , al massimo un piattino di passato di verdure .
Oggi sono rientrata nel piccolo orto , ci sprofondo , tanto la terra è intrisa di acqua e ho pensato bene che potrei comprarmi un paio di "sciantelli" fioriti , che altro non sono che stivali di gomma , con i quali potrei sembrare una dolce giardiniera inglese di quelle corredate anche di cappello e cestino in vimini ..chissà magari prima dell'estate mi faccio un corredo di quelli meravigliosi , comprensivo di pannuccia  a fiorellini.
Nonostante la nebbia oggi è una di quelle giornate che ho il sole dentro , che non sono rare , ma spesso caratterizzate dai dolori atroci che accompagnano l'esistenza di chi come me è affetto da qualche patologia .
Questo però , mai mi impedisce di sfoderare i sorrisi più belli per i miei vecchietti alle casse ,  e per loro ho una corsia preferenziale nel cuore , tanto che mi riconoscono da lontano , solo e soltanto per essere salutati guardandoli negli occhi.
Chi più lo fa ?
Si disprezza anche un parente stretto ormai , figuriamoci se si può dare ascolto ai quei poveri vecchi cuori...
Tutta la settimana sono stata con Miriam e Nada nel cuore , e ho volato alto , ho toccato quasi il cielo perché mi hanno dato ancora una volta l'opportunità di affrontare la sofferenza guardandola in faccia , quella vera .
Ne parlo non tanto perché voglio far sapere , ma per convincere tutti che un bel giro in un reparto oncologico pediatrico come ho fatto io domenica , anziché nel centro commerciale con il "muso"si il muso , insoddisfatto ed infelice , farebbe rivalutare tante belle cose che la vita ci offre  .
Vedere quelle testine calve ovunque , avere l'abbraccio di Miriam , e restare con lei a parlare godendo della sua testa ,che non è poca cosa ma anzi , mi ha spiazzata con tante domande..mi ha reso terribilmente felice.
 E poi capire quanto loro siano entusiasti della normalità di fronte a chi si lamenta anche navigando nell'oro , mi ha veramente confermato che mi sento un altra persona .
Che sono stata citata ad un congresso per aver fatto un cambio di programma nel mio lavoro , una contro tendenza..anziché continuare come donna in carriera ho scelto di farmi demansionare , anzichè nutrirmi con caviale preferisco pane ed olio , anziché vestirmi di abiti di alta moda , indosso pantaloni di una tuta e scarpette ..anziché labbra stile canotto preferisco non avere che una piccola linea inesistente ....potrei continuare un eternità...anziché essere intristita , mi sento viva e felice .
Quanti di voi conosceranno questa sensazione potranno capirmi , perché bisogna sempre toccare il fondo per riemergere più forti e meglio di prima ..
Chi ha potere , a volte scommette anche nei destini della vita degli altri..ma prima o poi arriva il giorno del giudizio per tutti , perché come diceva nonna Cristo paga tutti i sabati ed uno per uno tocca a tutti..
Andiamo in cucina con tanto pane grattugiato chiaramente riciclato da quello che era diventato secco nel porta pane!




INGREDIENTI PER DUE PERSONE 
  • totani , 2 o 3 a seconda della loro grandezza 
  • limone , 1
  • pane grattugiato , 3 cucchiai
  • salvia , 2 foglie
  • rosmarino , 1 rametto
  • sale , pepe , olio extra vergine di oliva


Lavate bene il pesce e pulitelo togliendo le interiora , lasciate i tentacoli da parte , ma non rompetelo , anzi per formare gli anelli lasciatelo intero.
Per velocizzare quanto sopra , potete anche utilizzare degli anelli congelati , ma il gusto sarà leggermente diverso.
Tagliate quindi gli anelli e lasciateli a marinare per circa un'ora con il succo di limone .



Nel frattempo fate un trito composto da salvia e rosmarino al quale aggiungerete anche il pane grattugiato abbastanza grosso , io riciclo il pane secco .
Aggiungete anche sale e pepe.
Scolate dal limone gli anelli e passateli più volte nel trito.



Foderate una teglia con carta da forno , bagnate con un filo di olio e disponete gli anelli impanati .
Accendete il forno a 180 e quando sarà ben caldo mettete la teglia, dopo aver ripassato un filo di olio ed il trito sopra il pesce .
Cuocete per circa venti minuti ,  posizionando gli ultimi cinque il forno in modalità gratinatura.
Gustate gli anelli caldi e...

BUON APPETITO !!



                                               

                                            TARTARE DI MANZO AGLI AROMI E RIBES    




Se  avessi immaginato qualche anno fa che avrei amato così tanto un giorno la carne cruda , credo che avrei approfittato prima del tempo per gustare questa che a parer mio è una prelibatezza.
Quando la mamma cominciò a proporre in tavola le prime volte il carpaccio di carne cruda , il babbo storceva il naso e si faceva sempre cuocere nel padellino la porzione che toccava a lui.
In realtà , la carne era praticamente già cotta , non nel padellino , ma dal succo di limone che l'aveva trasformata da un rosso vivo acceso , ad un grigio topo alquanto scadente .
Assieme al limone , sale e pepe e qualche piccola scagliettina di parmigiano .
Questa era la nuova era , quella della carne cruda .
A me piaceva , ma quando scoprì la carne salada  del Trentino cominciai a scimmiottare il carpaccio di manzo.
Adesso se per i miei uomini cucino un bell'hamburger magari di carne chianina o di  scottona , io ripiego sempre per un pacchettino di carne macinata di prima qualità , battuta a coltello dal mio macellaio di fiducia che poi trasformo in una squisita tartare.
Non aggiungo assolutamente limone , e questo è il primo imperativo, per non cambiare colore ma soprattutto  sapore alla carne , e la versione che vi presento è una delle migliori..
Almeno per quel che mi riguarda ..


INGREDIENTI PER 1 TARTARE 

  • carne battuta a coltello di prima scelta , chianina o scottona , circa 100 g
  • sale di Maldon o rosa , 1 pizzico
  • peperoncino rosso , un pizzico
  • cipolla bianca fresca , qualche fettina 
  • finocchio 1
  • olio evo
  • rucola qualche foglia
  • ribes 
Amalgamate bene la carne preparata dal vostro macellaio con il sale di Maldon , il peperoncino in polvere e un cucchiaino di  cipolla bianca tritata finissima , un filo di olio .
Preparate il composto qualche ora prima di mangiare la tartare ed ogni tanto mescolatelo con una forchetta pressando bene .

Lavate e pulite il finocchio e tagliatelo a fettine sottili , sistematelo sopra ad un piatto piano e conditelo con sale ed olio.

Alloggiate al centro del piatto la carne alla quale avrete dato la tipica forma di tartare , se ce l'avete aiutandovi con l'apposito stampo da hamburger.




Aggiustate i ribes sopra la carne dopo averli ben lavati e fatti asciugare , poi aggiungete il trito di rucola ed a piacere dell'aceto  o glassa balsamica .
Molti servono la tartare anche con un tuorlo d'uovo posizionato al centro , ma io non amando l'uovo crudo ometto sempre questo passaggio e degusto così semplicemente la carne .
In alternativa potete condirla anche con un battuto di capperi ed acciuga , oppure miele di castagno e scagliette di pecorino stagionato ..

Se comunque la carne è davvero pregiata ,  ed avete un macellaio di fiducia  che vi da un buon taglio , vale la pena di consumarla anche semplicemente con del buon olio , sale e pepe nero macinato fresco al momento.

BUON APPETITO 





            



                                   TONNO FRESCO CON CIPOLLE CARAMELLATE 



Mi sorprendo, e succede molto spesso in Primavera , a cercare di rievocare tutti i momenti più belli delle ultime estati , trascorsi  con gli amori della mia vita , i miei due uomini .
Bellissimi momenti , perché mentre qualcuno cerca solo di affossarti e toglierti vita , altri te ne regalano un pezzetto in più ogni giorno , gratuitamente e  con tanto amore , cosicché acquisisco la consapevolezza che mai come adesso , godo appieno di ogni momento  ,ed è proprio vero che equilibrio e serenità , si imparano con esperienza  ed anni .
Vivere giorno per giorno ,  e cercare di farlo bene soprattutto , perchè tanto  non possiamo essere mai padroni del passato in quanto tale, e figuriamoci di un futuro , che un giorno , non ricordo neppure chi , qualcuno mi disse , non poteva essere ipotecabile .
Non sono nostalgica , ma amo ricordare le cose , le persone ed i momenti che mi hanno fatto stare bene .
Nelle ultime tre , quattro vacanze , appena arrivata nel luogo , cercavo immediatamente  una cartolibreria per comprare un semplice quaderno , e alla sera mi isolavo qualche minuto , magari in uno splendido giardino davanti alla camera , per raccontare la nostra giornata , con il rumore del mare in sottofondo , per cui adesso che rileggo ogni racconto , non so bene distinguere se tanta bellezza scaturiva dal mio cuore o da ciò che mi circondava .
Credo un po' da tutte e due le cose , e mi sorprendo a volte a rileggere questa sorta di diario quasi come fosse   un libro, prima di dormire ,e  ad assumere nel viso un'aria così beata , che tu mi chiedi spesso di leggere ad alta voce ..
Così mi ricordi che sono una persona speciale e con l'ultimo filo di voce che hai mi ringrazi per darti vita . Stretto in un abbraccio ti ricordo che , ce la stiamo dando vicendevolmente , così che niente e nessuno , potrà cercare di scalfire il mio cuore e la mia anima , mai stati forte come adesso.
E tra i vari racconti , chiaramente , rammento anche qualche piatto che ci era particolarmente piaciuto, tanti, forse uno ogni giorno , e mi colpisce questo tonno alla Palermitana ??? Forse si , o forse l'ho ribattezzato io perché ci trovavamo lì , e come tutto il resto mi è rimasto nel cuore ..

INGREDIENTI PER TRE PERSONE 

  1. tonno fresco 6 fette  (se sono alte ne occorreranno anche solo tre)
  2. aglio 2 spicchi
  3. limone 1 
  4. prezzemolo 1 manciata
  5. pane raffermo 1 fetta
  6. olio extra vergine di oliva
  7. cipolle rosse 6
  8. aceto bianco mezzo bicchiere
  9. zucchero semolato tre cucchiai
  10. basilico fresco qualche foglia
PROCEDIMENTO


Sciacquate il tonno sotto l'acqua corrente , poi tritate aglio prezzemolo e grattugiate la scorza del limone .
Fate un composto con sale ,  pepe , olio , aglio e prezzemolo aggiungete il succo e la scorza del limone e mettete a marinare il tonno per almeno due /tre ore , in una capiente casseruola con il liquido a ricoprirlo .

Nel frattempo , sbucciate le cipolle e dividetele in sei otto parti .





Con il pane raffermo , fate del pane grattugiato , cercando però nel passarlo al mixer , di mantenerlo piuttosto sabbioso , quindi in pezzi non piccolissimi .
Scaldate un cucchiaio di olio e mettete a cuocere le cipolle , a fiamma bassa , coperte .
Mescolate spesso e quando saranno ammorbidite , unite lo zucchero e l'aceto .
Proseguite la cottura per una mezz'ora , fino a che non raggiungeranno quasi  una glassatura .
Lasciate da parte .

Togliete il tonno dalla marinatura e passatelo più volte nel pane , scaldate una padella antiaderente e quando avrà raggiunto la temperatura di cottura , adagiatevi le fette di pesce .



Alzate la fiamma in modo che il tonno si cuocia bene esternamente , quasi da formare una crosta ma all'interno dovrà rimanere molto morbido , rosa , altrimenti rischiate di farlo troppo "stoppaccioso" .

Togliete dal fuoco e passate sopra ogni fetta un filo di olio .
Deponete a questo punto il tonno all'interno di una casseruola e ricopritelo interamente con le cipolle caramellate.




Lasciate ad insaporire almeno tre o quattro ore , dopodiché servite a temperatura ambiente senza riscaldare .
E' un piatto davvero speciale !!!

BUON APPETITO 




  ORATE AL SALE                                          




Almeno due o tre volte alla settimana , mi sforzo di cucinare un piatto di pesce , ma non tanto perché non ne ho voglia o non ci riesca , quanto , perché nelle nostre pescherie , gira che ti rigira alla fine la tipologia di pesce è più o meno sempre la stessa .
Ne ho trovata una , gestita da un ragazzo siciliano , tra l'altro anche ottimo chef , (... si a volte ci sono anche se non sono stellati o trattano la gente come deficienti a Master chef ..),dove ci sono così tante varietà di pesce , che sinceramente qualche volta sono in difficoltà a riconoscerle.
O meglio , di  qualche tipo , ignoravo proprio l'esistenza .
Si perché , come già ho detto , nell'entroterra toscano , almeno fino a qualche anno fa , non era  molto usuale cucinare pesce , e se lo si faceva  , ci si limitava  al nasello , al baccalà , qualche seppia o totano .
Poi magari  anche qualche pesce grosso da fare arrosto.Fine .
Mio suocero  ,che vive con la compagna a Piombino , e Calabrese puro , a volte mi descrive varietà di pesce pescate anche da lui , che mi incanto ad ascoltarlo.
Già li ,in quelle zone , ci sono pescherie fornitissime  , in cui si trovano pesci di ogni razza e qualche volta capita pure che qualche pescatore suoni direttamente a casa con una cassettina di pescato , di quello che ci trovi di tutto , ed è entusiasmante mangiare certi piatti cucinati dalla sua compagna , perché hanno un sapore veramente  divino, e non parlo di gamberoni ed aragoste ma di pesci anonimi e molto convenienti.
E poi c'è la voglia di mare ...e quella è ancora un altra cosa .
Ma oggi finisce la mia galera e sono così felice di poter rientrare al lavoro , e chissà se nei prossimi giorni , qualcosa possa succedere .



In mente c'è questo mare , dove nuoto con i pesci , ormai talmente abituati alle persone che non ti degnano neppure di un tocco , o diversamente talmente tanto curiosi che ti pizzicottano ovunque come per augurarti una splendida nuotata .
E si sa che dopo la fatica  ,piatti di pesce cucinato in mille modi ti aspettano sempre perché secondo me ,  anche i ristoratori fanno a gara per  servirti meglio e soprattutto per  darti vassoi di grigliate da rimanere senza fiato..Pensando a tutto questo tolgo le mie orate dal frigo e le pulisco bene , ed utilizzo ormai quasi sempre la cottura al sale , pratica  ,veloce e soprattutto senza tanto impazzimento ottengo un buonissimo piatto di pesce ..



INGREDIENTI PER TRE PERSONE 

  1. orate 3 medie
  2. sale grosso 1 kg
  3. 1 limone 
  4. olio extra vergine di oliva 
  5. pepe nero 
PROCEDIMENTO

Squamate i pesci , eviscerateli e lavateli bene sotto l'acqua corrente .
Prendete il sale e fate un sottile strato all'interno di una teglia con i bordi che avrete rivestito di carta ada forno.



Sistemate i pesci sopra lo strato di sale e ricoprite anch'essi con altro sale .
Mettete a cuocere in forno per circa 40 minuti a temperatura di 180 °.
Controllate la cottura in base al sale , cioè vi accorgerete che il pesce è pronto ,quando il sale sarà completamente indurito.
Togliete la teglia dal forno e con un coltello , andate a rompere il sale in superficie facendo attenzione a non sciupare il pesce .

Togliete il pesce e adagiatelo sopra un piatto.


Cercate di levare tutto il sale rimasto e preparate un piatto da portata. Tagliate  delicatamente il dorso del pesce e cercate di togliere bene le lische , sistematelo nel piatto da portata ed irroratelo con limone , olio extra vergine di oliva e pepe nero macinato al momento.

BUON APPETITO

     IL BACCALA' CON LE CIPOLLE


Per due motivi ho voglia di postare stasera questa ricetta .Il primo è che nonna Marianna , mamma del babbo, lo avrebbe sicuramente cucinato nel giorno di domani  , e cioè ogni venerdì delle settimane che precedevano il Natale , il secondo perché il mio blog , con mia grande gioia , è seguito da molti Americani e ,sempre parlando di nonna Marianna , di America ne sapeva tanto perché quella  meravigliosa terra l'aveva accolta dall'età di sei anni fino alla giovinezza.
Si  ,ricordo ancora quando mi raccontava la sua storia di migrante in America alla sola età di sei anni .
Lei la faceva sembrare la più bella delle favole, così che ancora adesso , quando vedo la Statua della Libertà in qualche immagine o foto , mi si stringe il cuore e ripenso alle sue parole .
Figlia unica di genitori abbastanza poveri , partì appunto con loro che era bambina ,per poi tornare in Italia , dopo una decina di anni ,molto benestante . 
Il padre che faceva il ciabattino nei primi anni del '900 aveva fatto molta  fortuna , e lei parlava sempre di una giovinezza molto agiata e delle sue lacrime quando la nave lasciando l'America faceva solo intravedere da lontano l'alta statua , che non avrebbe mai scordato.
Furono anni di gloria per lei, anche al rientro in Italia , fino a quando non conobbe il nonno,tipo molto estroso che praticamente dilapidò tutti gli averi della moglie e suoceri con donne e bische.
Ricordo sempre che nonna mi abbracciava e mi sussurrava che se non avessi avuto un nonno così disgraziato sarei potuta essere una ricca proprietaria .
Ricordo bene i loro silenzi , e come lei sembrava serbare sempre rancore nei confronti del nonno  , che , il giorno in cui perdemmo la nonna si nascose seduto dietro ad una porta per piangere ininterrottamente lacrime amare , forse perché finalmente aveva preso coscienza del danno fatto.
Dopo la sua morte cambiò tutto per noi .Lei era la dolcezza di casa , piccola e grassottella con uno chignon in cima al capo , sempre profumata di viola e vestita di nero .
La sua morte avvenne  che avevo dodici anni e fu il primo grande dolore della vita .
Era solita trascorrere i mesi estivi con noi nella nostra casa di campagna , sebbene abitasse con la figlia , mia zia paterna .
Si preoccupava sempre di cucinare e il baccalà è uno di quei piatti che ricordo bene ...

