martedì 8 settembre 2026

IL MIO "SIMIL CASSONE "CON MELANZANE



Il cibo ha un potere immenso: sa dare forma ai sentimenti quando le parole faticano a trovare la strada. Questo "simil cassone emiliano" (o romagnolo)  ,così come lo chiamo io, racchiude in sé il calore della terra, delle mani che impastano e delle radici che ci portiamo dietro ovunque andiamo. È il perfetto custode di una storia di distacchi e legami indissolubili.
C'è qualcosa di profondamente intimo nel preparare il cibo da portare con sé, o nel cucinare per ricordare. 
Oggi questo cassone profuma di casa, ma porta con sé il sapore dolceamaro di un nuovo inizio.
Affrontare la lontananza, voltare pagina e lasciarsi alle spalle i propri punti di riferimento è un’altalena costante: da un lato c’è la promessa di una nuova vita, di un nuovo ambiente e di colleganze da scoprire che ti arricchiscono; dall’altro, c’è quel senso di vuoto che a tratti destabilizza. 
È un ricominciare da zero che può spaventare.
Ma in mezzo a tutto questo disorientamento, c’è una certezza. Ci sei tu. Il punto di riferimento più importante, quel filo invisibile e indissolubile che ci unisce. 
Posso anche provare a srotolarlo, a camminare lontano, ma ogni volta che ne ho bisogno, quel filo si riavvolge da solo, accorcia le distanze e ci ricongiunge in un istante.
Abbiamo superato insieme così tante prove, alcune bellissime che ci hanno fatto toccare il cielo, altre tristissime che ci hanno tolto il fiato. 
Non so quali piani abbia in serbo la vita per noi domani, ma so cosa spero per oggi: spero che in questa incredibile e faticosa prova di resistenza che è la vita stessa, tu sia sempre lì, al mio fianco. 
Ho bisogno di sentire ancora la tua voce che mi ripete che posso farcela, che tutto è possibile. Proprio come facevi quando quel nostro grande sogno, insieme, lo abbiamo trasformato in realtà.
A chi affronta il mare aperto, come quel tuo mare che mi hai insegnato ad amare ,ma sa sempre dove si trova il porto sicuro...



BUON APPETITO !




 

SHARE:

lunedì 7 settembre 2026

SPAGHETTI ALLA EOLIANA


 Il sole di settembre taglia la cucina con una luce più obliqua, meno sfacciata di quella di agosto, seppure l'afa ancora non ci abbia abbandonato. 

È lunedì, e la casa ha ripreso quel ritmo silenzioso che sa di quotidianità, di doveri che ricominciano, di partenze da da intraprendere. 

Eppure, nell'aria c'è ancora un calore che profuma di mare, un'illusione d'estate che si ostina a non voler svanire, lasciando addosso quella nostalgia dolce e un po' pungente. Quella consapevolezza, quasi rassegnata, che le vacanze sono ormai un ricordo lontano, un sogno da riporre nel cassetto con la speranza di poterlo riaprire tra molto tempo.

Ma nell'attesa del futuro, c'è il presente. E il presente ha il tuo profumo e la tua presenza che illumina ogni angolo della mia vita.
Mentre l'acqua comincia a bollire, metto sul fuoco una padella capiente. 
Preparare gli spaghetti alla eoliana oggi non è solo cucinare; è un modo per trattenere la Sicilia e tutte le località di mare e di vacanza  tra le dita, per far durare un altro po' il sapore del vento e del sale. Verso l'olio extravergine d'oliva e lascio sfrigolare lo spicchio d'aglio, poi aggiungo i pomodorini che si spaccano dolcemente, rilasciando il loro succo rosso e vivo. 
È un rito semplice, ma oggi ogni gesto sembra amplificato, carico di un significato più profondo.
Guardo i capperi di Salina e le olive nere che saltano in padella, sprigionando quell'aroma intenso, selvaggio e mediterraneo. 
Ti guardo mentre mi muovo tra i fornelli. Tu sei lì, con la tua mente sempre razionale, il tuo modo di dare ordine al mio caos, eppure così incredibilmente pieno di amore e capace di sorprese che mi lasciano senza fiato.
Aggiungo un pizzico di peperoncino e una pioggia di origano profumato. Il profumo invade la stanza ed è come essere di nuovo su un'isola, con i piedi nella sabbia calda. Chissà da quanto tempo ti cercavo, mi trovo a pensare mentre calo gli spaghetti. Chissà dove ti eri nascosto in tutti questi anni, dietro quali promesse mancate o strade interrotte, prima che i nostri passi decidessero finalmente di incrociarsi.
Scoliamo la pasta al dente, saltandola a fuoco vivo per farla avvolgere completamente dal sugo, finché ogni spaghetto non è lucido e saporito. Manca solo il tocco finale: una generosa manciata di pane grattugiato, fatto tostare a parte in un padellino finché non diventa dorato e croccante, la "muddica atturrata" che i pescatori usavano al posto del formaggio.
Portiamo i piatti in tavola. Fuori il mondo corre, il calendario avanza implacabile verso l'autunno, ma noi siamo qui. Tutto quello che ci sta accadendo intorno in questo periodo, le sfide, i cambiamenti, i piccoli e grandi pezzi di vita che si incastrano, mi sembrano quasi un disegno superiore. Un presagio, forse, per ricordarci quanto siamo forti insieme e per rinforzare, se mai ce ne fosse davvero bisogno, il nostro legame, la nostra storia, questo amore che ci guarisce.
Arrotoliamo il primo boccone di spaghetti. C'è il dolce del pomodoro, la sapidità del cappero, la nota piccante e la carezza croccante del pane. È il sapore delle Eolie, certo, ma oggi è soprattutto il sapore di noi. Di un lunedì qualunque che diventa perfetto, perché vissuto nell'attesa del prossimo viaggio, ma con la certezza che il viaggio più bello lo stiamo già facendo insieme, ogni giorno.

