lunedì 24 agosto 2026

SPEZZATINO DI SEITAN ALLE MELE E ROSMARINO

 


Cucinare è sempre un po' come guardarsi dentro. 
Oggi sul fuoco c’è il seitan: multitasking, flessibile, capace di adattarsi proprio come ho sempre fatto io di fronte ai cambiamenti della vita. Non sono mai stata una persona chiusa. Eppure, in questi giorni, mentre taglio le mele dell'Alto Adige e sento il profumo del rosmarino che arriva dal terrazzo, mi ritrovo a fare i conti con i miei soliti, grandissimi dubbi.
Quando una scelta tocca solo me, volo leggera. Ma quando coinvolge altri, inizio a tentennare. Rimugino. Cosa sarà meglio? Cosa sarà peggio? Spesso mi preoccupo più per gli altri che per me stessa. Poi, però, arriva la lucidità: mi guardo indietro e ricordo quante volte, nella mia vita, le persone si sono anteposte ai miei bisogni senza farsi troppi problemi. Allora il tentennamento si spezza e diventa una decisione presa.
In quel momento mi sento libera, leggera, come se mi fossi tolta un peso dallo stomaco. Ma dura poco. Subito dopo, puntuale come un orologio, inizia la tiritera dei sensi di colpa. Mi viene da dire: "Mannaggia a me! Possibile che a sessant'anni non abbia ancora imparato come si vive bene per evitare di soffrire?".
Il problema è che quando gli altri intercettano questa mia fragilità, a volte infilano il coltello nella piaga. Ma dimenticano una cosa fondamentale: io odio le decisioni imposte. 
Sono uno spirito libero, liberissimo, e non accetto catene da chi, alla fine, con la mia vita c'entra poco o nulla. 
Per fortuna, in questo mare di pensieri, ho accanto il mio "Signor Razionalità": lui, insieme alla mia anima, rimette a posto i tasselli e mi ricorda cos'è davvero meglio per me.
Mia mamma diceva sempre che nella vita è meglio vivere di rimorsi che di rimpianti. Forse aveva ragione. È un po' come quando ho scelto di diventare vegetariana. 
Ci sono giorni in cui questa scelta mi fa sentire una potenza; altri in cui penso che il mio volere valga pochissimo in questo mondo. Poi, però, guardo l'espressione del mio cane, i musetti dei miei amati gatti, e capisco che non potrei fare diversamente. Non potrei mai mangiare un tenero animale.
E allora mi godo questo piatto. Il seitan oggi mi ricompensa così: con la dolcezza delle mele, la forza aromatica del rosmarino e la certezza che, nonostante i dubbi e i sensi di colpa, sto camminando sulla mia strada. 
Da spirito libero.


BUON APPETITO !
SHARE:

giovedì 20 agosto 2026

TORTA DI MORE


 Ci sono gesti che si ripetono nel tempo fino a diventare veri e propri rituali del cuore. 

Per me e mio marito, uno di questi è la raccolta delle more di rovo al mattino presto durante le ferie estive . È una tradizione che si ripete da anni: usciamo quando l'aria è ancora frizzante e le piante sono bagnate di rugiada, riempiendo i cestini un po' alla volta.

Mentre raccoglievo i frutti questa mattina, il pensiero è volato subito al mio caro zio Carlo. Quando veniva in campagna da noi, amava svegliarsi all'alba per andare a cercare le more selvatiche. Al suo ritorno, la zia Clara era già pronta in cucina per trasformare quel bottino in una delizia che tutti noi amavamo alla follia. Portare avanti questa tradizione, oggi, significa tenere vivo il suo ricordo in ogni singolo assaggio.
So che anche per molti di voi questi gesti hanno un significato profondo, che evoca l'immagine di una nonna tanto amata – proprio come  la nonna Maria Grazia-per mio marito. 
Preparare insieme, assaggiare e incollare le etichette scritte a mano su ogni barattolo è un rito che unisce le generazioni. Per noi rappresenta molto più del semplice fare una conserva in casa.



A proposito di conserve:  anche quest'anno le useremo per fare una buonissima confettura! Sì, perché la differenza è sempre difficile per me da ricordare : la marmellata è solo quella di agrumi, mentre per tutti gli altri tipi di frutta si parla di confettura.
La procedura per farla è semplice, anche se lunga e impegnativa, soprattutto per la massima pulizia e le varie bolliture necessarie a sterilizzare i barattoli. Ma se devo essere onesta, il passaggio che amo di meno in assoluto è un altro: la sessione intensiva con il famoso "passino" della mamma. È un attrezzo storico, utilissimo per eliminare tutti i fastidiosi semini dei frutti, ma richiede davvero una gran pazienza!
Oggi, però, le more raccolte erano tantissime e ne è avanzata una bella ciotola. Quale modo migliore per valorizzarle se non preparare un'ottima torta da colazione o da merenda? È un dolce soffice, genuino e dal profumo irresistibile.