INGREDIENTI PER TRE PERSONE 

  • 600 G DI BACCALÀ O MERLUZZO GIÀ AMMOLLATO
  • 6 BELLE CIPOLLE ROSSE 
  • 8 CUCCHIAI DI PASSATA DI POMODORO 
  • FARINA 3 CUCCHIAI
  • OLIO DI ARACHIDI PER FRIGGERE
  • OLIO DI OLIVA 
  • PEPERONCINO 


Pulite e lavate bene le cipolle che potete scegliere in base a ciò che più vi piace ,quindi possono essere indicate le bianche , le rosse ,le borettane , gli scalogni e l'aglio porro.
Tagliatele a fettine e per non piangere troppo bagnate spesso la lama del coltello con acqua fredda .
Tagliate poi a pezzetti regolari il baccalà , lavatelo ed infarinatelo bene , scaldate l'olio di arachidi e friggete i pezzi di baccalà.
Mettetelo ad asciugare dell'olio in eccesso sopra carta assorbente .
Fate soffriggere le cipolle in olio extra vergine di oliva fino a quando si saranno ammosciate e aggiungete un pizzico di peperoncino.
Il sale  dosatelo solo all'ultimo perché il baccalà in genere fa risultare i piatti molto saporiti.
Quando le cipolle saranno ben appassite aggiungete la passata di pomodoro  e fate insaporire per almeno una mezz'ora , dopo la quale aggiungerete anche i pezzetti di baccalà fritto .
Scaldate due bicchieri di acqua e quando cominceranno il bollore buttateli nel baccalà.
Coprite con un coperchio e fate cuocere lentamente fino ad assorbimento del liquido.



Spegnete la fiamma e aggiustate di sale e peperoncino .
Servite e gustate !!!

BUON APPETITO !!!!


                            ARISTA AGLI AGRUMI CON PATATE DOLCI E CASTAGNE  



Non ho specificato nel titolo arista di maiale ,perché l'arista è parte del  maiale , infatti in pratica rappresenta la  schiena del maiale macellato.
In toscana se ne fa un largo uso , la classica viene arrostita , dopo averla "impillottata" bene ,cioè imbottita di salvia finocchio agli sale e pepe.
Questo  piatto potete tranquillamente servirlo anche nei giorni di festa , è molto semplice da cucinare ,richiede  solo un po' di tempo più che altro per la preparazione delle patate e castagne . 
Ma ci sono delle accortezze anche per risolvere queste cose , per esempio acquistare delle castagne già lessate , oppure  secche da lessare poi velocemente senza stare a togliere la loro buccia .
Comunque , sarà per le fette di arancia , per i profumi che emanano alloro e finocchio a me sa di festa , quindi ve lo presento in questi giorni anche perché rappresenta sia secondo che contorno..

INGREDIENTI 
  • ARISTA 
  • 500 G DI PATATE DOLCI AMERICANE (SE NON LE TROVATE VANNO BENE ANCHE LE CLASSICHE DA FORNO)
  • UNA DECINA DI CASTAGNE 
  • 1 ARANCIA 
  • 4/5 FOGLIE DI ALLORO
  • 1 MANCIATA DI FINOCCHIO SECCO
  • 3 SPICCHI DI AGLIO
  • SALE PEPE 
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA


Per prima cosa sbucciate e  tagliate le patate a pezzi non troppo piccoli e lasciatele in ammollo per almeno un'ora .
Poi tagliate a fette metà  arancia e spremete l'altra metà, lasciando da parte il succo.
Se avete le castagne fresche lessatele con la loro buccia , in acqua leggermente salata arricchita di fiore di finocchio .
Fate un trito di aglio , finocchio e mescolate al sale e pepe .
Massaggiate l'arista con poco olio di oliva e poi cospargetela con il trito .
In una padella antiaderente fate andare , appena è trascorso il tempo previsto di ammollo, le patate con poco olio e lasciatele cuocere per cinque minuti.
Trascorsi i quali , togliete le patate e mettete l'arista per circa quindici minuti , giratela più volte e poi con l'olio di cottura ed il grasso che avrà emanato , trasferitela in una teglia da forno .Aggiungete dell'olio ,  le foglie di alloro , qualche pizzico di finocchio e cospargetela con il succo di arancia  e le fette di arancia.
Mettete in forno a 160° per circa dieci minuti ,poi  , riprendete la teglia aggiungete le patate e le castagne , sistemate di sale e pepe.


Controllate la cottura e appena vedete che si sarà asciugata e avrà preso un bel colorito scuro togliete il tutto .
Lasciate raffreddare la carne e tagliatela a fettine .



Controllate anche la cottura delle patate e servite tutto assieme dopo aver sistemato nel piatto di portata.



BUON APPETITO !!!!

                                                  LENTICCHIE IN CESTINO DI PANE 



Credo , anzi ne sono sicura che questo sarà l'ultimo post del 2016.
Non faccio mai bilanci , non mi piacciono , anche perché come ho già detto , domani finisce un anno e dopodomani inizia quello successivo , non cambierà molto anche se in realtà la vita si può stravolgere in pochi attimi.
Sono grata a tutte le persone che in questo anno mi hanno dato tanta forza per affrontarlo al meglio , e anche a tutti coloro che hanno fatto di tutto per renderlo da dimenticare .
Si , in effetti mi avete aiutato a capire che fortunatamente non sono come voi.
Non farei mai gratuitamente del male , non provo odio né rancore , il sentimento giusto è la pietà.
Il più brutto che io conosca .
Che Dio comunque abbia pena di voi e perdoni le vostre cattiverie , perdoni le mie , se le ho fatte e soprattutto aiuti a capire tante cose alle menti ottuse .
Grazie infinite a tutti gli stranieri che leggono il mio blog , siete tantissimi e questo mi riempie di gioa , perché pensare che parte della mia cucina vada oltreoceano  e oltre i confini del mio paese ,è un sogno!! Grazie a tutti voi che mi seguite con assiduità  ,spero che a qualcuno sia servito per cominciare i primi passi e appassionarsi alla cucina...
Perché cucinare solo per mangiare non serve,cucinare per amore è la cosa più spettacolare che possiamo fare ...
Ringrazio  il mio compagno e mio figlio  , degne cavie di tutti i miei esperimenti e soprattutto stupendi nel sopportare i miei tempi ed i miei momenti , Cristina la mia fan incallita nonché mia amica del cuore come dicevamo da ragazze , mia mamma un cuore grande e tanta dolcezza ,la mia stellina alla quale auguro un anno di rinascita e di terra tranquilla   e un abbraccio virtuale a tutti con tanto tanto affetto !!!
Che sia un meraviglioso anno nuovo...

INGREDIENTI  PER TRE PERSONE 

  • 1 FETTA DI PANE IN CASSETTA 
  • 250 G DI LENTICCHIE COTTE 
  • SALE PEPE
  • 1 CIPOLLA 
  • OLIO DI OLIVA 



Stendete sopra ad un tagliere la fetta di pane in cassetta e appiattitela con un mattarello .
 Tagliatela in tre dischi con un coppa pasta e posizionatela all'interno di una piccola pirofila .
Mettetela in forno caldo fino a che il pane si sarà colorito, quindi togliete dal forno e lasciate raffreddare .




Appena il pane si sarà raffreddato , toglietelo delicatamente dalla pirofila  e ricopritelo prima di servire in tavola con lenticchie calde .


Fate scaldare dell'olio e friggete la cipolla fatta in piccolissimi pezzi .
Appena sarà croccante , mettetela sopra le lenticchie e aggiustate di sale e pepe .
Condite con un filo di olio e servite magari con una fetta di zampone o cotechino .!!!

BUON APPETITO !!!


                              SOVRACOSCE DI POLLO IN FORNO CON CAROTE E PISELLI   



Mi rendo conto che finiamo di cenare e sono già le dieci di sera inoltrate e dopo aver messo in ordine la cucina non vedo l'ora di fiondarmi nel letto e leggermi qualche pagina del libro che staziona da un po' sopra il comodino .
Ma , consapevole che la sveglia suona presto , lucidamente decido di assaporarmi due pagine si e no e lasciarmi andare ad un sonno che spero sempre essere riparatore e benefico.
Purtroppo non è mai così , ed allora la mattina al suone della sveglia mi rigiro tristemente e mi dico silenziosamente che ce la posso fare , ma ..dai un altro minutino è la frase che inneggia nella mia testa ..
Ti saluto e so che tornerai tardi anche stasera , solite raccomandazioni che tu ascolti come se fossero le prime che hai sentito ,rispondi paziente e mi dai un ultimo lungo bacio sussurrandomi nell'orecchio , a stasera..
Così impegno subito la mente pensando a cosa preparerò in cucina per stasera .
Se il lavoro mi assorbe  tutto il giorno ripiego in qualcosa di veloce o qualche riserva che ho congelato già pronta  , altrimenti se ho un pomeriggio libero scateno la mia fantasie .
Ora è tempo di cose leggere , mangiamo poca carne e preferibilmente bianca , come il pollo .
Cucinare queste sovraccosce è gioco da ragazzi , sono buonissime e me le ha insegnate il mio caro cognato che quando si sente ispirato in cucina , mai praticamente , prepara per mia sorella questo piatto...


INGREDIENTI PER TRE PERSONE




  • 3 SOVRACCOSCE DI POLLO (PER PERSONE NORMALI ..IN CASA MIA SONO CINQUE PERCHÉ IN DUE FANNO IL BIS )
  • 6 CAROTE 
  • 300 G DI PISELLI
  • AGLIO
  • ROSMARINO
  • 6/7 FOGLIE DI SALVIA 
  • SALE ,PEPE
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA

Lavate bene le sovraccosce di pollo , parte dell'animale che trovate già sezionata e pronta in tutte le macellerie .
Fiammeggiatele se vi rendete conto ad occhio nudo che hanno ancora delle piccole piume attaccate alla pelle ,in questo caso ripassatele dopo la fiammeggiatura sotto acqua corrente .
Asciugatele bene  con carta assorbente e sistematele all'interno di una teglia da forno che avrete bagnato leggermente con olio o rivestito con carta assorbente .
Mondate le carote e tagliatele a fette regolari , poi passate ai piselli che per praticità userete surgelati.
Aggiungete entrambe le verdure alle cosce di pollo , e riempite la teglia .


A questo punto condite con il trito di aglio , rosmarino , salvia , sale e pepe .
Un filo di olio  a coprire leggermente , ma solo una leggera quantità , perché il pollo cuocendosi rilascerà da se sostanze grasse e la pelle in questo modo  , senza essere bagnata dall'olio , rimarrà molto più croccante .
Mettete in forno caldo a 190° circa per almeno un'ora e mezza .Comunque visivamente controllate sempre il grado di cottura.



Togliete spesso la teglia dal forno  e mescolate le verdure , girando anche ovviamente la carne per permettere di cuocersi bene da tutte le parti.

Servite le sovraccosce caldissime , accompagnate dalla verdura .

BUON APPETITO !!!!


                             AGNELLO ARROSTO CON POMODORINI CONFIT E MIELE  


Si  ,si lo so , questo piatto non troverà tutti d'accordo sempre per le solite polemiche ..vegetariani , vegani , senza glutine , lattosio e poi l'agnello è piccolo e piange più del pulcino.
Assurdo ... non avere rispetto di tutto e tutti .
L'agnello ha lo stesso valore di un vitello e la polemica fatta finisce qui .
Se mangiamo carne è perfettamente inutile fare il distinguo tra uno e l'altro animale , altrimenti finiamo per essere selettivi come nella nostra cara società..lui è più simpatico dell'altro semplicemente perché ha gli agganci giusti , allora è emergente ,l'altro è molto meglio ma non se lo fila nessuno perché ha pochi mi piace sul suo profilo..
Gente ...seguite il cuore , perché la celebrità finisce , così come i soldi  ,così come tutti i valori effimeri e di poco conto ...
Fatto il mio sermone , anche in casa l'agnello non ci trova tutti d'accordo ma semplicemente per una questione legata solo ai gusti .
Cucinato così però credetemi perde quella sua caratteristica aria di carne selvaggia e ..insomma provatelo!!!

INGREDIENTI PER TRE PERSONE 

  • 1 COSCIOTTO DI AGNELLO 
  • 1 BELLA MANCIATA DI ROSMARINO FRESCO
  • 2 SPICCHI DI AGLIO
  • SALE ,PEPE
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 
  • 1 ARANCIO 
  • 1 CUCCHIAIO DI MIELE 
  • POMODORINI CONFIT (COME DA RICETTA CHE TROVATE SUL BLOG..)
Lavate bene la carne dell'agnello , se avete modo tenetela a   bagno in acqua acidulata con aceto per qualche ora .
Quindi asciugatela bene , e preparate un trito di rosmarino , aglio sale e pepe, con il quale andrete a pillottare l'agnello in diverse parti , poi ungete con un filo di olio e mettete in forno coperto con un foglio di carta stagnola .
Trascorsa circa un ora , scoprite la carne .


Preparate una salsa composta da , il succo dell'arancio , il miele , un cucchiaio di olio ed un pizzico di sale e pepe .
Con un rametto di rosmarino andate a cospargere la salsa sopra tutta la carne .



Rimettete la teglia nel forno e fate dorare tutta la superficie della carne .
Prima di servire aggiungete anche i pomodorini confit .
La preparazione si presta pure  per un arrosto di vitello..

BUON APPETITO !!!




                                               INVOLTINI DI POLLO CON PRUGNE



Guardo fuori dalla finestra ..le previsioni non sono delle più rosee .
Mio figlio è impazzito , girovaga da una stanza all'altra con il telefono in mano sintonizzato sul meteo..
Franci aspetta la neve ,è sempre stato così.
Gli faccio notare che dal nostro cucuzzolo domani sarà difficile raggiungere la vita la fuori , e lui sorride facendomi notare a sua volta  , che a lui la neve piace anche per questo .
Capisco che ancora , nonostante la sua età , ha pensieri molto diversi dai nostri .
Mi impegno a fare delle rose di sfoglia e mele guardando dalla finestra ed improvvisamente mi rendo conto che il vento è cambiato .
Tu come sempre mi tranquillizzi , e con i miei uomini e la mia passione penso che domenica migliore non può esistere ..
Ho comprato delle prugne con il nocciolo senza rendermene conto e per poterle utilizzare , seduta con un piccolo coltellino affilato ho dovuto togliere a ciascuna il nocciolo per preparare  parte del ripieno di questi squisiti involtini di petto di pollo...cosicché mi sono chiesta il perché comprarle con il nocciolo e poi  impegnare il tempo a toglierlo...va bene , sono anche questa ..


INGREDIENTI PER TRE PERSONE 




  • 1 PETTO DI POLLO GRANDE 
  • 12 PRUGNE SECCHE DENOCCIOLATE
  • 4 BELLE FETTE DI SPECK
  • 1 CUCCHIAIO DI GRANA GRATTUGIATO
  • 1 CUCCHIAIO DI PANGRATTATO
  • 1 CUCCHIAIO DI PREZZEMOLO
  • MEZZO BICCHIERE DI VINO BIANCO
  • 1 SPICCHIO DI AGLIO
  • SALE ,PEPE
  • OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA




Togliete le ossa centrali al petto di pollo facendo attenzione a  non rovinare troppo la carne.
Ricavate poi delle fettine  abbastanza sottili , nel caso di una grandezza media del petto di pollo, all'incirca saranno quattro belle fette.
Spianatele sopra ad un tagliere e salatele leggermente .
Andate poi a ricoprirle con le fette di speck , sistemate sopra di esse le prugne ed un pizzico di formaggio.
Arrotolate le fette del pollo e legate bene con dello spago da cucina .
Fate scaldare l'olio in una padella antiaderente e mettete gli involtini di carne a cuocere dentro .
Fateli ben dorare quindi sfumate con il vino bianco.
Continuate la cottura fino a che non avranno acquisito un bel colore brunito.
Preparate un battuto di aglio ,prezzemolo e pane grattugiato, legatelo assieme con due  cucchiai di olio e mettete a scaldare .
Quando gli involtini saranno cotti , tagliateli a fette non troppo sottili e cospargeteli con il trito caldo.
Servite e gustate !!!

BUON APPETITO !!!


                                                        GAMBERONI CON CREMA DI CECI




Non è la Vigilia di Natale , ne quella di Capodanno , oggi però festeggio un anno dell'apertura del mio blog .Un anno pieno di ricette , di pazienza di entusiasmo condiviso , di respiri trattenuti per sapere se l'ultima invenzione o ricetta sarebbe piaciuta ai miei uomini e a voi  .
E le migliaia di visite , a conferma che , anche se non so fotografare , impiattare , non ho fatto nessun corso o partecipato a nessuna rivista ,le persone  di me  amano anche e soprattutto  la semplicità .
 Ricette semplici da preparare , da vedere , tradizioni da continuare , la cucina della nonna o della mamma .
D'accordo con il vegano , e tutte le altre correnti di pensiero , ma alla base c'è di fatto che il nostro bel paese si distingue anche , e chiaramente non solo, per la nostra inimitabile cucina .
E l'apprezzamento di un vastissimo pubblico straniero mi conferma che è così--
Grazie quindi a tutti , voi ed un abbraccio infinito che si estende dalla Sicilia al Trentino fino all'America per arrivare alla Russia , tutta l'Europa , Africa ed Asia ....
Come vorrei che poche parole riunissero tutto quello che sento ..non ho limiti e pregiudizi , così come non dovrebbe averli nessuno ..
Se avete dei gamberoni correte a comprare dei ceci e della pancetta .

INGREDIENTI PER TRE PERSONE

  • VENTI GAMBERONI CIRCA 
  • 10 FETTINE DI PANCETTA TAGLIATA MOLTO FINE
  • 2 SPICCHI DI AGLIO
  • ROSMARINO SALE ,PEPE
  • MEZZA CIPOLLA
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
  • 1 BARATTOLO DI CECI LESSATI
  • 1 CUCCHIAINO DI CONCENTRATO DI POMODORO
  • 2 FETTINE DI PANE ARROSTITO
  • MEZZO BICCHIERINO DI COGNAC
  • 1 CUCCHIAINO DI SENAPE
  • POCO BURRO

Cominciate con il pulire i gamberoni , togliendo loro la buccia e cercando di lasciare integri testa  e coda .
Incidetela parte superiore con un coltellino affilato e togliete il filo nero.
Lavateli bene e disponeteli sopra un tagliere .
Salateli leggermente e rivestiteli uno ad uno con la pancetta.
Sistemateli all'interno di una padella antiaderente nel cui fondo avrete cosparso poco sale , poi aggiungete del pepe nero , l'aglio tagliato a fettine sottilissime e rosmarino.



Scolate i ceci dal loro liquido di conserva che dovrete tenere da parte .
Affettate finemente la cipolla e fatela andare con poco olio , poi aggiungete i ceci scolati e lasciateli insaporire .Mettete anche il cucchiaio di pomodoro e quando il tutto si sarà amalgamato , coprite con il liquido di conserva e fate bollire piano fino a che non si sarà ritirato.



Accendete la fiamma e disponete la padella con i gamberoni ,appena cominciano a sfrigolare girateli , calcolando due minuti per parte , fino a che la pancetta non si sarà sciolta .
Passate al mixer i ceci .
Sciogliete un piccolo pezzetto di burro in un tegame ,poi aggiungetevi l'emulsione di cognac e senape .
Fate scaldare bene e passate la salsa sopra i gamberoni




Servite tutti gli ingredienti assieme aggiungendo un pezzetto di pane arrostito ed un filo di olio .