Buon appetito !

PS...La procedura è nel racconto insieme ai capperi e alle olive aggiungi anche le acciughe !
SHARE:

giovedì 3 settembre 2026

PASTA ESTIVA CREMOSA


  Questi sono pomeriggi in cui l'estate si fa sentire tutta. 

Quel caldo pigro, il rumore delle cicale in sottofondo e il desiderio di qualcosa di fresco, ma che sappia comunque di comfort food

Quando le temperature salgono, l'ultima cosa che vogliamo è passare ore davanti ai fornelli accesi. Eppure, non dobbiamo per forza rinunciare a un primo piatto da leccarsi i baffi.

La ricetta di oggi nasce proprio così: dal bisogno di mettere in tavola l'estate, ma con una consistenza avvolgente e vellutata che di solito associamo ai piatti invernali. Ho unito la freschezza degli ingredienti di stagione alla cremosità di una consistenza unica, senza appesantire.
Amerai questa ricetta ne sono certa perchè :
Il tempo di cottura della pasta e il condimento si prepara a freddo o in un lampo.
 La delicatezza della crema incontra la nota vivace degli aromi estivi (come il limone o il basilico fresco).
 Ottima da gustare subito, ma incredibile anche tiepida o portata a un picnic all'aperto.
Siete pronti a scoprire il segreto per renderla così irresistibilmente cremosa? Indossate il grembiule e accendiamo l'acqua della pasta!


E buon appetito !
SHARE:

venerdì 28 agosto 2026

TORTA RUSTICA ALLE FRAGOLE


 

È un’estate che non dà tregua, in tutti i sensi. Non ho mai amato il caldo, e figuriamoci se posso sopportare queste giornate dalle temperature estreme che si prolungano, ormai senza sosta, da metà maggio.
Per fortuna, la nostra pausa in Normandia ci ha concesso un po' di sollievo, rigenerandoci sia nello spirito che nel corpo. Pensare di fare il bagno tranquillamente nell’Oceano Atlantico è qualcosa che ancora mi sconvolge: anni fa sarebbe stato impensabile per via del freddo! Invece, quelle acque così frizzanti e rinvigorenti sono state una vera benedizione, soprattutto se penso al nostro Tirreno, dove il mare lungo la costa sembrava ormai bollito, caldo come l'acqua delle terme. Lì, tra le onde dell'Oceano, abbiamo trovato bellezza e ristoro.
Al ritorno, l'impatto con l'afa di casa è stato duro. In tutto questo contesto, l'ultimo dei miei pensieri sarebbe quello di accendere il forno, anche solo per pochi minuti. Ma se c'è di mezzo il compleanno di mio figlio, non ci penso davvero due volte.
Fin da quando era bambino, ho sempre amato organizzare per lui delle piccole festicciole con parenti e amici, e non mi sono mai tirata indietro dal preparare io stessa i dolci della festa. Quest'anno, per celebrare il suo giorno speciale sfidando il caldo, ho scelto la semplicità: una specie di crostata rustica, ricca di tantissime fragole, profumata, fresca e genuina.
Una fetta di questa torta, con il suo sapore dolce e acidulo, racchiude un po' della freschezza che abbiamo portato a casa dal nostro viaggio.
Ecco la ricetta...e per prima cosa gli ingredienti che ho usato . Potete variare chiaramente il tipo di farina riso (per esempio , in caso di celiachia ) ,farro o grano saraceno e anche il tipo di frutta che può essere mista , o solo di un tipo ..




Buon appetito !

SHARE:
BLOGGER TEMPLATE CREATED BY pipdig