Che ne dite di provarla? Se per voi è difficile reperire le more di rovo selvatiche, non preoccupatevi: potete tranquillamente replicare questo dolce con le more che trovate in vendita dal fruttivendolo, oppure sostituirle con dei lamponi. Spazio alla vostra fantasia e al vostro gusto!


BUON APPETITO !!

SHARE:

lunedì 17 agosto 2026

LINGUINE INTEGRALI LA MOLISANA CON VONGOLE E FIORI DI ZUCCA


Ci sono ritorni che hanno il sapore dolce della lentezza. Sono appena rientrata da qualche giorno di vacanza, un tempo  lento fatto di riposo, meraviglia e una tranquillità profonda condivisa con mio marito. Porto con me una ricarica di bellezza custodita nel cuore, che spero possa farmi da scudo e da guida nel nuovo percorso e nelle sfide che mi aspettano.
Chi mi segue qui o sui social potrebbe aver pensato a una mia dimenticanza, o forse a una punta di snobbismo e distacco. 
Niente di più lontano dalla realtà. La mia non è maleducazione, ma un’innata e fiera riservatezza. Ho fotografato tanto, è vero, ma ho scelto , come sempre , di non postare nulla in tempo reale. Non ho voluto raccontare ogni singolo minuto.
In un mondo che ci chiede di mostrare tutto e subito, ho sentito il bisogno vitale di disintossicarmi da schermi e notifiche. Ho preferito vivere, respirare e serbare ogni ricordo solo per me, godendomi appieno ogni istante senza il filtro di un telefono.

Il rientro a casa, però, merita una celebrazione. Per questo oggi ho voluto portare in tavola un piatto che accompagna dolcemente questo ritorno: le mie linguine con fiori di zucca e vongole






Mi piacerebbe che le cartoline con gli ingredienti e la procedura del piatto fossero scritte più correttamente , ma affidandomi all'intelligenza artificiale ,viene da chiedermi se tale è !

BUON APPETITO !!!!

SHARE:

domenica 2 agosto 2026

INSALATA DI ZUCCHINE E SALMONE

Ci sono giornate in cui l’estate picchia forte, di quel caldo estremo che toglie il fiato e sembra fermare anche il tempo. In quei momenti capisci che il tuo posto preferito non è una coordinata sulla mappa, ma un rifugio del cuore. Il mio è all’ombra, dove un torrente coraggioso scorre ancora freddo e l’acqua ti accarezza i piedi nudi. Lì, con il silenzio come compagno, un buon libro di Platone tra le mani e un calice fresco, tutto diventa poesia. Non solo per il corpo, ma soprattutto per l’animo.
In quel silenzio ho capito che non ha senso restare fermi ad aspettare. L'anima, viaggiando, va incontro a tutto ciò che è in movimento. Partire aiuta a guarire, perché lo spirito non resta lo stesso ovunque andiamo: si trasforma, si cura, e quando si incontra con il movimento del mondo ritrova finalmente la sua giusta posizione. Niente accade per caso. Questo tempo doveva arrivare per scuotere le certezze, per mostrare la verità a chi dava troppe cose per scontato e per regalarmi persino quell’abbraccio casuale che programmavo da anni, come fosse l’opera di un destino perfetto.
E quando l'anima si rigenera, anche il corpo chiede una carezza che sia leggera, fresca e piena di vita. Per questo, la ricetta di oggi della mia cara amica Cinzia sembra scritta apposta per questa storia: un’insalatina di zucchine e salmone. Un piatto che non ha bisogno di fuochi o calore, ma che gioca sulla freschezza croccante della verdura e sulla nota sapida e nutriente del salmone. È il pranzo perfetto da gustare all'ombra, magari vicino a quell'acqua che scorre.
Preparare e condividere questo piatto è anche il mio modo di celebrare un legame unico. Io e Cinzia camminiamo insieme da quando avevamo appena sei anni. La nostra non è un'amicizia morbosa o fatta di continue presenze, ma ha una forza rara: la certezza assoluta che, nei momenti importanti della vita, l'una ci sarà sempre per l'altra. Anche se le nostre anime viaggiano e si muovono nel mondo, sappiamo sempre dove ritrovarci. Buon appetito, e ricordatevi che nutrire se stessi e coltivare gli affetti veri è il primo passo per rimettersi in cammino...



 

SHARE:
BLOGGER TEMPLATE CREATED BY pipdig