BUON APPETITO ...E ANCORA GRAZIE DAL CUORE !!!





                              UOVA DI QUAGLIA IN CAMICIA CON FINOCCHI STUFATI


Da qualche tempo , mi incuriosivo quando , passando attraverso le corsie del supermercato ,osservavo queste piccole uova mignon... deposte da qualche gnomo nello scaffale durante l'orario notturno ????.
Si , perché le quaglie le ho sempre mangiate ,ma le loro uova no, ,ignoravo la loro esistenza , quasi a dire ..mica sono mammiferi le quaglie....
Piccole , bellissime dal punto di vista artistico ed estetico ,hanno un guscio sottile picchiettato di piccole macchie scure , perfette per ricreare un atmosfera Pasquale nel caso si dovesse decidere di proporre un ambientazione con nido e pulcino.




In realtà , le loro proprietà sono moltissime , sia a livello nutrizionale sia per chi soffre di malattie metaboliche e allergie .
Le ho usate per fare antipasti buonissimi e bellissimi per gli occhi .
Un  loro uso (che ricorda quello del  tanto amato uovo di gallina ) è quello in camicia , magari con tanto di contorno per assaporare un piatto veramente gustoso e completo.
Calcolate , che le uova di quaglia  ,sono circa un quinto di quelle di gallina , per cui , se avrete intenzione di sfamare bocche fameliche , sta a voi dosare l'acqua nel pentolino in cui andrete a cuocerle ...
Con i loro gusci , ho visto creare delle vere opere d'arte ...quindi se volete spaziare nel mondo virtuale andate alla ricerca di qualcosa di inusuale ed insolito perché oltre alla pancia è sempre bene saziare l'anima ed il cuore ...


INGREDIENTI  PER TRE PERSONE

  • 9 UOVA DI QUAGLIA 
  • 2 FINOCCHI 
  • 100 G DI PANCETTA AFFUMICATA
  • 1 CUCCHIAIO DI PARMIGIANO REGGIANO
  • SALE,PEPE
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 

In una padelletta fate scaldare due o tre cucchiai di olio ,aggiungete la pancetta tagliata a dadini , e appena sarà soffritta , mettete i finocchi tagliati finemente .

Coprite con acqua calda e lasciate cuocere  a fiamma bassa  fino a che la verdura non si sarà ammorbidita e l'acqua completamente asciugata .
Spegnete la fiamma e spolverate con il parmigiano grattugiato e pepe nero , coprite con un coperchio.
Nel frattempo fate bollire acqua a cui avrete aggiunto del sale , e quando inizierà il bollore , cuocete ,uno per volta ,le uova di quaglia per due minuti gettandole dopo aver rotto il guscio nell'acqua bollente.
Fate attenzione perché il guscio è sottile ..
Impiattate i finocchi e praticate un piccolo incavo al centro , nel quale metterete a mo' di nido le uova di quaglia .
Completate con un filo di olio e pepe...
Servite caldo!!

BUON APPETITO !!!



PS...vi ringrazio tutti per le tante visite ed in particolare ringrazio oggi una professoressa a me molto cara , in quanto educatrice anche di mio figlio , che oggi mi ha deliziato di complimenti per questo semplice blog e mi ha fatto provare una gioia immensa , quella che si prova quando si ambisce alle cose semplici e spontanee..
E un grazie infinito al mio immenso e grande medico Marco ....colui che modella le mie ali per volare con tanta passione ed affetto...



FEGATELLI DI MAIALE ALL'ARETINA



Uno dei piatti , tra i tanti , tipici della mia zona è questo , il fegatello di maiale.
Come ho già ripetuto tante volte , il maiale era una grande riserva per i contadini perché non si buttava via niente di questo animale .
Mi ricordo che i vicini di casa , grandi allevatori , ne tenevano sempre due o tre negli stalletti più piccoli , e li allevavano  con più amore e cibi sani per se stessi e gli amici più cari, tra i quali c'era anche il babbo.
A Dicembre inoltrato  ,o all'inizio dell'anno nuovo , la consuetudine e la necessità vedevano il povero maiale protagonista della sua stessa uccisione .
Tra le parti anatomiche  che duravano di più ,in termini di mesi nella dispensa  , c'era il fegato , rosso scuro   ,che veniva più volte lavato dalla mamma e conservato due o tre giorni in una grande ciotola di vetro all'interno del frigorifero .
Assieme ad esso veniva conservata , dopo una lunga lavorazione  ,prevalentemente di lavaggio , la retina del maiale , con il lardo e diverse parti di grasso.
La retina altro non era  ,credo , che il peritoneo o parte di membrana che riveste l'intestino per cui lavarla era un grande e lungo lavoro .
Attaccato quindi alla ciotola di vetro c'era questa membrane che doveva servire poi al confezionamento dei fegatelli...Una volta fatti , venivano cotti nel forno della stufa e  tutti quelli che avanzavano , venivano conservati per molto tempo , all'interno di un barattolo di vetro pieno di lardo ..
Ogni volta che si aveva intenzione di mangiarli , bastava toglierli con un cucchiaio assieme ad un po' di grasso e scaldarli nel forno .
Certo non si poteva abusare di questa ricca pietanza , ma  probabilmente erano sicuramente più salutari  di panne , fritti , salse varie e chissà cosa altro di ciò che mangiamo oggi .

E' un piatto povero ,d'altri tempi ma che ripropongo volentieri agli amici che a volte ospitiamo , e a tutti voi che seguite sempre numerosi il mio blog...

INGREDIENTI

  • 1 KG DI FEGATO DI MAIALE
  • ABBONDANTE RETINA (CHIEDETELA AL VOSTRO MACELLAIO ...)
  • LARDO DI MAIALE
  • FINOCCHIO IN POLVERE
  • SALE 
  • PEPE
  • ALLORO
  • 1 PANINO TIPO BAGUETTE

Lavate bene il fegato e tagliatelo a pezzetti non troppo grossi.
Preparate un trito di alloro , sale , pepe  finocchio e rotolateci dentro i fegatelli uno ad uno .
Avvolgete poi ciascun fegatello con piccole parti di retina , e chiudeteli con uno stecchino nel quale avrete anche infilzato un piccolo pezzetto di lardo , la foglia di alloro e la fettina di pane .




Io uso gli stecchi da spiedino divisi a metà..

Posizionateli nella teglia da forno ricoperta con carta e aggiungete qualche piccolo "grassello" cioè cubetti di grasso ..
Rifinite di sale e pepe e mettete in cottura per un 'ora circa a 170°.
Togliete i fegatelli quando si saranno ben dorati.
Portate in tavola caldissimi e assaporate un sapore antico ..


BUON APPETITO !!!!





TORTIERA DI PATATE E FAGIOLINI


In realtà... , i pinoli si sono un po' bruciacchiati ..avrei anche potuto evitare la foto e postare qualcosa di diverso.
In realtà... la tortiera è finita , ed ho pensato che , come nella vita , tutte le cose non riescono perfettamente , e che ciò che conta nella scatola è il contenuto e non l'involucro .
Certo se avessi tanto tempo potrei fare tutte le correzioni del caso con i vari programmini per modificare foto, no... questo è un semplice blog, di cose semplici create e pensate così come mi vengono e non ha senso arricchirlo di tutto quello che non gli appartiene .
Nessuna foto deve fare da copertina e allora è giusto vedere che a volte mentre sto facendo altre cose , il forno ne approfitta !!!..e comunque tu hai gradito molto anche i pinoli neri e  bruciacchiati quindi a posto tutto..

INGREDIENTI PER UNA TORTIERA DA 26 CM DI DIAMETRO

  • 4 PATATE MEDIE 
  • 200 G DI FAGIOLINI VERDI
  • 2 UOVA
  • 4 CUCCHIAI DI GRANA GRATTUGIATO
  • 1 CUCCHIAIO DI PANE GRATTUGIATO 
  • 2 CUCCHIAI DI PESTO 
  • 2 CUCCHIAI DI PINOLI
  • SALE , PEPE  ,OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 


Bollite le patate in acqua leggermente salata e quando la forchetta le bucherà bene , toglietele , scolatele  e lasciatele raffreddare .
Fate lessare anche   i fagiolini verdi .
Quando le patate si saranno raffreddate , schiacciatele con lo schiaccia patate , e mettetele in una zuppiera capiente.
Aggiungete anche i fagiolini verdi che avrete fatto a pezzetti , ed i cucchiai di pesto.




Mettete anche le uova , il formaggio , sale e pepe .
Fate un composto ben amalgamato ,quindi rivestite una teglia rotonda con carta da forno .
Sistemate il composto e  modellatelo con il dorso di un cucchiaio.
Coprite con il pane grattugiato e un pizzico di formaggio .
Scaldate il forno a 180° e posizionate la teglia a metà altezza .
Fate cuocere per circa trenta minuti .


A metà cottura circa , aggiungete anche i pinoli e fate attenzione a non bruciarli o farli scurire troppo come è successo a me !!!
 (ma erano buoni lo stesso...)

BUON APPETITO !!!!!




FRITTATA RIPIENA



Capita spesso di avere tanta voglia di cucinare , ma le cose da fare sono talmente tante che alla fine releghi alla cucina solo i minuti necessari che servono a sfamare chi rientra famelico ..
A portata di mano ci sono sempre le uova , panacea di ogni attacco di panico dell'ultimo momento , in cui ti rendi conto che sono le otto e non hai ancora preparato niente , e comunque per non presentare delle uova strapazzate o bollite , propongo questa frittata che alla fine è uno di quei piatti che in casa mi richiedono spesso .
Veloce , essenziale più che completo...

INGREDIENTI PER TRE PERSONE 

  • 6  UOVA 
  • 6 FETTE GRANDI DI PROSCIUTTO COTTO
  • 6 FETTE DI SCAMORZA O CACIOCAVALLO
  • 3 CUCCHIAI DI FUNGHI CHAMPIGNON CONSERVATI AL NATURALE 
  • SALSA DI POMODORO 6 CUCCHIAI
  • SALE 
  • PEPE
  • ORIGANO
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 
Procedete con lo sbattere le uova alle quali avrete aggiunto un pizzico di sale .
Potete scegliere se fare un'unica frittata o delle piccole frittate ciascuna da due uova .
Scaldate l'olio in una padella antiaderente e cuocete la frittata.



Io ne ho fatte tre che ho lasciato raffreddare una volta cotte sopra un tagliere di legno .

Appena si sono raffreddate coprite ciascuna frittata con le fette di prosciutto cotto , la scamorza o provola , ed un cucchiaio di funghi champignons.

Legatele con uno spago da cucina .

Nel frattempo riscaldate la salsa di pomodoro alla quale avrete aggiunto del sale , pepe nero , olio ed origano .
Adagiate le frittate nella salsa e fatele leggermente riscaldare all'interno della casseruola che la contiene .

Toglietele mettetele nel vassoio di portata e ricopritele con la salsa .


Tagliatele a fette e servite accompagnate dal loro sughetto  ...



BUON APPETITO !!!!


Buon inizio settimana a tutti ed un abbraccio caloroso..



PETTO DI POLLO ROSMARINO E ZAFFERANO



Lunedì , eccoci pronti per un'altra settimana , non mi spaventa...
Ho le persone e le cose che amo intorno , tutte perfettamente al suo posto e amo la vita ..
Però il lunedì lo associo sempre alla parola dieta ,sebbene  non sia un concetto inteso come privazione ma bensì ottimo regime alimentare .
E dopo gli stravizi della domenica ,che puntualmente mi propongo di non fare più , mai ahimè errare è umano , mi approccio alla nuova settimana preparando vasetti di pomarola e ragù per la scorta invernale , e lasagne per la cena ...si lasagne certo perchè mentre io assaporo un povero cetriolo con pollo , qualcuno torna famelico alle nove dal lavoro e si gusta una lasagna alla bolognese.
Certo che questa ricetta rende meraviglioso anche un semplice petto di pollo ...


INGREDIENTI PER TRE PERSONE 

  • 450 G DI PETTO DI POLLO
  • 1 BUSTINA DI ZAFFERANO 
  • 1 CIPOLLA 
  • 2 SPICCHI DI AGLIO
  • ROSMARINO FRESCO
  • 1 LIMONE (SUCCO..)
  • SALE PEPE
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
Tagliate a pezzetti non troppo piccoli il petto di pollo , lavatelo bene ed asciugatelo aiutandovi con della carta assorbente per alimenti .
Sciogliete la busta di zafferano in una tazzina nella quale avrete messo un cucchiaio di acqua tiepida .
In una capiente ciotola mettete a questo punto i pezzetti di pollo , salate , aggiungete gli spicchi di aglio che avrete schiacciato con la mano , la cipolla a 
pezzetti , il succo di limone e abbondante rosmarino.
Amalgamate bene il tutto quindi irrorate con lo zafferano .
Mescolate e lasciate riposare per un paio di ore , avendo cura di rimestare ogni tanto .
Mettete sul fuoco una padella antiaderente con un filo di olio , appena si sarà scaldato aggiungete il pollo con tutta la sua marinatura .
Portate lentamente a cottura e due minuti prima di spegnere e servire ben caldo , spolverate di pepe nero secondo il vostro gusto..





BUON APPETITO !!!!

Un abbraccio e un meraviglioso inizio settimana ....



INSALATA ESTIVA COLORATA


Mi piacciono i colori  , anche s e tendenzialmente alla fine per esempio indosso il nero , ma questa è un altra cosa , sono convinta che un tocco di nero sia sempre segno di eleganza..... certo è una mia idea.
Ma se devo scegliere dei fiori , o qualcosa di frugale per la casa punto sul colore .
Rimango incantata e affascinata dai quadri degli Impressonisti, Monet ,Manet Degas...siamo stati un giorno intero dentro al meno noto Museo di Parigi perchè il colore di quei capolavori mi aveva letteralmente rapita .
E mi rapiscono anche i piatti colorati seppur semplicissimi , e questa bellissima e gustosa insalata mi rimanda ad una "natura viva " di fine estate dove i sapori prettamente estivi si fondono con uva e kiwi  , preannuncio di un Autunno ormai alle porte...

INGREDIENTI PER TRE PERSONE 

  • 300 G DI PARMIGIANO REGGIANO
  • 1 BEL GRAPPOLO DI UVA BIANCA 
  • 2 KIWI
  • 2 CIPOLLE DI TROPEA 
  • 2 CETRIOLI
  • 2 CAROTE 
  • POMODORINI
  • LATTUGA 
  • QUALCHE FOGLIA DI RADICCHIO ROSSO
  • BASILICO
  • SALE , PEPE
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 


Non serve spiegare molto , una semplice insalata che diventa sfizioso antipasto , piatto unico e secondo multivitaminico.
Lavate bene tutte le verdure e la frutta , fate asciugare un poco quindi procedete a tagliare in pezzi regolari.


Mescolate tutti gli ingredienti ed aggiungete i quadretti di parmigiano .

Salate , spolverate di pepe nero e irrorate con olio solo poco prima di servire per evitare che le verdure perdano la loro croccantezza ...


BUON APPETITO !!!!






TEGLIA DI PATATE E CARCIOFI



Le scuole sono riprese e con loro sembra essere iniziato velocemente anche l'Autunno , stagione che amo a differenza di molti ..(in realtà c'è una stagione che non amo...??? )
Mi piace pensare di non dover più combattere con il caldo esagerato di un sole cocente dal quale difficilmente ti ripari  , mentre forse  ,erroneamente  ,penso che con un maglione in più riuscirò ad affrontare anche un freddo inverno..
Io poi sono convinta che tutto si può affrontare .
Ci sono persone nel mondo che nascono per fare del male , e pensano che possono in qualche modo tormentare la tua vita .
So per certo  che il male fisico  è l'unica cosa contro il quale io sono niente , che la mia serenità mi fa sorridere sempre e comunque   ,e che in serbo ho tante difese e carte da giocare ...
A volte la pochezza di certe persone mi fa paura , ma non per me ...per loro ,ci sono uomini e donne insignificanti e disposti a tutto , ci sono maschere angeliche con un cuore di pietra e poi ci sei tu , che ti ergi sempre al di sopra di un mondo corrotto e mi completi la vita , che mi offri un mazzo di rose a mezzanotte la sera del mio compleanno con il viso nascosto dietro due calici di spumante , che ti assenti per un ora e torni con il cuore gonfio di amore , quello vero , quello senza sconti , quello che non ti fa abbassare gli occhi ...c'è un gioiello , dentro il quale hai fatto incidere da un paziente incisore , una frase bellissima che mi ripeti ogni giorno ...c'è una nonna che cucina una prelibata teglia di patate e carciofi...c'è la tua pazienza quando mi aiuti e mi regali il tuo braccio per camminare meglio , c'è la mia risata di pena perchè per tutto questo ti sei messo contro il mondo e non te ne curi.
A volte mi par di sentire un battito  che è dolce rumore  nella notte , e tra un dormiveglia confuso e un incedere lento del tempo , mi convinco che ormai il mio cuore fa eco al tuo..
Cosa può abbattermi ..un temporale di fine estate ???
No ...gli occhi tuoi e di mio figlio sono abbastanza per  il mio cuore anzi, direi tutto  ,e mi affaccio a guardar fuori...  momento infinito di gioia ...


INGREDIENTI PER UNA TEGLIA DI 26 CM DI DIAMETRO

  • 4 CARCIOFI
  • 4 PATATE
  • 1 UOVO
  • 150 G DI PANCETTA 
  • 3 CUCCHIAI DI PARMIGIANO
  • 1 CUCCHIAIO DI PANE GRATTUGIATO
  • SALE,PEPE
  • 1 LIMONE 
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 
  • ORIGANO



Pulite bene i carciofi togliendo loro le foglie esterne e dure , metteteli in acqua acidulata con limone e tagliateli a spicchi.
Fateli bollire qualche minuto immergendoli in acqua salata.
Toglieteli dal fuoco e lasciateli raffreddare .
Nel frattempo sbucciate le patate e tagliatele a fette .
Prendete una teglia di dimensione 26 cm di diametro circa  e fate uno strato di patate mescolandolo alle fette di carciofo .
Quindi aggiungete la pancetta a cubetti , o altro salume a seconda della vostra preferenza .
Salate , ungete con un filo di olio e aggiustate con pepe ed origano.
Sbattete a questo punto l'uovo e versatelo sopra la teglia .Aggiungete anche mezzo bicchiere di acqua .
Ricoprite il tutto con il formaggio ed il pane grattugiato.


Accendete il forno e posizionatelo alla temperatura di  180°.
Lasciate cuocere per circa un 'ora .
Gli ultimi dieci minuti , disponete il forno in modalità grigliatura e lasciate fare alla teglia una crosticina leggera .

Assaporate caldo o freddo ...

Grazie alla nonna Maria Grazia per questa  splendida  ricetta..e 

BUON APPETITO !!!!






INVOLTINI DI VITELLO CON PRUGNE E CIPOLLE



Qualcosa mi dice che stamani per molti sarà faticoso, soltanto il pensiero che sia lunedì per qualcuno è già tragedia ..non disperate mai...dopo ogni notte buia c'è sempre un 'alba sorprendente , c'è sempre una gioia piccola o grande che rasserena il cuore di ognuno .
Il problema è che non sappiamo più vederla e ci aspettiamo dalla vita chissà che cosa.
Se imparassimo a goderci appieno di ogni istante , allora saremmo tutti più sereni .
Me lo hai insegnato tu , ancor prima il babbo  e benché la mia, come quella di tanti non sia stata una vita facile , mi sorprende sempre il fatto che la voglia di meravigliarmi e gioire alla fine non mi ha mai abbandonato.
Così ogni piccola cosa riesce a sorprendermi , ieri più di mille visite al mio blog..un piccolo sogno , un trafiletto su un quotidiano , una giornata piena d'amore tu , mio figlio che ha servito la torta e il caffè..
Un raggio di sole in mezzo a tanta pioggia , un dolce dormire con la consapevolezza che se apro gli occhi la vita mi aspetta...
Semplici involtini  per far mangiare a tutti o quasi  della carne che molto spesso viene ignorata , piatto umile e gustoso, nonché ( e ciò non guasta) di facile preparazione ...

INGREDIENTI PER TRE PERSONE
  • 3 BELLE FETTE DI CARNE DI VITELLO
  • 3 FETTE DI MORTADELLA
  • 3 FETTE DI PROVOLA
  • 2 CIPOLLE DI TROPEA
  • 6/8 PRUGNE 
  • 1 BICCHIERE DI VINO BIANCO
  • SALE PEPE
  • ROSMARINO , SALVIA QUALCHE FOGLIA
  • 1 CUCCHIAIO DI ZUCCHERO 
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA



Non battete le fette di carne !!! Questa consolidata abitudine , non fa altro che rompere le fibre e renderla   più dura...
Tagliate a metà le fette di carne e disponetele sopra un tagliere .
Accoppiate metà fetta di mortadella e metà di provola con le fette di carne  , quindi con uno spago da cucina chiudetele a fagottino .
In un tegame abbastanza grande scaldate dell'olio e , dopo averle pulite e tagliate , mettete le cipolle  fatele soffriggere un po' e quando avranno preso colore ricopritele con il  vino bianco  ,il cucchiaio di zucchero e lasciatele andare chiuse con un coperchio per circa una mezz'ora .
A metà cottura aggiungete le prugne che avrete lasciato precedentemente in ammollo in acqua tiepida per farle rinvenire .
Quasi a fine cottura , salate e aggiungete rosmarino  ,salvia  e pepe.
Togliete il composto dal tegame e mettete al suo posto gli involtini che farete cuocere  con un goccio di olio per una ventina di minuti , tempo che servirà per cuocere la carne e dargli colore.
Rimettete tutto sul fuoco e fate cuocere ancora cinque minuti.
Servite caldo ...

BUON APPETITO !!!







RANA PESCATRICE AI SAPORI MEDITERRANEI



Il pesce non aspetta il venerdì in casa nostra , e viceversa ... non è detto che venerdì sia pesce ..con questi discorsi e pensieri contorti mi appresto a trascorrere questa giornata , direi a viverla perché la parola trascorrere mi da l'idea di qualcosa che trascini addosso senza godere appieno.
Io la vita cerco di viverla , nonostante tutto e tutti i problemi .Non mi stanco mai di ripetermi quanto possiamo essere fortunati semplicemente perché aprendo gli occhi ci viene data un'altra possibilità , che per me è il più bel regalo che Dio potesse farmi.
Sono credente , molto ... a modo mio , ma lo sono , penso che altrimenti non avrebbero senso molte cose , così come mi consola l'idea che i potenti in questa terra non saranno nessuno o meglio saranno uguali a coloro che adesso chiamano pezzenti o li fanno sentire tali.
Penso ad un giardino immenso e colorato sormontato da un grande e meraviglioso arcobaleno , ad un mare azzurro con tratti smeraldo ad un sogno che ogni giorno si rinnova , a migliaia di sorrisi che dispendio e mi vengono ridati , ad una rana pescatrice che assomiglia tanto ad un mostro mitologico ..a te che non finisci mai di sorprendermi e alla nostra vita , a tutto quello che stiamo donando e ricevendo , al ritorno di tanto affetto in queste giornate , e mi rendo conto che  siamo veramente fortunati perché abbiamo la cosa più grande del mondo..il nostro amore..

INGREDIENTI X TRE PERSONE
  • 1 RANA PESCATRICE O CODA DI ROSPO (non so dirvi il peso esatto perché in queste cose vado molto a spanne...in casa mangiano molto !!!)
  • 1  CONFEZIONE DI POMODORINI PACHINO O CILIEGINO
  • 1 CUCCHIAIO DI FARINA
  • MEZZO BICCHIERE DI VINO BIANCO
  • 1 CUCCHIAIO DI OLIVE TAGGIASCHE 
  • UNA DECINA DI FOGLIE DI BASILICO
  • 1 CUCCHIAIO DI ORIGANO 
  • PREZZEMOLO
  • AGLIO
  • SALE,PEPE
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 

Sbucciate la rana pescatrice , togliendole completamente tutta la pelle che la riveste poi con un coltellino affilato cercate di togliere  ,senza rovinare troppo la polpa , la lisca centrale .
Lavate bene il pesce e tagliatelo a pezzetti .
Ponete il pesce dentro ad una piccola zuppiera con la farina quindi infarinatelo bene e lasciate cadere la farina in eccesso .


Lavate tutti gli aromi ed i pomodorini , rivestite una teglia con carta da forno quindi mettete al suo interno un filo di olio , e la rana pescatrice infarinata.
Aggiustate di sale e pepe , poi origano , basilico ,lasciatene qualche foglia , olive ed i pomodorini tagliati a metà.

Bagnate con il mezzo bicchiere di vino bianco e posizionate in forno a metà altezza ad una temperatura di 180°.
Lasciate cuocere il pesce lentamente avendo cura di bagnarlo ogni tanto con il liquido di cottura .

Gli ultimi cinque minuti accendete la modalità grigliatura e fate formare la classica crosticina  ...
In media il tempo di cottura e di circa 30/40 minuti  anche perché è necessario che il pesce non si indurisca troppo o si secchi .


Servite caldo dopo averlo cosparso di pezzetti di basilico fresco ...


BUON APPETITO !!!




CAVOLINI DI BRUXELLES STUFATI CON PANCETTA




Al pari o forse anche sul podio , qualche scalino più in alto , nelle mie preferenze culinarie ci sono le verdure , ed è per questo che pranzo o cena , a meno che non sia un frettoloso panino dettato da esigenze di lavoro , non mancano mai verdure crude e cotte .
La varietà che ci propone la nostra natura è davvero sorprendente , ma cerco , per quel che posso di rispettare almeno in questo , l'andamento naturale delle stagioni , quindi evito primizie ,cariche di additivi conservanti per reggere il confronto con una stagione che non è la loro , e scariche di vitamine ed elementi nutrizionali importanti.
Ho anche la fortuna di avere qualche contadino che mi regala tesori del proprio orto per cui ne approfitto sempre per creare e pasticciare .
I cavolini di Bruxelles sono una di quelle verdure che piacciono tanto a mio figlio per cui quando li trovo ne faccio incetta , questa è una ricetta che io mangio quasi come piatto unico , lui un po' meno..
Vi sorprenderete della bontà...

INGREDIENTI PER DUE PERSONE 
  • 1 CONFEZIONE DI CAVOLINI DI BRUXELLES
  • 1 CIPOLLA BIANCA 
  • 80 G DI PANCETTA 
  • 1 PIZZICO DI PEPERONCINO PICCANTE 
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
  • 1 CUCCHIAINO DI ZUCCHERO


Lavate bene i cavoli e togliete loro la parte nera finale e le foglioline più esterne , poche in realtà e solo se sono ingiallite , quindi divideteli a metà.
Sistemateli in una casseruola e copriteli con acqua , portate a bollore e lasciate bollire per circa 2 minuti.
Togliete dal fuoco e lasciate scolare .
Rosolate la pancetta in un cucchiaio di olio e aggiungete il peperoncino , mettete poi la cipolla tritata fine e quando si sarà appassita aggiungete i cavolini ed acqua necessaria a ricoprire il tutto.
Versate anche il cucchiaino di zucchero , un po' di sale e lasciate cuocere il tutto fino a completa evaporazione ed assorbimento dell'acqua ..

BUON APPETITO !!!!




Sono sempre bene accetti commenti , consigli e suggerimenti...


BOCCONCINI DI VITELLO SU FONDUTA DI PECORINO




Capita solo a me di avere ogni tanto quelle due ore disponibili per cucinare qualcosa di diverso??? Mille idee che mi girano in testa ogni giorno e quando arrivano le benedette due ore , la cucina sembra trasformarsi in vero campo di battaglia .
Perchè  ,quando ero piccola mamma la sera ci faceva riciclare gli avanzi e un cartoccino di salumi , adesso ci sono cinque gatti arrivati a casa chissà da dove , che aspettano ogni sera gli avanzi miei e di mamma .
Quindi invento ..
Fettine di vitello , pancetta arrotolata e del buon pecorino calabrese , l'albero di alloro che fa capolino dalla finestra e allora decido , mentre guardo gli uccelli rintanarsi nel pino , che stasera la forma della carne sarà simile ai tanti passerotti nei loro nidi..


Teglia tonda proprio come un nido..

INGREDIENTI PER TRE PERSONE 
  • 4 BELLE FETTE DI VITELLO MAGRE 
  • 3 FETTE DI PECORINO 
  • 6/7 FETTE DI PANCETTA ARROTOLATA 
  • FOGLIE DI ALLORO 
  • SALE ,PEPE
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 



Prendete le fette di carne e con una forbice ben arrotata tagliatele in tre /quattro parti mettete un po' di sale e pepe .Stendetele su di un tagliere e mettete al centro di ciascun pezzo , un bocconcino di pecorino (non necessariamente calabrese ...).
Chiudete su se stessa la carne e avvolgetela nella pancetta , quindi prendete la foglia di alloro , se preferite l'aroma , anche di salvia , e chiudete il tutto con uno stuzzicadenti.


Procedete così fino alla fine degli ingredienti , poi prendete una teglia , rivestitela con carta da forno e mettete tutti i bocconcini all'interno, dove avrete anche messo pezzetti di pecorino .
Accendete il forno e posizionate la teglia a metà altezza .
Temperatura 180° , cottura dieci minuti , il tempo che la pancetta si faccia  croccante .(se le fette di vitello sono molto fini , anche qualche minuto in meno per far si che non si indurisca la carne ..)



Servite direttamente in teglia , accompagnando con un filo di olio extra vergine ..


BUON APPETITO !!!





ZUCCHINE RIPIENE DI CARNE



Qualcuna è con il cappello , qualcuna senza , pensavo di aver terminato la raccolta e invece eccole qua protagoniste ancora una volta loro... le rinomate zucchine dell'orto .
Le ho proposte in tutti i modi e maniere e forse ancora non ho finito di illustrare le varie possibilità di cucinarle ..e quando proprio il tempo è poco o manca la fantasia allora vanno bene anche bollite con un filo di olio di oliva .
Ma ripiene di un eccellente carne chianina tipica delle nostre zone è un piatto che fa di per se festa ...
Se riuscite a reperire questa eccellente carne la riuscita è perfetta , altrimenti anche una qualsiasi altra carne macinata fa al caso di questa semplice ricetta ...

INGREDIENTI PER 2 PERSONE 
  • 2 ZUCCHINE TONDE 
  • 200 G DI MACINATO 
  • 2 FETTE DI MORTADELLA 
  • 80 G DI FORMAGGIO GRANA GRATTUGIATO
  • 1 UOVO
  • 2 SPICCHI DI AGLIO 
  • 1 FETTA DI PANE RAFFERMO 
  • 1 BICCHIERE DI LATTE 
  • 2 FETTINE SOTTILI DI PECORINO
  • SALE , PEPE
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 


Tritate lo spicchio di aglio e mettete in ammollo la fetta di pane nel latte .
Mescolate bene la carne con la mortadella che avrete precedentemente triturato nel mixer.

Amalgamate dunque la carne alla mortadella , il grana grattugiato , l'uovo ed il pane strizzato.
Aggiungete anche l'aglio , il sale , il pepe e la polpa delle zucchine che avrete svuotato in precedenza .
Aggiustate il tutto di sale e pepe , e lasciate riposare l'impasto per almeno un ora .

Durante quest'ora fate bollire dell'acqua all' interno di una casseruola ,salatela un po' , quindi immergete le zucchine che avranno ormai il solo guscio , e lasciatele nell'acqua calda cinque minuti , il tempo necessario affinché si ammorbidiscano .

Toglietele dall'acqua e lasciatele raffreddare .

Riempite le zucchine con abbondante impasto , poi aggiungete in ultimo il pecorino .




Accendete il forno statico a 180° e fate cuocere le zucchine che avrete ben disposto in una teglia , nella quale avrete aggiunto due cucchiai di acqua ed olio..
Fate cuocere per circa mezz'ora e gustatevi un piatto unico delizioso ..caldo e freddo!!!



BUON APPETITO !!!

STRACCETTI DI TACCHINO AL VINO ROSSO


Non abbiamo molta voglia di mangiare carne ,specialmente dopo tutto quello che vediamo e sentiamo dire.
Non dovremmo rassegnarci a tante cose , ma purtroppo è così.
Il cambiamento , qualunque esso sia , comporta  forza e sacrificio , ma a volte credo , tanta dignità.
Ci ostiniamo a far finta di niente , sempre..,a mangiare ciò che ci propongono coloro che fondamentalmente non hanno a cuore ne noi  ,ne i nostri figli , ma forse fondamentalmente neppure se stessi ..
E se su facebook un post dell'isola dei famosi riceve migliaia di mi piace , un articolo serio e culturalmente importante per la nostra salute , al limite attrae uno spettatore solitario ..tutto ciò mi rattrista e mi fa capire tante cose..ma fino a che avrò forza ,mi ostinerò a creare marmellate , pane , burro ciascuno con il loro sapore, perché è così che voglio vivere ..assaporando la vita senza che sia artefatta ,in primis su tutto ciò che riguarda il cibo ,amandomi e amando chi vive con me...
Gli straccetti , nascono da una serata bellissima con la mia dolce Daniela , il compagno Giorgio, è un cuoco meraviglioso , per passione , e con un bel pezzo di chianina ci  ha fatto assaggiare questa prelibatezza..io li ho riproposti nella versione bianca , tacchino e sono alquanto saporiti e sfiziosi...nonché velocissimi...


INGREDIENTI X DUE PERSONE
  • 400 G DI FESA DI TACCHINO
  • 1 CUCCHIAIO DI FARINA
  • 1 BICCHIERE DI VINO ROSSO
  • SALE, PEPE
  • ALLORO 
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA-

Tagliate il tacchino, ma potete usare altra carne , vitello e perché no, petto di pollo , in striscioline più o meno grandi..
Quindi mettete il cucchiaio di farina all'interno di una zuppiera e versateci la carne cominciando ad infarinare bene.
Togliete la farina in eccesso e fate scaldare l'olio in un padellino,quando si sarà scaldato aggiungete la carne.
Fatela insaporire aggiungendo sale  ,pepe e alloro, dopodiché, versate il bicchiere di vino ed abbassate la fiamma.



Tenete sul fuoco fino a che il vino non si sarà addensato e avrà formato una specie di crema .

Servite la carne calda con un filo di olio e una macinatina di pepe e foglie di alloro..


insolito ma buonissimo per tutti i poco amanti della carne...


BUON APPETITO !!!!

MELANZANE IMBOTTITE



Giugno è arrivato , spero porti con se , le giornate più lunghe e luminose che ci ha sempre regalato , la voglia d'estate e di mare  , le cene all'aperto sul terrazzo ed il profumo di fiori che sale dal giardino fino al cuore ..
E nel torpore di questo incanto , mi assale la voglia di riaprire gli occhi ed è sempre lo stesso stupore ...una piccola scia di lucciole con le loro luci ad intermittenza accompagna la notte ed i miei sogni..
Ed è facile addormentarsi dopo aver assaporato  le melanzane imbottite ,accompagnate da un vino fresco ed un bacio al sapore di te...

INGREDIENTI 
  • 2 MELANZANE GLOBOSE
  • 6 FETTE DI PROVOLA 
  • 6 FETTE DI PROSCIUTTO COTTO
  • 2 UOVA 
  • 2 CUCCHIAI DI FARINA 
  • PANE GRATTUGIATO 
  • SALE , PEPE

Prendete le mie amate melanzane e tagliatele , dopo averle sbucciate , in fette non molto alte .
Lasciatele dentro ad una pirofila con il sale che avrete spolverato sopra .
Perderanno il loro liquido amarognolo dopo circa un'ora .
A questo punto , lavatele bene e asciugatele con della carta assorbente .


Distendetele sopra il tagliere e se volete , mettete sopra le fette un po' di pepe nero , quindi prendete le fette e usate la metà del totale,cioè se sono otto , lavorate per il momento su quattro.
Mettete sulla fetta il prosciutto cotto e la provola cercando di fare aderire bene , quindi posizionate un'altra fetta di melanzana sopra , stile panino ..
Infarinate le due fette ripiene.



Dopo la farina , procedete a mettere nell'uovo sbattuto , il "panino " di melanzana , poi come ultimo passaggio , indoratelo nel pane grattugiato facendo aderire bene .
Continuate così fino al termine delle vostre melanzane .


Accendete il forno a 180° e predisponete una teglia con carta da forno , andateci ad adagiare i vostri panini ed aggiungete sopra un filo di olio.

Infornate per circa 45' o almeno fino a quando le melanzane non saranno belle dorate ...
Servite calde , e assaporate un piatto alternativo e gustoso..



BUON APPETITO !!!!


Vi aspetto con qualche vostro commento , consiglio ,suggerimento....

PETTO DI POLLO FARCITO



Il petto di pollo è una di quelle carni immancabile sopra la nostra tavola , e anche se cerco di limitare il consumo delle carni , in realtà esso è sovrano  , e mi preoccupo sempre di variare la preparazione .
Anche perché se cucinato male rischia di diventare nemico della nostra salute non c'è niente di peggio che la carne di pollo cruda !!!
La cottura deve essere molto lunga perché mangiare il pollo poco cotto è abbastanza pericoloso , altre sì però , si rischia che cuocendolo troppo risulti  duro e fibroso.

Farcito diventa un piatto regale !!!

Oggi è il compleanno di una stellina che è arrivata nella mia vita ad arricchire quel pezzo di cielo che sovrasta il mio sguardo.
Non voglio dire che nella vita sia stata particolarmente sfortunata , ma ci è andata molto vicino.
Il bello di lei è però che questa sua sofferenza l'ha resa amabile come poche persone che conosco.
Conosciuta in ambiente lavorativo , è diventata per me la figlia adottiva che ho sempre sognato , per la dolcezza e la vicinanza che non mi fa mai mancare ,neppure adesso , che all'interno del mio lavoro ho cambiato ruolo .
Lei non ha fatto come la maggioranza degli altri che erano amici per necessità , lei è rimasta inalterata anche se ormai di quell'ambiente non fa purtroppo più parte, e non passa giorno che mi fa capire che il bene si fa ..non si dice.
Ogni volta che ho avuto , e purtroppo ultimamente è capitato spesso , anche un lutto nella mia vita , alzavo gli occhi e lei era li , con lo sguardo di chi capisce perché sa ..perché solo chi ha vissuto una situazione o un 'esperienza può capire ...il resto ci prova ma è difficile che ci riesca.
Lei che mi tiene la mano , lei che mi va a fare la spesa , lei ...
alla quale auguro in questo giorno che le ricorderà purtroppo anche una mamma che non ha più, tutto il bene e la serenità del mondo ..da questa mamma che sarebbe stata orgogliosa e fiera di avere una figlia come te ..un abbraccio Silvina conta sempre su di me anche da lontano...

INGREDIENTI PER 2 PERSONE 
  • 1 PETTO DI POLLO
  • 2 FETTE DI PROSCIUTTO COTTO
  • 4 FETTE DI CACIOCAVALLO
  • 1 CIPOLLA
  • POMODORINI SECCHI CONSERVATI SOTTOLIO
  • ORIGANO
  • SALE PEPE
  • GLASSA DI ACETO BALSAMICO
  • ACETO BIANCO
  • LIMONE
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA

Prendete i petti di pollo e lavateli bene sotto l'acqua corrente , poi bagnateli con un filo di aceto ,quindi lasciateli asciugare sopra ad una carta assorbente .

Una volta che avranno scolato il liquido , posizionateli sopra un tagliere , ed apriteli  a portafoglio , cercando però di lasciare chiuse le due estremità, condite quindi all'interno con sale pepe e un filo di origano.


Rivestite il petto di pollo all'interno con la fetta di caciocavallo , poi il prosciutto cotto e di nuovo una fetta di formaggio..



Chiudete poi ciascun "portafoglio" con uno stuzzicadenti e posizionatelo in una teglia con un filo di olio.


Spolverate con sale pepe e origano e coprite con la carta d'alluminio , mettete in forno statico a cuocere per trenta minuti a 180°.
Scoprite a metà cottura e bagnate con un composto di limone ed olio.
Trascorsi i trenta minuti togliete la carta di alluminio e continuate per altri dieci minuti la cottura in modalità grill.

Preparate intanto un vassoio con la cipolla affettata , i pomodorini e un velo di glassa all'aceto balsamico .


Mettete quindi al centro il petto di pollo e servite caldo...


BUON APPETITO !!!!


POLLO AL CURRY CON VERDURE




Avvicinandosi all'estate , Franci sporadicamente , chiede alla mamma di mangiare sano , per cui oltre a tutte le bellissime bombe caloriche che cucino ,spesso mi diletto a preparare piatti sani e simil dietetici.
Magari dopo qualcuno  ,completa con una fetta di dolce o un bel quadretto di cioccolato , ma l'idea di aver mangiato pollo dietetico fa bene all'anima e alla salute!!!
Questo piatto è facilissimo da preparare ma risulta davvero appetitoso nonostante appunto sia da classificare nel limbo dei dietetici ...

INGREDIENTI

  • PETTO DI POLLO
  • CAROTE 
  • CIPOLLE
  • PEPERONE 
  • SPINACI
  • 2/3 CIPOLLINE PICCOLE 
  • CURCUMA 
  • ZENZERO FRESCO
  • 1 BICCHIERE DI VINO BIANCO
  • LIME 
  • CURRY
  • TABASCO
  • SALE E PEPE

Preparate questo piatto qualche ora prima di cuocerlo , cominciando a tagliare a pezzettini  ,più o meno grandi , il petto di pollo dopo averlo sciacquato con acqua e aceto di mele.
Ponete poi il petto di pollo dentro ad una ciotola .
Spezzettate le carote , le cipolle , i peperoncini verdi , e buttateli dentro alla ciotola assieme al petto di pollo.
Spremete il lime e aggiungete al resto degli ingredienti il suo succo.


Aggiungete a questo punto un cucchiaio di curcuma , curry , una spruzzata di tabasco , sale pepe e per finire lo zenzero fresco grattugiato .
Coprite e lasciate almeno tre ore gli ingredienti ad amalgamarsi , abbiate cura di mescolare di tanto in tanto.


In una padella antiaderente fate cuocere gli spinaci con un bicchiere di acqua e quando saranno quasi cotti , regolate di sale e pepe.
Nella stessa padella cuocete poi il pollo con tutti gli ingredienti con il quale era stato condito , prima a fiamma bassa poi alzate  la fiamma e sfumate con il vino bianco .
Lasciate cuocere per un 'oretta a fiamma bassa e se necessario aggiungete dell'acqua calda.
Regolate di sale e pepe e servite in tavola assieme agli spinaci .
Aggiungete se volete un filo di olio extra vergine di oliva ...


Nonostante la semplicità degli ingredienti e della ricetta vi stupirà il sapore particolare del piatto..



BUON APPETITO !!!!



PARMIGIANA DI MELANZANE




Avrei voluto due giorni di sole e di quel tepore primaverile che ti da una carica diversa . Con il primo sole di primavera sembra rinascere ogni cosa , fuori e dentro di noi . Ma va bene anche se piove , anche se la temperatura non è proprio quella che si confa al mese di aprile ormai giunto quasi al termine.
Ma tanto tempo fa , quando passavo intere giornate a sperare che mio padre si risvegliasse da un letto di una sala di rianimazione , mi ero ripromessa di non fare più caso al sole o alla pioggia , ad una domenica trascorsa a casa piuttosto che in giro , e siccome sono molto onesta con me stessa , non ho mai tradito questa solenne promessa , quindi per me qualsiasi situazione metereologica va bene , e poi il fatto già che ho a casa il mio compagno  per condividere con lui emozioni e dolore che mi porto dentro , soprattutto quello fisico, già è un regalo della vita .
Grazie per tutto quello che fai per me , dal pulire le stanze all'infermiere che sistema i cerotti medicati .
Chi più di te soffre quando sei lontano ...lo so , vorresti essere presente e darmi sempre un aiuto , perché tu dici l'amore è soprattutto questo , ma già il fatto che tu abbia questo pensiero mi aiuta ad andare avanti e superare..
Dani , dolce Dani...
Daniela completa il gruppo di noi che movimentavamo come un terremoto la nostra scuola ..
La dolcezza , la determinazione , la presenza.
Si perché lei c'è sempre stata , perché esserci per gli altri fa parte di lei , è innato..
Una vita tribolata anche la sua , noi la chiamiamo la perfettina del gruppo , perché se la vedi , sembra che basti un alito di vento ad abbatterla e niente in lei è mai fuori posto..
In realtà nemmeno gli uragani della vita sono riusciti ad abbatterla ed ha sempre fatto in modo che non riuscissero ad abbattere neppure noi .
L'amica di sempre . 
L amica  che è capace di mandarti un salmo ogni giorno facendoti capire che prega per te , l' amica che dopo ogni pellegrinaggio ti porta in dono una medaglia miracolosa , l'amica che ti chiama e se non lo fa sei nei suoi pensieri , l'amica che ,come dice il mio compagno , è simbiotica con me non solo per il percorso più o meno simile di vita , ma anche nella malattia..
Dani forza della natura ..ti voglio un mondo di bene , e se qualche volta distrattamente dovessi parcheggiare l'auto in sosta vietata , tu non multarmi ..perché sicuramente non ci dormiresti una notte ...
Evvai con un piattino tipico del periodo estivo , quando le melanzane raggiungono il massimo splendore in pianta ..ma siccome si trovano tutto l'anno , ogni tanto una bella parmigiana ci sta bene , specialmente in giornate un po' fredde quando la sostanziosa  Parmigiana...aiuta a superare freddo e ricordi..

INGREDIENTI
  • MELANZANE
  • OLIO DI ARACHIDE
  • BESCIAMELLA
  • POMAROLA
  • GRANA GRATTUGIATO
  • BASILICO FRESCO
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
  • 1 UOVO
  • FARINA
  • SALE E PEPE
  • ORIGANO

Nella pagina dei principianti potete trovare la ricetta della pomarola ,se volete aggiungete alla salsa qualche ciliegino 

potete trovare anche la ricetta della besciamella .

Per prima cosa quindi , preparate i due condimenti per la parmigiana , poi procedete a sbucciare le melanzane e tagliarle a fette.
Fette che metterete ricoperte di sale all'interno di uno scolapasta con un peso sopra , per permettere di perdere il liquido amarognolo che secernano altrimenti in cottura.







Trascorsa almeno un 'ora (tempo minimo ..) in cui le melanzane avranno spurgato , lavate e strizzate bene le fette , poi mettetele nell'uovo e passatele nella farina .
Scaldate l'olio di arachidi e cominciate a friggere le melanzane .

A questo punto prendete una pirofila e mettete nel fondo un mix di pomarola e besciamella , e cominciate quindi  con uno strato di melanzane fritte .
Ricoprite con besciamella , pomarola , grana grattugiato  e pepe.
Ancora un 'altro strato , e quindi terminate con besciamella e pomarola che farà da copertura.



Mettete qualche fogliolina di basilico  ed infornate a 180° per almeno mezz'ora , poi date alla parmigiana gli ultimo dieci minuti di grigliatura per formare la classica crosticina .

Non amo fare più di due strati altrimenti secondo me , la parmigiana diventa un mattone , mentre invece deve essere molto morbida e vellutata.




Completate il piatto con dell'origano , quindi servite con un filo di olio ...




BUON APPETITO !!!!



CARCIOFI RIPIENI



Anche i carciofi sono la verdura eccellente della primavera ..
Depurano , ricchi di fibra , si possono usare crudi , cotti , conservati sotto spezie ed olio..fritti e ripieni ..
Bravo babbo in eredità mi ha lasciato anche questo tuo amore per i carciofi , che chiedevi sempre , nella frittata, ripieni , ma anche solo bolliti conditi con il nostro buonissimo olio , aglio e granelli di pepe ...
Quando ho voglia di farli in maniera più veloce ma comunque sempre come piatto speciale, li riempio a modo mio .
E sono  perfetti , perche  a mio modesto parere come li giri li giri...anzi in alcune preparazioni devi proprio girarli !!!!
Non riconosco le varie tipologie ,si visivamente sono diversi , ma scommettere su un morello piuttosto che un violetto , non credo sia una cosa conveniente , quindi per non sbagliare uso spesso la mammola ..o romanesco.
Mi dispiace che Franci non li apprezzi ma se sono fritti , vedo che spiluzzica dal vassoio , perchè si sa ... fritta è buona anche una scarpa..
Avevo fatto la promessa di scrivere tre o quattro righe , a volte le parole escono dal cuore , altre volte le cerchi ma rimangono nascoste .
Ci sono tante , tantissime belle persone nella mia vita , e il fatto di parlare prima di una piuttosto che di un altra , non vuol dire che nel cuore abbiano dei posti diversi .
Io credo che nel cuore ci sia posto per tutti , o meglio ,se solo lo si vuole un posto si trova , e dove tante persone hanno lasciato dei vuoti incolmabili , altre hanno riempito gli spazi con la gioia delle loro vite e presenze ..
Lucia insieme a qualche altra persona  di cui spero avrò modo di parlare e ringraziare , è entrata nella mia vita in punta di piedi , come usa fare  chi ha un rispetto ed una educazione speciali.
Nei primi anni dei banchi di scuola superiore , condivisi per spazio e per affetto spontaneo , ci siamo scambiate di tutto , dagli sguardi , ai bigliettini con i suggerimenti per le interrogazioni ..alle nostre canzoni , cantate a squarciagola nell'ora di disegno . 
Insieme ci guadagnavamo un bonus di uscita dalla classe con tanto di sguardo sprezzante del prof, con il " Sarà perchè ti amo ,,dei Ricchi e Poveri  ,e ridevamo come pazze anche fuori dalla porta incoscienti e felici.
E non paghe di questo nostro stare insieme mattutino , continuavamo le giornate spesso abitando ognuna nella casa dell'altra, per qualche notte , qualche pomeriggio insieme , per i brevi viaggi in treno...
Lei magrissima , io grassottella , lei il fazzoletto di stoffa nella mano sudata  perchè il suo cuore già le faceva avere sensazioni che invece a me provocavano il rossore alle guance ..
Lei la mia amica risacchiona , brillante , piena di vita ..fino a quel giorno che la vita forse l'ha tradita di brutto portandole via la persona più preziosa che aveva , ed eravamo insieme , e seppi io per lei .
Il cuore batteva forte , avevo le vertigini ,pensavo al suo dolore che era anche il mio..Sono passati anni ma lei come me , viviamo quel giorno in maniera diversa , come tutti quei giorni che io chiamo della memoria ..
Le amicizie di una vita sono quelle che anche se ti perdi perchè hai la testa ed il fisico altrove ,il cuore rimani sempre li e non ti delude mai...
Sappi cara Lucia che sei parte di me , e lo sarai sempre ,perchè quando i rapporti non sono questi , beh allora si chiamano conoscenza non amicizia , il mondo è pieno di conoscenti, ed io prima di chiamare amico qualcuno a questo punto della vita ci metto parecchio , forse troppo...
Chissà se ti piacciono i carciofi ???

INGREDIENTI
  • CARCIOFI ROMANESCHI
  • PANCETTA DOLCE
  • SCAMORZA O CACIOCAVALLO A FETTE
  • PANE GRATTUGIATO
  • GRANA GRATTUGIATO
  • AGLIO 
  • ROSMARINO
  • SALE PEPE 

  • OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
  • 1 DADO VEGETALE SENZA GLUTAMMATO


Pulite i carciofi  togliendo le foglie esterne più dure , e tagliando con un coltello la cima del carciofo.
Togliete la peluria che si forma all'interno , specialmente nei carciofi più grossi , quindi lavateli bene e capovolgeteli sopra un panno per farli asciugare .
Preparate intanto il mix di ingredienti che userete per riempire i carciofi. Sbucciate l'aglio e tritatelo a pezzetti piccoli insieme al rosmarino sale e pepe .
Aggiungete i pezzetti di pancetta e il pane grattugiato, olio e grana .


Mescolate tutto bene e andate a riempire i carciofi che avrete sistemato nella casseruola .Cercate di aprirli bene per fare entrare il ripieno ovunque.



Mettete due bicchieri di acqua o la quantità necessaria per arrivare a metà carciofo circa  ed il dado vegetale , accendete la fiamma coprite con un coperchio e fate cuocere per un 'oretta a fiamma bassa controllando di tanto in tanto il livello di cottura.


Abbiate cura di bagnare i carciofi ogni tanto con il liquido della casseruola.


Quando saranno cotti toglieteli dal fuoco e lasciateli leggermente raffreddare , poi siccome tenderanno ad aprirsi , legateli con uno spago da cucina .


Operazione non facile ma che darà un bel tocco al carciofo da servire in tavola.
Una volta legati rimetteteli in una teglia da forno e procedete ad appoggiare in ciascun carciofo una fetta di scamorza ,quindi passate a pochi minuti di gratinatura leggera in forno ..



Oliate leggermente e spolverate con del pepe..


Buoni sia caldi che freddi...




BUON APPETITO !!!
FRITTATA PRIMAVERILE


Sono sempre più consapevole che purtroppo la sensibilità  ,cresce di pari passo con il dolore .
Mi spiego meglio , si riesce a capire di più solo quando il dolore che attraversi o hai attraversato ti hanno trasformata , e in poche parole , ( quelle che dice sempre la mia amica ) , mettiti un giorno le scarpe degli altri e prova a camminare ascoltando i dolori che esse danno..
E c'è di contro però anche un 'altra cosa ,  e cioè che arrivi all'età matura , e non hai più nessuna voglia di fare sconti o capire più di tanto..
Il perdono ..
Grande bella parola , in bocca di tutti , soprattutto di coloro che da perdonare hanno poco  ,ma da farsi perdonare hanno tanto ..
Usiamo le parole come fossero rituali ,dovremmo usarle solo se appartengono alla nostra anima e sono scaturite dal cuore.
Ed è così , che molto spesso discuto con il mondo , discussione ideale , perché non voglio più usare troppa diplomazia o fare ciò che non mi è gradito , ringrazio chi devo a mani giunte, ma impreco contro tutti coloro che sono stati causa di un qualsiasi male , e mi affido sempre ad un pensiero positivo , e a chi mi guarda da lassù  perché gli angeli esistono,..
e con questo stato d'animo , mi predispongo a non avere molte più aspettative e delusioni , a vivere quotidianamente la vita e  ciò che può regalare, e non è poco , perché  forse , anzi sicuramente , la cosa che dovremmo capire molto prima di arrivare a questa età è ,che le prime persone da amare senza limiti dovremmo essere noi stesse ..
Solo amandoci veramente , potremmo amare gli altri e capire chi ti delude , chi ti stima  e chi ti apprezza ..e chi c'è anche quando non avresti mai pensato  potesse esserci , ad alzare alti muri per lasciare fuori chi ti ha sempre sfruttato per vari motivi e circostanze , a farli cadere,no che dico , anzi proprio abbatterli per altri,,,
...Ecco più o meno ogni giorno , mi va di dedicare una pagina alle persone più particolari e care , e spero di avere tanto tempo per farlo , perché in questo caso se mantengo ciò che ho scritto ..ci vorranno migliaia di pagine ..un solo intento... dimostrare tutto l'amore che ho per il mio compagno e mio figlio , ma anche nei confronti di  coloro che prima ho descritto , quanto sono  loro grata  ,per tutte le ricchezze , l'affetto e l'amore che hanno portato nella mia vita ...
Io non dimentico fortunatamente il tanto bene ricevuto e purtroppo il tanto male...

Grazie dal cuore , ad un amico capace di percepire da lontano tutti gli stati d'animo , a colui che  ,con una mega risata delle sue , fa passare le giornate con gli occhi gonfi di pianto , (dal ridere..) quello delle cene e dei pranzi meravigliosi  ,con tanto buon vino , quello che ama la vita e ti ha insegnato ad amarla  anche se ti svegli in un giorno di pioggia..quello che  se sto male.. posso sempre stare certa che non avrò neppure bisogno di dirlo , quello che se cade un muro è li che lo disegna  in un secondo perfetto e possiamo discutere per ore a farmi capire che il poroton non si mangia ma neppure va bevuto..del resto il grande geometra sei tu !!!in un secondo...l'Amico...non a caso con la A maiuscola ..
Grazie Flavio!!!!!!


Al resto del mondo direi  ,che è bene fare dei sogni distesi in un prato verde di erba senza alzarsi da lì più di tanto..altrimenti nel cadere potreste rischiare di rompervi...


Ma intanto mangiamo ...

INGREDIENTI
  •  300 G DI SPINACI
  • 200 G DI FETA 
  • 6/7 FIORI DI ZUCCA FRESCHI
  • 5 UOVA 
  • 2 CUCCHIAI DI GRANA GRATTUGIATO
  • SALE PEPE NOCE MOSCATA
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 
Utilizzate se volete fare prima delle spinaci surgelate , che io metto direttamente in padella con mezzo bicchiere di acqua per evitare di farle bollire e mantenere loro un po' di vitamine e sali minerali..(almeno questo è l'intento..)




Fatele cuocere bene , poi aggiungete un pizzico di sale , noce moscata e un filo di olio a crudo quando le avrete appena tolte dal fuoco.
Strizzatele bene e lasciatele raffreddare.
Sbattete le uova con un pizzico di sale.


Aggiungete poi le spinaci raffreddate e il grana grattugiato , un pizzico di pepe.



Preparate una teglia tonda tipo quelle per la cottura della pizza e irroratela con un filo di olio , poi adagiatevi la carta da forno e rimettete un po' di olio ,
quindi procedete a stendere l'impasto di uova , spinaci e grana , cercando di livellarlo bene, con un cucchiaio o una palettina di legno..
Fate cuocer in forno statico a 200 per circa dieci minuti.

Togliete da l forno e lasciate raffreddare appena un poco.
Nel frattempo lavate ed asciugate bene i fiori di zucca e togliete loro il pistillo senza aver paura di romperli , perchè dovrete aprirli.

Sbriciolate sopra la frittata la feta e mettete i fiori di zucca aperti.






Arrotolate la frittata e chiudetela con la parte aperta al di sotto .
Il formaggio in cottura provvederà a fare una sorta di colla .
Rimettete in forno altri  5/6 minuti .


Tagliate il rotolo a fette e servite accompagnata da un insalata di verdurine primaverili.

Ottima anche fredda , da servire in un pic nic o una buffet ...



BUON APPETITO !!!



Potete chiaramente utilizzare anche altre verdure , ma lo spinacio o la bietola legano meglio la frittata ..


ROLLATINE E POLPETTINE DI AGNELLO AL ROSMARINO


L'agnello è una di quelle cose che ultimamente fa molto discutere .
I vegetariani ed i vegani ammazzerebbero coloro che lo mangiano , i quali a loro volta , ammazzerebbero i vegani ed i vegetariani .
Io sono per il rispetto assoluto di tutto e di tutti , e l'unica cosa che mi sento di dire è  che non concordo con coloro che non mangiano l'agnello perché,.... poverino dai...
Allora dico io , per la stessa ragione , poverino il maiale , il vitello ,il pollo insomma ci sarebbe da scrivere per ore ...Ma questo è un blog di cucina , di ricordi , di passione e amore ...
Non era Pasqua per me se non mi fossi svegliata con l'odore dell'agnello che stava soffriggendo sopra la stufa a legna della mamma , perché il babbo voleva rigorosamente mangiare agnello in umido con spinaci.
Ed io come lui quel giorno ne facevo incetta .
Che poi come lo cucinava la mamma , io non sono mai riuscita a farlo , sarà perché lei in ogni cosa che faceva per il babbo ci metteva un amore che ho sempre ammirato.
Adesso sono due anni che non lo cucina , da quando il babbo non c'è più , ed io chiaramente evito di chiederle di farlo.Capisco, perché parte del suo dolore è molto mio.
Però magari arrosto o fritto , o in gratella  non ce lo facciamo mancare e siccome rovistando nel freezer mi sono accorta di averne ancora , ho pensato di cucinarlo in maniera che facesse pensare a qualcosa di diverso dall'agnello  ,perché il mio compagno non lo ama proprio.
Del resto è così , la carne di agnello non accetta compromessi o la si ama o la si odia..
Il fatto strano è che ha gradito molto il piatto , sottolineando che non sapeva affatto di agnello..

INGREDIENTI
  • AGNELLO ( 1 COSCIA )
  •  DEL PANE RAFFERMO
  • FAGIOLI 100 G
  • 1 UOVO 
  • PANE GRATTUGIATO 
  • AGLIO
  • ROSMARINO
  • PATATE
  • LATTE
  • TARTUFO NERO (O SALSA TARTUFATA)
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 
  • SALE E PEPE

Per prima cosa sbucciate le patate e tenetele in ammollo per almeno un ' ora , cambiando l'acqua almeno due volte .
Questo permetterà loro di perdere l'amido e rimanere croccanti in cottura 
Poi disossate la coscia d agnello , cercando di lasciare un bel pezzo intero e sottile , che vi dovrà servire a comporre la rollatina.
Mettete il pane raffermo a bagno nel latte.

Procedete a tritare la carne di agnello nel mixer fino a ridurla come un macinato , quindi impastatela con l'uovo , l'aglio ed il rosmarino tritati ,il pane bagnato e strizzato dal latte , e una parte di fagioli che avrete tritato grossolanamente .
Aggiustate di sale e pepe  e lavorate bene per amalgamare tutti gli ingredienti , con i quali procederete a fare delle piccole polpettine .




Una volta pronte , mettetele in frigo per dare loro più consistenza e preparate la rollata .

Prendete la carne che avrete lasciato intera e mettetevi sopra aglio , rosmarino sale pepe e le scagliette di tartufo nero.



Arrotolate e chiudete la rollatina con dello spago da cucina .
Mettete in forno caldo adagiata sopra le ossa dalla quale l'avete ricavata, con olio extra vergine a cuocere per circa trenta minuti .


Asciugate bene le patate mettetele in una capiente padella in modo che stiano tutte distese cominciate la cottura aggiungendo rosmarino ed aglio ma non il sale , che metterete solo quando saranno cotte sempre per non togliere croccantezza .

Quindi in un altra padella procedete a cuocere le polpettine con un velo di olio .
Scaldate i fagioli rimasti con aglio e pepe.








Quando avrete portato tutto alla giusta cottura , impiattate nel vassoio di portata , facendo un misto con rondelline appoggiate sulle patate e polpettine nei fagioli...





Un secondo diverso ed appetitoso....


BUON APPETITO !!!




LONZA DI MAIALE IN COMPOSTA DI FRAGOLE E CREMA DI PECORINO


Siccome mi va di sperimentare nuove ricette e nuovi sapori e siccome il dolce salato mi fa letteralmente impazzire , ho pensato di usare le mie amate fragole come composta da servire insieme alla lonza di maiale con una crema delicata di pecorino e pepe. Di per se il pecorino si accosta bene a miele , marmellate e confetture varie 
e se l'esperimento fosse andato male , non saremmo certo morti di fame .
Sgranando gli occhi hai risposto che avresti sicuramente assaggiato e rientrando in casa hai subito sottolineato che l'odore proveniente dalla cucina era inebriante ..
Facile , forse perché ami da morire la marmellata di fragole , e loro erano  li a sobbollire in attesa di essere date in spose alla crema di pecorino e pepe che fiero della sua nobiltà sembrava chiedersi a quale triste destino sarebbe dovuto andare incontro.
Ho pensato che prima di gettarlo nell'umido lo avrei spalmato al limite su delle fette di pane tostato , ed un piccolo pezzettino di pecorino non ancora completamente sciolto si è tuffato nella ciotola della composta , come a dire ...è li che sto bene...
Quanto gli sono stata grata ..
INGREDIENTI X 2 PERSONE

  • 8 FETTINE MOLTO SOTTILI DI LONZA 
  • 250 G DI FRAGOLE 
  • 1 BICCHIERE DI VINO BIANCO
  • 2 CUCCHIAI  DI ZUCCHERO DI CANNA 
  • 100 G DI PECORINO 
  • MEZZO BICCHIERE DI LATTE 
  • GLASSA DI ACETO BALSAMICO
  • PEPE NERO 
  • SALE 
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 
Aggiungi didascalia
Lavate le fragole tagliatele a pezzetti e mettetele a cuocere nel vino bianco .
Quando si saranno abbastanza ridotte in purea , aggiungete i due cucchiaini di zucchero di canna e fate cuocere ancora per un po', almeno fino a quando saranno diventate con una consistenza simile  alla marmellata  .



Intanto tagliate a quadretti il pecorino , mettetene qualcuno da parte e fate sciogliere nel latte i restanti quadretti mescolando di continuo, fate addensare la crema e spolveratela di pepe nero .


Cuocete le fette di lonza di maiale nella padella  antiaderente in poco olio , regolate di  sale e pepe , tenendo conto che la crema di pecorino è abbastanza saporita quindi meglio se salate con parsimonia .



Appena la carne sarà cotta , preparate i piatti , mettendo una fragola , qualche quadretto di  pecorino e la composta di fragola , quindi le fette di carne ricoperte dalla crema di pecorino.


Se vi piace aggiungete della glassa di aceto balsamico sopra la  fragola ...
A noi ha entusiasmato molto.....


Avranno da ridire gli chef per certi accostamenti , ma sono dell'idea che  ,sperimentare e poi apprezzare , sia la meglio certezza che si possa avere , almeno a mio modesto parere..

BUON APPETITO !!!!

COSTINE DI MAIALE GLASSATE



Quando il babbo decise di comprare la casa di campagna , io ero ancora piccola e la scoperta della natura , non attraverso un libro di scienze o un 'enciclopedia ,rappresentò per me una meravigliosa gioia .
Non ero , a quello che racconta la mamma una bambina terribile , ma avevo i miei momenti , quelli che ancora oggi mi porto dietro .
Ad un certo  punto del giorno ,  ho bisogno di isolarmi , se non posso farlo fisicamente , è la mia testa che lo fa , e meravigliosamente a volte ripercorro i momenti più intensi che ho vissuto .
Qualche volta è dolore... , fortunatamente ho imparato a gestirlo , il blog nasce si da una passione grande  ,ma anche da una forma di dolore che ho cercato di metabolizzare ed indirizzare verso qualcosa di bello.
L'ho fatto per me stessa , ma sopratutto per quanti mi amano . 
Perché sono in tanti ,e lasciare qualcosa di me è probabile che aiuterà a capire molte cose.
Insomma , ne miei momenti correvo dietro la nostra casa colonica e salivo con l'amico immaginario tra i rami di un olivo che era diventato la mia casa .
La mamma faceva finta di non sapere dove fossi e lasciava che tornassi a casa più calma , rilassata  ,a volte anche più triste e indispettita .
I contadini vicini sorridevano , e dato che non avevano figli mi avevano un po' adottata ed io cercavo di contraccambiare il loro affetto ..
Fino al giorno che non uccisero il maiale ... 
Allevavano gli animali da cortile ed il maiale era uno di questi , era un mio amico , come l'oca , il gallo e avevo dato ad ognuno di loro un nome .
Dal mio albero , scorgevo ogni movimento , e quel giorno d'inverno si era deciso di ammazzare il maiale che poi il babbo avrebbe acquistato per metà .
Ricordo ancora le urla della povera bestia , e la gente intorno ognuno intenta ad eseguire il proprio lavoro , chi raccoglieva sangue , chi lo teneva fermo , chi preparava la scala nel quale il povero malcapitato rimaneva per almeno due giorni legato per le zampe a raffreddarsi in una cantina .
Le parole del babbo che mi risuonarono per non so quanto tempo furono : Del maiale non si butta via niente ..
Come ??? Mangeremo anche quelle zampe babbo...certo con dei fagioli cotti nel forno a legna , e l'orecchio ...anche l'orecchio babbo , si..l'orecchio andrà nella saporita soprassata ...Dio mio ..
Visitavo di nascosto il mio maiale , e gli promettevo che non gli avrei mangiato l'orecchio , ed in silenzio gli facevo una veglia funebre piangendo ...
Però le costine ...
Le costine non sono né un naso né un orecchio ...
E in alternativa alla grigliata con una salsa barbecue....e poi non sono quelle mio maiale..

INGREDIENTI
  • COSTINE DI MAIALE 
  • AGLIO 
  • SENAPE
  • PAPRICA DOLCE 
  • SALE
  • PEPERONCINO
  • 1 CUCCHIAIO DI OLIO
PER LA SALSA BARBECUE 
  • 1 CIPOLLA
  • 1 SPICCHIO DI AGLIO
  • 1 CUCCHIAIO DI OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
  • 2 CUCCHIAINI DI ZUCCHERO DI CANNA
  • 1 CUCCHIAIO DI ACETO DI VINO BIANCO
  • 2 CUCCHIAINI DI PAPRICA DOLCE 
  • 1 CUCCHIAINO DI PEPE NERO
  • 1 BICCHIERINO DI SALSA WORCHESTER
  • 1 CUCCHIAINO DI SENAPE
  • MEZZO BICCHIERE DI KETCHUP
  • SALE 


Lavate bene le costine e preparate il mix con il quale le insaporirete .
Sale , paprica dolce , peperoncino , aglio , olio , senape .
Lasciatele coperte dalla pellicola , a riposare per almeno due ore .
Nel frattempo cominciate a preparare la salsa barbecue .

Tagliate finemente la cipolla e lo spicchio di aglio e fateli imbiondire nell'olio senza farli colorire troppo.
Aggiungete poi sempre mescolando lo zucchero di canna e fatelo dolcemente caramellare , poi il cucchiaio di aceto di vino bianco , e continuando tutti gli ingredienti senza mai smettere di mescolare .



Per ultimo aggiungete il ketchup , abbassate la fiamma e fate addensare la salsa regolandola poi con il sale .
Accendete il forno e mettete a cuocere le costine coperte con carta di alluminio , la temperatura se volete accorciare i tempi sarà la massima perché per la cottura ci vorrà almeno un 'ora e mezza .



Appena la salsa si sarà addensata toglietela dal fuoco.


Controllate la cottura delle costine e quando saranno ben cotte toglietele dal forno e cominciate a spennellarle bene con la salsa barbecue.




Rimettete la teglia in forno dieci minuti a 200° per permettere alla salsa di formare la glassatura ...

Piatto americano , che può essere una valida alternativa al barbecue tradizionale , e farà molto felici i ragazzi di casa !!!




BUON APPETITO !!



CONIGLIO CON OLIVE TAGGIASCHE

So che la mia dolce amica Carla scuoterà la testa e come lei tanti altri , quando vedranno proposta questa ricetta,ma credo che nella nostra zona , così come in molte altre ,la carne di coniglio sia molto apprezzata .
Quanto meno non c'era famiglia numerosa e contadina che non cucinasse il coniglio la domenica , perché con aggiunta di pomodoro , erbette ed olio contribuiva a rendere la tavola ricca non solo dal punto di vista della seconda portata  ,ma  il sugo che creava in cottura serviva da condimento di pappardelle a dir poco succulente ..
Sempre per coloro che amavano questa carne , come un po' del resto per tutte le altre cose ..

Questa è una ricetta che ho apprezzato in un ristorante  ligure , ed è veramente particolare e buona ...per lo meno anche diversa da come generalmente viene cucinata dalle nostre parti..



INGREDIENTI PER SEI PERSONE
  • 1 CONIGLIO
  • 4/5 SPICCHI DI AGLIO
  • 1 MAZZETTO DI ROSMARINO
  • 1 MAZZETTO DI SALVIA
  • UNA DECINA DI FOGLIE DI ALLORO
  • UNA DECINA DI POMODORI SECCHI
  • OLIVE TAGGIASCHE 
  • MANDORLE O PINOLI
  • 1 BICCHIERE DI VINO BIANCO
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
  • 1 CIPOLLA
  • SALE E PEPE ,O PEPERONCINO
  • BRODO VEGETALE 1 LT(1 LT ACQUA BOLLITA CON SALE CIPOLLA CAROTA ,PREZZEMOLO,GAMBO DI SEDANO..NDR PER IL MIO COMPAGNO...)

Tenete in ammollo il coniglio e poi fatelo scolare bene dall'acqua in eccesso .
Cercate di sezionarlo in piccole parti , togliendo per quanto vi è possibile le ossa .
Quindi lavatelo di nuovo , e tenetelo per un 'oretta a bagno con l'aceto bianco.
Sciacquatelo e mettete il coniglio dentro ad una padella antiaderente a fuoco basso ,per circa dieci quindici minuti , quindi gettate via tutta l'acqua che ha formato e mettetelo in un piatto.

Intanto tritate tutti gli aromi , l'aglio ,la cipolla , peperoncino e mettete i due terzi del composto a soffriggere lentamente , appena hanno preso un leggero colore dorato,  aggiungete i pezzi di coniglio.
Fateli amalgamare bene con il battuto , quindi sfumate con il bicchiere di vino bianco.





Lasciate qualche foglia di alloro intera nella cottura.

Fate un brodo vegetale con cipolla , carota sedano prezzemolo e sale   e quando è pronto aggiungetelo un po' alla volta al coniglio , dovete metterlo a cucchiai man mano che la carne si prosciuga senza farla mai asciugare del tutto .

Trascorso circa un 'ora di cottura, aggiungete i pomodori secchi tagliati a pezzetti ,le olive taggiasche ed i pinoli o mandorle , quindi continuate a cuocere per un 'altra ora , aggiustando di sale e pepe , regolandovi con i rebbi della forchetta per sentire la giusta morbidezza della carne.








Servitelo caldo e   ...










BUON APPETITO!!!!!







FILETTO CON PORCINI SU FONDUTA DI FORMAGGIO

I funghi porcini sono uno di quei piatti che amo da morire ..non esiste stagione indicata , e quando è il loro periodo , ne faccio incetta e me li congelo per poi prepararli quando ne ho voglia ...
Amo cucinarli in ogni modo , ma in padella con solo gli aromi di aglio e prezzemolo è sicuramente il modo per assaporarli al meglio.
Da questa passione , nasce il filetto che si accosta stupendamente ai funghi e al formaggio..il contrasto è squisito...

INGREDIENTI
  • FILETTO DI VITELLO
  • FUNGHI PORCINI INTERI
  • BESCIAMELLA
  • CACIOCAVALLO
  • AGLIO 
  • PREZZEMOLO
  • SALE E PEPE 
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
  • CROSTINI DI PANE

Lavate i porcini ,metteteli nella padella antiaderente con poco olio ed aggiungete  aglio e prezzemolo.Fate,li soffriggere piano piano a fiamma bassa e a metà cottura toglietene uno che userete per il crostino di pane .
Nel frattempo fate una besciamella(sciogliete una noce di burro e aggiungete un cucchiaio di farina , fate tostare un po' ed aggiungete il latte caldo ,sale pepe e noce moscata ,portate ad ebollizione e fate addensare ... )  sciogliete dentro alla besciamella   una volta pronta , le fette di caciocavallo.





Infarinate il filetto e mettetelo a cuocere nell'olio caldo , giratelo a metà cottura quindi aggiustatelo di sale e pepe.
Tagliate tre o quattro crostini di pane , mettete sopra uno o due di essi  il fungo tolto e tagliato a pezzetti e nell'altro  la fonduta di besciamella .
 Togliete il filetto dal fuoco ,  mettete nel piatto la fonduta ,aggiungete il filetto sopra il quale adagerete il fungo porcino .Accanto mettete i crostini di pane , spolverate con pepe nero e prezzemolo fresco tritato finissimo..



BUON APPETITO !!


S

...E  siccome si sa non sempre cucinando un piatto accontenti tutti , o magari la lasagna è troppo ricca per chi è intenzionato a fare il modello , la mia controproposta è stata non quella di una banale insalatina verde o mista ma un allegra tagliata , che a parer mio era connubio perfetto con un Nobile Montepulciano di altri tempi...




 Una buona tagliata parte dall'utilizzo di una carne abbastanza frollata che non necessariamente deve essere bistecca. 
Infatti quando decido di farla in casa e prepararla senza accendere il barbecue o approfittare della brace del caminetto, prendo un pezzo disossato che non è detto sia filetto , l'importante è dichiararne l'utilizzo al macellaio di fiducia e farsi assicurare che una volta cotta non diventi una soletta...


INGREDIENTI
  • 1 O PIÙ FETTE DI CARNE (O BISTECCA )
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
  • SALE 
  • ROSMARINO
  • PEPE
  • POMODORINI CILIEGINI O PACHINO
Mettete la carne a marinare con olio , pepe e rosmarino  , e lasciatela circa un paio d'ore nel condimento.
Riscaldate una  griglia antiaderente di ghisa o una padella e quando la piastra è al massimo del calore mettete la carne senza liquido di marinatura .
Per girarla non utilizzate forchette o coltelli perché è opportuno non bucare la carne .

Quando sarà abbastanza cotta e grigliata da entrambe le parti toglietela dal fuoco e procedete a tagliarla a fettine non troppo sottili.




Scaldate quindi l'olio extra vergine con un po' di rosmarino e pepe in chicchi e aggiungetelo bollito sopra alla carne prima di portarla in tavola. Completate con dei pomodorini tagliuzzati ed un contorno di cavoletti di Bruxelles bolliti e conditi con olio extra vergine di oliva e glassa di aceto balsamico.



BUON APPETITO...

 

 

Prima di affidarmi definitivamente alle braccia di Morfeo , ho deciso di pubblicare anche l'ultima cosa che oggi mi ha vista interprete in cucina.



Ho sempre amato gli accostamenti dolce salato , forse perché anche nella vita l'alternanza tra "dolci momenti e quelli salati " ci appartiene fin dalla nascita .
Gli accostamenti culinari a mio avviso , dovrebbero essere dettati  certo si dal buon senso ma soprattutto dal gusto che contraddistingue ognuno di noi 
Questo piatto che avevo cucinato tanti anni fa , mi è tornato in mente stasera quando smangiucchiando una succosa clementina ho sentito la nostalgia di una caldarrosta ed avendo fortunatamente a disposizione una busta di castagne secche ho deciso di riproporlo al mio compagno ..a suo dire è un piatto da dieci , ed ogni sua forchettata era seguita da un gesto che ormai so distinguere che mi fa capire quanto apprezza ciò che sta mangiando.

INGREDIENTI X 2 PERSONE
  • 6 FETTE DI LONZA DI MAIALE O UNA PICCOLA LOMBATA
  • 12 CASTAGNE SECCHE O CRUDE SBUCCIATE
  • 12 PRUGNE DENOCCIOLATE
  • 2 PICCOLE MELE  GOLDEN
  • POI.......
  • GLASSA DI ACETO BALSAMICO
  • UN BICCHIERINO DI LIQUORE PORTO
  • SALE 
  • PEPE
  • FINOCCHIO IN POLVERE
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA

Mettete in una piccola ciotola le castagne , le prugne ed i pezzetti di mela ricoprendole bene con il liquore .
Battete leggermente le fette di carne e insaporitele con il sale il pepe e la polvere di finocchio .
Riscaldate una padella antiaderente e versatevi l'olio extra vergine , appena ha raggiunto il calore cuocete un po' al sangue la carne da entrambi i lati .
Togliete dalla padella la carne , e al suo posto mettete nell'olio che avete utilizzato per la cottura , le prugne e le castagne girandole spesso.
La fiamma deve essere bassa .
Per ultima unite la mela e fate cialdellare tutta la frutta unendo anche il liquore dove era in ammollo.
Salate , pepate e fate addensare fino a quando la mela non avrà formato un po' di purea.
A questo punto rimettete nella padella la carne e fatela insaporire bene fino a che non è ben cotta .
Servite su un piatto di portata decorando con un filo di glassa di aceto balsamico.


  • Buon appetito e ..buona notte..





Siccome mi rendo conto che alla fine la mia grande passione è la cucina , approfittando di un periodo di riposo e di un tempo giustamente inclemente ,data la stagione , non mi resta che fare ciò che ho sempre  sognato...
Tra l'altro la soddisfazione nel vedere apprezzare qualsiasi cosa dal mio compagno che gusta famelico e passionale ogni cibo , mi ricompensa di ogni fatica , ammesso che lo sia.

INGREDIENTI PER CIASCUN TORTINO

  • 4 ALICI 
  • 8 POMODORINI CILIEGINI
  • 1/2 PATATA
  • 1/2 CIPOLLA DI TROPEA
  • PANE GRATTUGIATO
  • AGLIO
  • BASILICO 
  • SALE 
Prendete le alici e togliete la testa e la spina centrale , lavatele sotto un filo di acqua corrente facendo attenzione che non si sfaldino.
Tagliate con un coltello a mandolina la cipolla ,le patate e riducete in piccoli pezzetti i pomodorini.
Preparate un piatto con  un mix di pane grattugiato ,prezzemolo ed aglio triturato molto finemente .
A questo punto procedete a preparare il tortino , che potrà essere unico se decidete di farlo in uno stampino tipo ramekin o da porzionare se preferite farlo in teglia .
Ungete con un filo d'olio la base della teglia e cominciate a disporre le alici , le patate , le cipolle e i piccoli pezzetti di pomodoro , ad ogni strato salate e pepate leggermente .Spolverizzate il composto di pane grattugiato e continuate ricominciando dalle alici.
A fine strato mettete un altra manciata di pane grattugiato e un filo d'olio .


Aggiungete una fogliolina di basilico ed infornate per circa trenta minuti in forno a 150 gradi.
Gli ultimi cinque minuti utilizzate il grill per permettere al tortino di formare una crosticina gustosa ..
Buon ...appetito



PETTO DI POLLO CON ANACARDI ALL'ARANCIA




Il pollo è una carne bianca molto versatile , che si presta bene a molteplici preparazioni .
Il petto oltre che ad essere molto indicato per la dieta , risulta molto comodo da cucinare perché al ritorno dal lavoro o di corsa dopo la seduta di ginnastica posturale ,impiego pochi minuti per la cottura anche se abbastanza sfiziosa come quella di stasera ..creata tanto per cambiare e non presentare la solita fetta di carne con olio e limone..il risultato direi è gradevole e particolare.

INGREDIENTI
  • 1 PETTO DI POLLO
  • PANE GRATTUGIATO 
  • 4 O 5 ARANCE SUCCOSE 
  • ANACARDI 
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
  • 1 SPICCHIO D'AGLIO
Prendete il petto di pollo,togliete il piccolo osso centrale, e fatelo a dadini non troppo grossi.
Trasferite i dadi di carne in un piatto contenente il pane grattugiato e impanate bene la carne.
Soffriggete l'aglio nell'olio e aggiungete il petto di pollo lasciandolo cuocere piano piano fino a che non si sarà ben dorato.
Salate ,mettete un piccolo peperoncino e cominciate ad aggiungere gradualmente il succo delle arance e qualche fettina di arancio tagliato fine. .Continuate  ad aggiungere tutto il succo e negli ultimi cinque minuti di cottura aggiungete anacardi o altra frutta secca salata, tritata o intera ..Se la carne risultasse troppo asciutta aggiungete altro succo di arancia ..



BUON APPETITO..






Il mare , il suo colore ed il sole che scalda la pelle e le ossa ,,, chiudendo gli occhi possiamo sentire il rumore delle onde ,magari al mattino presto quando ancora i bagnanti non hanno invaso le spiagge ed allora ogni colore si mescola all'altro ed è difficile capire quale odore ha in realtà il mare..
Negli ultimi anni ho scoperto cose che nemmeno sospettavo, come ad esempio la bellezza del mare,  visto con pinne e maschera , l'amore immenso e sviscerato per le persone che vogliono solo la tua felicità, un gatto meraviglioso che ha capito tutto questo prima di me e adesso è la mia ombra..
Ho conosciuto persone che non avrei mai sognato di incontrare che mi stanno accompagnando da lontano ma vicinissimo come possono fare solo coloro che ti appartengono ,e non parlo di  appartenenza fisica ma quella del cuore..
Se questo blog è nato e se riesco a gestirlo un po' dal lato grafico , come ho detto lo devo all' amore immenso che mi è accanto e che mi sta insegnando che la felicità e la serenità è fatta di poca cosa.
E poi ci sono tre o quattro angeli che non appartengono alla mia cerchia familiare , ma al mio cuore ..Ogni tanto parlerò di loro , perché è anche attraverso i loro occhi che posso vedere il mondo..la mia fisioterapista che mi coccola nel fisico e nell'animo e la mia stella rock che invece mi aiuta ogni qualvolta la mia lentezza ed i miei cinquanta fanno da vincolo al mondo informatico,
Ci sono persone che anche se lontano , anche se non hanno niente in cambio ti danno il mondo e ti fanno stare bene , altre che non ricordo più e non voglio ricordare ...Andrei adesso alla mia orata ..
Il pesce è un qualcosa che la mamma e le nonne non hanno mai cucinato troppo, vuoi la nostra posizione geografica che era più  atta ad una bella tagliatella con i funghi , vuoi che in realtà i loro gusti non erano molto inclini al pesce e soprattutto alla cucina con l'odore delle vongole veraci  o del filetto di platessa ..perché a questo si limitava la  loro conoscenza ittica..Io ci provo ,a volte va bene, a volte i gatti randagi festeggiano sotto le finestre..stasera ce l'abbiamo fatta..




INGREDIENTI
  • 2 ORATE
  • 1 POMPELMO ROSA
  • SALE
  • ROSMARINO
  • AGLIO
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
  • LIMONE
  • PATATE
Mettete a bollire quattro o cinque patate di media grandezza e quando sono cotte scolatele bene .Io generalmente le faccio cuocere con la buccia perché rimangono più intere .A voi la scelta.
Nel frattempo lavate bene le orate , squamatele ed evisceratele e asciugatele  con carta assorbente o con un panno.Distribuite all'interno della pancia eviscerata, il sale (io uso un mix che ho fatto di sale e erbe aromatiche ), il pepe , un piccolo rametto di rosmarino ed una fetta di pompelmo rosa.
Sistemate nella teglia da forno foderata con carta da forno , aggiungete un po' di aglio e succo di limone misto al succo di pompelmo.Irrorate con un goccio di olio e mettete in forno statico a 180 gradi.
Controllate la cottura del pesce e toglietelo quando la pelle ha fatto la caratteristica crosticina...


Appena il pesce è cotto , trasferitelo in un piatto e pulitelo togliendo la  coda ,la testa e la spina centrale. Cercate di togliere tutte le lische , è un lavoro certosino ma fondamentale.
Appena terminato e quindi il pesce è sfilettato sistematelo nel piatto , uno per ciascun commensale , e con uno schiacciapatate aggiungete sopra le patate precedentemente fatte lessare .



Salate un po' le patate, pepate e a vostro piacimento aggiungete succo di limone ed olio extra vergine .
Servite e gustate il tutto..



BUON APPETITO..


SEPPIA IN UMIDO CON PATATE 


Per superare l'immenso trauma della ripresa della settimana ed affrontare il lunedì, ho deciso di guerreggiare con questo immenso mostro..eh sì..il  mostro mi ha permesso di dare libero sfogo alla rabbia repressa e così, dopo averlo fatto a fettine mi sono goduta lo spettacolo dei quattro occhi che amo di più soddisfatti , gli occhi che incrociano i miei ed in silenzio mi dicono..ok ,,posta pure nel blog...
I miei due uomini fantastici ...la mia vita, tutto il mio mondo.

INGREDIENTI (x 2 persone )
  • 1 SEPPIA GRANDE
  • 4 PATATE MEDIE 
  • 1 CIPOLLA ROSSA
  • PEPERONCINO
  • 1 BICCHIERE DI VINO BIANCO
  • BRODO CON DADO 
  • PREZZEMOLO




La mia pescheria mi onora di pulirmi preventivamente il pesce che compro , cosa che comunque nella seppia è semplice da fare .
Comunque accertatevi di pulire bene la seppia ,  tentacoli compresi e dopo averla fatta un po' asciugare , tagliatela a fettuccine non troppo piccole.



Tagliate anche la cipolla , e fatela soffriggere in poco olio extra vergine di oliva assieme al peperoncino.
Appena sarà un po' appassita aggiungete anche la seppia .



Fatela cuocere per qualche minuto e quando comincerà a soffriggere e scoppiettare , sfumate (che vuol dire mettete) con il vino bianco .
Appena il vino sarà evaporato , mettete il brodo fatto con il dado ,coprite e lasciate cuocere a fuoco basso mescolando di tanto in tanto.
Il tempo di cottura è abbastanza lungo ,perché la seppia è abbastanza coriacea e necessita lunga cottura per diventare morbida .
Intanto pelate e lavate le patate e a metà cottura aggiungetele tagliate a dadini  nella casseruola con la seppia.
A differenza di quando le faccio arrosto o fritte , quando le uso in questa ricetta , non le metto in ammollo almeno un ora , perché l amido che contengono ,dona alla seppia una cremosità perfetta.
Dopo un ora circa , assaggiate la seppia , e se necessario salate un po' .
A cottura ultimata spolverate con un trito di prezzemolo fresco e un po' di pepe se vi piace abbastanza piccante dato che già la cottura conteneva il peperoncino...


Perfetta con un Gewurztraminer...e come sempre


BUON APPETITO  !!!!



                                   FESA DI TACCHINO ALL'ORIENTALE



Il tacchino , specialmente se parliamo di fesa , non è molto amato in casa mia perché a dire di tutti ha una carne abbastanza fibrosa e dura ..
Allora ho provato questo espediente e devo dire che cucinata così ,la carne rimane molto morbida ed appetitosa ..
Unico neo , attrae molto pane , quindi nonostante sia un piatto abbastanza magro dobbiamo fare attenzione a non renderlo pesante .
Tutto sommato con un buon contorno può essere tranquillamente un piatto unico.


INGREDIENTI
  • FESA DI TACCHINO 150 G A PERSONA
  • 2 ZUCCHINE 
  • 60 G DI UVETTA SULTANINA 
  • PINOLI 1 BUSTINA DA 80 G
  • FARINA 
  • SALE 
  • PEPE
  • CURCUMA
  • LIMONE 
  • AGLIO 1 SPICCHIO
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 
  • VINO BIANCO 1 BICCHIERE

Lavate la carne e tagliatela in pezzetti non tanto piccoli .
Mettete la farina dentro ad un contenitore con coperchio ed infarinate i pezzetti di carne direttamente nel contenitore chiuso agitandola più volte .
Aprite il contenitore e togliete la farina in eccesso.

Fate scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio schiacciato , e quando comincia a sfrigolare unite la carne .
Giratela spesso e quando è colorita , sfumatela con il bicchiere di vino bianco e limone di cui userete il succo .
Appena il vino sarà sfumato , aggiungete la zucchina tagliata a dadini , sale pepe ed una puntina di curcuma .
Fate cuocere lentamente e se necessario bagnate la carne con del brodo vegetale .
Cinque minuti prima di toglierla dal fuoco, aggiungete i pinoli e l'uvetta .
Mescolate il tutto e servite molto calda .

La carne si amalgamerà a tutti gli ingredienti e se cotta lentamente  assumerà una compattezza morbida e delicata ..


Facile , veloce e saporita !!


BUON APPETITO !!!


                        POLLO AGLI AGRUMI IN SALSA BIANCA



Posto questa ricetta adesso perché ho fatto questo piatto ieri e se ne avete voglia potrete provarlo domani o domenica ,visto che oltre ad avere un bellissimo aspetto è anche veramente squisito..
Sempre che vi piacciano sapori  un po' inusuali , o meglio , se avete voglia di un alternativa al vostro pollo arrosto..ecco che potrete stupire .
Io ho usato le sovraccosce di pollo , ma potete tranquillamente cucinare il pollo intero, chiaramente fatto a pezzi non troppo piccoli..

                                        INGREDIENTI X 4 PERSONE

  • 1 POLLO DI MEDIA GRANDEZZA
  • 1 POMPELMO
  • 1 LIMONE 
  • 2 CAROTE 
  • 2 COSTOLE DI SEDANO
  • 1 CIPOLLA
  • 140 G DI LATTE
  • 150 G DI FONTINA 
  • ORIGANO
  • TIMO
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
  • SALE E PEPE
  • 1 BICCHIERE DI VINO BIANCO
  • 1 CUCCHIAINO DI MIELE


Preparate in una pirofila il pollo ,almeno tre ore prima della cottura , tagliato a pezzi ,con le scorze del limone e del pompelmo ,l'origano (meglio se fresco ) il timo e due cucchiai di olio .
Copritelo con della pellicola ed ogni tanto mescolatelo.



Trascorso il tempo indicato, mettete il pollo dentro ad una casseruola e accendete la fiamma facendolo andare abbastanza vivace , in modo che la carne si rosoli bene da tutte le parti .
Dopo circa sei /sette minuti togliete il pollo e  al suo posto mettete il battuto di  carota sedano e cipolla , fate andare per una decina di minuti  dopodiché rimettete anche il pollo .
Mescolate bene il tutto e bagnate con il succo del pompelmo e di mezzo limone .
Abbassate la fiamma , mettete il vino bianco e lasciate cuocere per almeno mezz'ora .


Nel frattempo mettete il latte a scaldare con dentro la fontina in un contenitore separato dal pollo e girate di continuo fino a che la fontina si sarà sciolta e assieme al latte avrà formato una salsa cremosa .


Quando il pollo avrà quasi raggiunto la cottura , più o meno dieci minuti prima di toglierlo dal fuoco aggiungete il cucchiaio di miele e fatelo sciogliere lentamente assieme al pollo.


Servite il pollo caldo con la salsa bianca , dopo aver regolato il sale ed il pepe....



BUON APPETITO !!!






                                         PEPOSO DELL'IMPRUNETA



Il peposo dell'Impruneta, è un secondo piatto tipico toscano ,il nome parla da se..
Si tratta di uno spezzatino , cotto nel vino Chianti con molto pepe.
La carne indicata generalmente ,è il muscolo  . E' un piatto che i fornacini (addetti alla cottura dei mattoni )dell'Impruneta appunto , usavano mangiare quando lavoravano perché , richiedeva una lunga cottura che veniva effettuata nella bocca delle fornaci dove venivano cotti i mattoni.
Ancora oggi Impruneta , località in provincia di Firenze , è rinomata per i suoi prodotti ,giare , tegole e mattoni...,nei suoi forni sono stati cotti i mattoni usati per la costruzione della Cupola del Brunelleschi !!


INGREDIENTI X 4 PERSONE
  • 1 KG DI MUSCOLO DI VITELLO
  • 1 BOTTIGLIA DI VINO CHIANTI
  • 2 SPICCHI D'AGLIO
  • UNA BUSTINA DI PEPE IN GRANI
  • POMODORI PELATI (IN REALTÀ UNO)
  • OLIO
  • PEPE SALE E ROSMARINO.
  • 1 PERA




  • Tagliate la carne  a pezzetti non troppo grossi (io la preferisco un po' grassina perché rimane più morbida dopo la cottura )e mettetela in una casseruola capace di contenerla ricoperta di vino Chianti.

Aggiungete l'aglio in camicia (con tutta la buccia ) , la bustina di pepe , un pizzico di sale , un ciuffetto di rosmarino ed il pomodoro pelato .
Mettete sul  fuoco e cominciate  a  far cuocere molto lentamente.



 Se lo possedete , per la cottura è indicato il tegame di coccio, perché diffonde e mantiene bene il calore .
Fate cuocere lentamente per circa tre / quattro ore aggiungendo se necessaria acqua calda .
Quando la salsa si sarà ristretta e la carne sarà morbidissima , aggiustate di sale e pepe.



Nel frattempo tagliate la pera a fettine sottili e disponetela nel piatto di portata , quindi sopra andate a sistemare il vostro "peposo"..(la pera smorza molto il sapore piccante ..)




BUON APPETITO !!!





                             FILETTO DI VITELLO ALLA VORONOFF



..Anche se dovessi tornare tardissimo dal lavoro , ormai per niente al mondo rinuncerei a questo appuntamento con voi..
La gioia infinita è aprire il mio blog e vedere che nell' arco della giornata ci sono state trecento visualizzazioni , e allora la passione cresce  assieme al numero dei visitatori del blog..
Noto con grande piacere che la maggior parte di essi sono americani e quindi stasera è doveroso dedicare a loro questa ricetta , ma al contempo anche ad una carinissima cliente che oggi pomeriggio mi ha fatto i complimenti per le ricette ed il blog stesso..
Grazie infinitamente..
Dunque Sergei Voronoff, era un medico russo naturalizzato francese , famoso per aver tentato di ringiovanire il sesso maschile impiantando dei testicoli di scimmia (più o meno ..per fare una breve relazione...)
Quanto tutto questo entri con il filetto , che per me fino a qualche anno fa costituiva il ricordo della prima carne data a mio figlio per lo svezzamento , non lo so ..
So che una domenica sera di inverno dopo un breve girovagare con il mio compagno , ci siamo ritrovati seduti in un ristorante ed insieme abbiamo scelto questa pietanza , probabilmente incuriositi dal nome ..
Ci piacque molto ed ecco che ogni tanto lo ripropongo...


INGREDIENTI X 2 PERSONE
  • 2 FETTE DI FILETTO DI VITELLO
  • FARINA PER INFARINARE LA CARNE 
  • 80 G DI BURRO
  • MEZZO BICCHIERE DI COGNAC
  • SALSA DI SOIA
  • TABASCO 
  • SALSA WORCHESTER
  • SALSA KETCHUP
  • 2 CUCCHIAI  DI PANNA
  • 2 FETTE DI PANE ARROSTITE 

infarinate le due fette di carne , cercando poi di eliminare la farina in eccesso,e nel frattempo mettete al fuoco una padella con il burro che deve sciogliersi lentamente .
Aggiungete le fette di carne e fatele dorare da entrambe le parti ,dopodiché versate il bicchiere di cognac e fatelo evaporare .
Non fate asciugare la carne e se dovesse succedere bagnatela con un goccio di acqua calda salata .
Versate la salsa worchester che servirà a dare più aroma alla carne e due gocce di tabasco .
Per ultima , la salsa ketchup e la panna , fate rapprendere bene la salsa e aggiustate di sale e pepe .
Preparate intanto in un piatto piano la fetta di pane arrostita .


Bagnatela con un poco di salsa e adagiatevi sopra il filetto ormai cotto .
Aggiungete ancora altra salsa e servite caldissimo accompagnato da patate arrosto croccanti....





A questo punto come sempre ...

BUON APPETITO !!!




                                      CONIGLIO E AGNELLO FRITTI





Si fa presto a dire fritto .
Ogni piatto cucinato richiede impegno , dedizione ma soprattutto conoscenza di piccoli segreti e predisposizione quotidiana, si nel senso che il ragù che ho fatto ieri , sicuramente domani non verrà cucinato allo stesso modo .
Comunque ricordo che i primi anni che ho iniziato a cucinare , mi servivo molto dei libri e riviste di cucina , perché molto spesso si danno tante cose come scontate ed invece non lo sono affatto specialmente quando siamo alle prime armi .
Certo i ricordi aiutano molto e come ho già detto certi piatti sono legati alla tradizione di famiglia ed il coniglio era peculiarità della nonna ..

                                   INGREDIENTI X SEI PERSONE

  • 1 CONIGLIO PIUTTOSTO PICCOLO
  • 3 UOVA 
  • 4 CUCCHIAI DI FARINA 
  • SALE 
  • OLIO DI ARACHIDI
Per prima cosa , spezzate il coniglio in parti piuttosto piccole , ideale sarebbe togliere tutte le ossa ,ma se non ci riuscite non è un problema ..
Ponete il coniglio dentro una zuppiera con acqua e un bicchiere di aceto e tenetelo a bagno almeno due ore .
Passato il tempo , fate scolare bene la carne e mettetela al fuoco in un tegame antiaderente con un pizzico di sale e fate in modo che il coniglio disperda tutta l'acqua ,gettandola via .
Quindi continuate a tenerlo a fuoco basso fino a che non sia più evidente il rosso della carne viva .
Nel frattempo sbattete le uova con la farina e un po' di sale .


In questo passaggio chiedo sempre aiuto al mio compagno , perché così facendo la crema viene molto più spumosa (CITAZIONE D'OBBLIGO ALTRIMENTI NON LO FARA' PIU') ...appena la carne si è raffreddata mettetela dentro il composto di uova e farina .
Mescolate bene e lasciate riposare il tutto.
Scaldate un ampia padella con abbondante olio di arachidi e fate la prova con un piccolo pezzetto di pane , quando comincia a sfrigolare l'olio è pronto .
Con un cucchiaio prendete il coniglio con un po' di crema e friggete a fuoco lento fin tanto che non avrà preso un bel colore dorato .
Togliete con una schiumaiola e adagiate nella carta assorbente poi passatelo in un vassoio con qualche fetta di limone e servite caldo 

Per l'agnello invece , utilizzate le costolette .
Sbattete le uova e mettete dentro le costolette con il sale.
Preparate il pane grattugiato in un piatto e andate ad impanare un pezzo alla volta di carne.
Fate scaldare l'olio di arachidi e friggete l' agnello .
Fate la prova con il primo pezzo di carne tagliandolo con un coltello per vedere se il tempo di frittura è giusto perché chiaramente varia a seconda della pezzatura della carne .
Servite anche questo molto caldo.





BUON APPETITO !!!!




FIORI DI ZUCCA RIPIENI



Stasera cena da amici..di quelli che non ci sono da una vita nella tua vita , ma che ci sono entrati chiedendo qualche permesso gentile e a pelle era già feeling ..tra l'altro lui è un cuoco eccezionale oltre che simpaticissimo e molto alla mano , così come la moglie , bella e semplice..
Quindi mi sono avvantaggiata per il pranzo di domani , e dato che non avrò sicuramente tempo e voglia di cucinare della pasta mi sono fatta di nuovo affascinare dai fiori di zucca ..
So benissimo che non è molto indicato mangiare primizie , però i fiori di zucca  a me attraggono ogni volta che li vedo ..sto pensando che forse ad attirarmi è il  loro colore giallo arancio  colore cosi solare ed estivo...e poi sono molto delicati ed eclettici, con una forma estremamente elegante e si abbinano molto bene a primi piatti contorni , carni e pesce.

Stasera ripieni ...
INGREDIENTI X CIRCA DIECI FIORI
  • FIORI DI ZUCCA FRESCHI
  • 200 G DI CARNE MACINATA DI VITELLO SCELTA
  • 150 G DI FORMAGGIO TIPO QUARK
  • 1 UOVO
  • 2 CUCCHIAI DI PARMIGIANO 
  • AGLIO IN POLVERE 
  • NOCE MOSCATA 
  • SALE 
  • PEPE
  • FONTINA
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA


Impastate bene la carne  ,( magari anche rendendola più trita con un frullatore),con il formaggio , l'uovo una leggera spolverata di aglio in polvere ed una bella presa di formaggio grattugiato .
Mescolate tutto bene ed aggiungete la noce moscata , il sale ed il pepe a seconda del vostro gusto.
Lavate bene i fiori e togliete i pistilli delicatamente dal loro interno.
Quindi fateli un po' asciugare e procedete a riempirli con un piccolo cucchiaino da caffè, facendo attenzione a non rompere troppo i petali.
Mettete il ripieno , all'incirca due cucchiaini e poi aggiungete tre o quattro dadi di fontina , quindi ricoprite con un altro cucchiaino di ripieno.
Ungete una tortiera e disponete i fiori riempiti a cerchio e al centro lasciate tre o quattro fiori vuoti che poi riempirete con la fontina solamente .
Passate un filo di olio extra vergine sopra i fiori e cuocete in forno caldo per almeno quarantacinque minuti ad una temperatura di 160°...




Si accompagnano molto bene anche con un uovo al tegamino come piatto unico chiaramente ...


Nell'uovo spolverate lo zenzero fresco da una parte e servitelo con due fiori di zucca ... 

BUON APPETITO !!!!




                                        TONNO CON VERDURE CROCCANTI


Una pietanza buona , veloce e alternativa alla carne ..
Tonno fresco con verdurine pomodori glassati  e aceto balsamico.
Il procedimento è semplicissimo ,l'unica cosa è che dovete lasciare per diverse ore il tonno sotto la marinatura ..


INGREDIENTI PER LA MARINATURA
  • LIMONE
  • AGLIO
  • ROSMARINO
  • SALE E PEPE 
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
INGREDIENTI 
  • 2 FETTE DI TONNO FRESCO
  • 2/3 POMODORI
  • RADICCHIO ROSSO
  • CETRIOLO 
  • CAROTA 
  • CIPOLLA FRESCA
  • VINO BIANCO

Mettete il tonno dentro ad  una ciotola  concava e ricopritelo con la marinatura ottenuta da limone spremuto , lo spicchio di aglio schiacciato  ,sale, pepe ed olio .
Quindi lasciatelo a marinare per almeno mezza giornata .
Tagliate i pomodori a filetti e fateli andare nell'olio per pochi minuti aggiungete sale e pepe e un cucchiaino da caffè di zucchero,fateli cuocere per qualche minuto ma fate in modo che non si sfaldino troppo.
Tritate le verdure rimanenti .
Cuocete il tonno nella piastra o padella antiaderente o se siete fortunati nella griglia del barbecue ,  e a metà cottura sfumatelo con del vino bianco .
Togliete dal fuoco e servitelo nel letto di verdurine croccanti ricoprendolo con i filetti di pomodoro e le verdure avanzate ..,
Mettete un filo di olio a crudo e glassa di aceto balsamico ..



BUON APPETITO !!!

                                 

                                   POLPO ALL'ARANCIA



Lunedì piatto leggero veloce e gustosissimo , polpo all'arancia perché  con le patate il lunedì no!!!!
Dopo gli stravizi della domenica ho optato per questa ricetta e un passato di verdura  ,così almeno ho la convinzione di rimediare alle abbuffate del fine settimana ..


INGREDIENTI X 2 PERSONE
  • 500 G DI POLPO 
  • 1 FINOCCHIO 
  • 1 ARANCIA 
  • 1 CIPOLLA 
  • 10 OLIVE NERE 
  • 1 BICCHIERE DI ACETO 
  • 4/5 GHERIGLI DI NOCE 
  • PREZZEMOLO
  • SALE E PEPE
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA


Lavate bene il polpo e mettete a bollire dell'acqua che possa bastare a coprirlo .
Insieme all'acqua mettete il bicchiere di aceto e mezza cipolla .
Quando raggiunge il bollore buttate il polpo e coprite il tegame .
Lasciate cuocere per circa una mezz'ora , poi per sapere se è pronto , bucatelo con i rebbi di una forchetta , quindi lasciatelo raffreddare nella sua acqua di cottura .
Nel frattempo mettete l'altra metà della cipolla a bagno in una ciotola contenete del latte e lasciatela lì per un paio di ore ,fin quando non la userete per l'insalata .
In questo modo rimarrà molto più digeribile.
Tagliate a fettine il finocchio dopo averlo lavato bene e aver tolto le foglie esterne più dure , sbucciate l'arancia cercando di togliere tutte le bucce bianche esterne e le pellicine.
A questo punto togliete il polpo che si sarà raffreddato e tagliatelo a pezzetti mescolatelo al finocchio ,all'arancia le olive nere e i gherigli di noce .
Tritate il prezzemolo molto finemente ed aggiungetelo all'insalata assieme alla cipolla , salate e spolverate con del pepe.




Condite il tutto con del buon olio extra vergine di oliva e un filino di aceto di mele 



BUON APPETITO !!!






POLLO ARROSTO


Certo difficile trovare e proporre in un blog il pollo arrosto, ma come già vi ho raccontato , in casa c'è qualcuno che non sa neppure riconoscere un pollo da una mucca , per cui mi fa giustamente sempre notare  ,che quando cerco di insegnargli qualcosa parlo come se lui già sapesse tutto..
Bé in effetti , così come in ogni arte o lavoro , molto spesso ci imbattiamo in persone , ma anche in noi stessi che magari facendo qualche lezione partono sempre dal presupposto che la gente conosca tutto , anche i particolari o ciò che per noi è banale .
Eppure ricordo bene di una bambina nata e cresciuta a Roma che si emozionò davanti ad un pollo , perché nonostante lo avesse sempre mangiato non sapeva che sembianze avesse .
Ho una splendida amica , Paola che molto spesso mi regala il privilegio di cucinare  prodotti veramente squisiti , quelli che lei stessa assieme al marito allevano..
Il pollo quindi è al di là della cottura è già di per se una specialità..
Mio figlio dice che come lo cucino io , non lo assaggia mai da nessuno e nonostante sia una cosa semplicissima ,in realtà vi svelo qualche segreto.

INGREDIENTI
  • 1 POLLO
  • 1 CUCCHIAIO DI OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
  • 1 RAMETTO DI ROSMARINO
  • 2 SPICCHI DI AGLIO
  • 6/FOGLIE DI SALVIA 
  • 3/4 FOGLIE DI ALLORO
  • SALE E PEPE





Intanto dopo averlo ben pulito eviscerato e lavato bene ,  lasciatelo  asciugare sopra un panno asciutto e pulito e  avvolgetelo nel panno  affinché assorba tutta l'acqua in eccesso,quindi appena è ben asciutto  massaggiatelo bene bene con un solo cucchiaio di olio di oliva .
Sembra assurdo ma il massaggio fatto alla carne la rende più morbida in cottura .
Non bucate  assolutamente il pollo ma dopo averlo ben oliato , senza che l'olio resti nella teglia , continuate  a massaggiarlo con un trito di salvia , rosmarino , aglio ,alloro , sale e pepe .
Lasciatelo cosi coperto per tre o quattro ore , poi mettetelo in forno caldo alla massima temperatura per i primi quindici minuti ad un altezza pari ad un terzo del forno ,quindi piuttosto basso .
Quando lo rigirate non bucatelo ,ma prendetelo dall'osso della gamba .
Continuate la cottura abbassando la temperatura e circa a metà cottura bagnatelo con il liquido che ha prodotto .
Poi togliete la teglia e scolate completamente tutto il liquido formatosi.
Terminate la cottura e lasciatelo qualche minuto nel forno caldo ...
La pelle sarà croccantissima e la carne morbidissima ...
Servite con un contorno di insalata e patate al forno croccanti..

BUON APPETITO !!!



INSALATA DI POLLO





E mentre stamani nell'aria di casa meno ventosa di quella esterna , si espandono profumi di lievitazioni dolci e salate , impegnata a panificare e non solo ,decido che mangeremo velocemente , non trascurando il principio del riciclo degli avanzi , che regna sovrano in casa nostra ...
Il pollo arrosto è stato praticamente divorato , ma alcune polpe sono in attesa di una sorte simile a quelle che ormai non esistono più..
Apro il frigo e trovo chiaramente tante confezioni aperte di salumi e formaggi , resti di merende di mio figlio , che nessuno si degnerà più di guardare ,quindi una bella insalata di pollo è la soluzione ottimale...




INGREDIENTI
  • AVANZI DI POLLO LESSO O ARROSTO
  • WURSTEL
  • PROSCIUTTO COTTO
  • CETRIOLINI IN AGRODOLCE
  • UOVA
  • FORMAGGIO A PASTA SEMIDURA
  • POMODORINI CILIEGINI
  • OLIVE NERE
  • MAIONESE
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 
  • SALE E PEPE


Iniziate con il rassodare le uova ,mettendole in un piccolo tegame ricoperte di acqua fredda.Appena alzano il bollore calcolate otto minuti e poi spegnete la fiamma,lasciatele raffreddare.
Tagliate a listarelle il prosciutto cotto , a piccoli pezzi i wurstel , il formaggio ed i cetriolini , spezzettate anche il pollo al quale avrete tolto la pelle, e le uova sode .
Tagliate a piccoli quarti anche i pomodori quindi amalgamate tutti gli ingredienti dentro ad un piatto di portata aggiungendo per ultime le olive nere ben scolate dal loro liquido.
Condite con olio , sale , pepe e maionese in base ai  vostri gusti.
Portate in tavola e servite.
Chiaramente gli ingredienti possono variare a seconda degli avanzi a disposizione ...
Facile , buona , veloce..

BUON APPETITO !!!




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