lunedì 17 agosto 2026

LINGUINE INTEGRALI LA MOLISANA CON VONGOLE E FIORI DI ZUCCA


Ci sono ritorni che hanno il sapore dolce della lentezza. Sono appena rientrata da qualche giorno di vacanza, un tempo  lento fatto di riposo, meraviglia e una tranquillità profonda condivisa con mio marito. Porto con me una ricarica di bellezza custodita nel cuore, che spero possa farmi da scudo e da guida nel nuovo percorso e nelle sfide che mi aspettano.
Chi mi segue qui o sui social potrebbe aver pensato a una mia dimenticanza, o forse a una punta di snobbismo e distacco. 
Niente di più lontano dalla realtà. La mia non è maleducazione, ma un’innata e fiera riservatezza. Ho fotografato tanto, è vero, ma ho scelto , come sempre , di non postare nulla in tempo reale. Non ho voluto raccontare ogni singolo minuto.
In un mondo che ci chiede di mostrare tutto e subito, ho sentito il bisogno vitale di disintossicarmi da schermi e notifiche. Ho preferito vivere, respirare e serbare ogni ricordo solo per me, godendomi appieno ogni istante senza il filtro di un telefono.

Il rientro a casa, però, merita una celebrazione. Per questo oggi ho voluto portare in tavola un piatto che accompagna dolcemente questo ritorno: le mie linguine con fiori di zucca e vongole






Mi piacerebbe che le cartoline con gli ingredienti e la procedura del piatto fossero scritte più correttamente , ma affidandomi all'intelligenza artificiale ,viene da chiedermi se tale è !

BUON APPETITO !!!!

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domenica 2 agosto 2026

INSALATA DI ZUCCHINE E SALMONE

Ci sono giornate in cui l’estate picchia forte, di quel caldo estremo che toglie il fiato e sembra fermare anche il tempo. In quei momenti capisci che il tuo posto preferito non è una coordinata sulla mappa, ma un rifugio del cuore. Il mio è all’ombra, dove un torrente coraggioso scorre ancora freddo e l’acqua ti accarezza i piedi nudi. Lì, con il silenzio come compagno, un buon libro di Platone tra le mani e un calice fresco, tutto diventa poesia. Non solo per il corpo, ma soprattutto per l’animo.
In quel silenzio ho capito che non ha senso restare fermi ad aspettare. L'anima, viaggiando, va incontro a tutto ciò che è in movimento. Partire aiuta a guarire, perché lo spirito non resta lo stesso ovunque andiamo: si trasforma, si cura, e quando si incontra con il movimento del mondo ritrova finalmente la sua giusta posizione. Niente accade per caso. Questo tempo doveva arrivare per scuotere le certezze, per mostrare la verità a chi dava troppe cose per scontato e per regalarmi persino quell’abbraccio casuale che programmavo da anni, come fosse l’opera di un destino perfetto.
E quando l'anima si rigenera, anche il corpo chiede una carezza che sia leggera, fresca e piena di vita. Per questo, la ricetta di oggi della mia cara amica Cinzia sembra scritta apposta per questa storia: un’insalatina di zucchine e salmone. Un piatto che non ha bisogno di fuochi o calore, ma che gioca sulla freschezza croccante della verdura e sulla nota sapida e nutriente del salmone. È il pranzo perfetto da gustare all'ombra, magari vicino a quell'acqua che scorre.
Preparare e condividere questo piatto è anche il mio modo di celebrare un legame unico. Io e Cinzia camminiamo insieme da quando avevamo appena sei anni. La nostra non è un'amicizia morbosa o fatta di continue presenze, ma ha una forza rara: la certezza assoluta che, nei momenti importanti della vita, l'una ci sarà sempre per l'altra. Anche se le nostre anime viaggiano e si muovono nel mondo, sappiamo sempre dove ritrovarci. Buon appetito, e ricordatevi che nutrire se stessi e coltivare gli affetti veri è il primo passo per rimettersi in cammino...



 

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venerdì 31 luglio 2026

COTOLETTE DI LEGUMI


 

Il caldo non accenna a diminuire, anzi, semmai aumenta. 
Ho sempre detestato l'estate. L'estate è bella per chi può trascorrere tre mesi al mare o in montagna. Noi abitiamo in campagna, ed è già una fortuna, ma vedere intorno tutto arido e bruciato dal sole fa venire davvero tanta tristezza.
Ogni mattina cerco di mantenere in vita, per quel che posso, i vasi rimasti, ormai davvero pochi e risicati. L'angoscia di sprecare anche un solo goccio d'acqua in più, però, non mi abbandona. Cerco di fare sempre il possibile per recuperare l'acqua già usata, come quella con cui ho lavato l'insalata o la frutta. Pesa persino manutenere quel poco che è rimasto con tanta fatica, ma penso a quanto il verde sia indispensabile per aiutarci a vivere.
È un'estate in cui stiamo semplicemente sopravvivendo, tappati in casa al buio, sperando in sere fresche che poi fresche non sono affatto. Aspetto un refolo di vento mentre mi incanto ad ammirare la luna, che è sempre stata il mio satellite amato. Sarà perché non brilla di luce propria, ma di quella riflessa dal sole. Un po' come in una storia d'amore, nella quale si riesce a brillare di riflesso quando ci si sente amati e capiti.
Ed è proprio come preparare delle cotolette di legumi: una scelta vegetariana fatta per l'uomo che si ama, perché sai che le cotolette lo fanno uscire pazzo. Apprezzatissime, golose e fanno davvero crunch!
Provatele !!!

Alla salsa di soia va aggiunta acqua e farina fino ad ottenere una bella pastella consistente ! La farina di ceci la dovete cuocere come se fosse una polenta e quando sarà della consistenza giusta la stendete con un cucchiaio sopra la carta da forno modellandola a forma di cotoletta e dandole un'altezza di circa un centimetro : poi prima di passarla nella pastella la lascerete raffreddare 
BUON APPETITO !
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giovedì 30 luglio 2026

INSALATA DI FAGIOLINI


 

Ci sono momenti in cui la vita ci mette davanti a scelte estremamente difficili. Decisioni che vanno prese in fretta, senza troppi ripensamenti. 
Mi è sempre stato detto che quando un treno passa, va preso al volo; altrimenti, passeremo il resto dei nostri giorni a domandarci quali sarebbero state le conseguenze future. Scegliere può portare rimpianti o pentimenti, sì, ma in ogni caso significa muoversi. Perché la cosa peggiore è accettare di vivere in un limbo, senza mai avere la certezza di aver fatto tutto ciò che era in nostro potere fare.
In questo mio viaggio così istintivo, ho la fortuna immensa di avere accanto un uomo saggio e comprensivo. Lui è la mia sponda pacata e riflessiva. Mai egoista, cerca sempre di trovare il buono anche dove io vedo solo nebbia, aiutandomi a riflettere su cosa sia meglio o peggio. Con il tempo, grazie a lui, ho capito che non a tutto ciò che ci capita si può dare una spiegazione razionale immediata. Ma poi, prima o poi, qualcosa emerge sempre e ci sussurra che "sarebbe dovuto andare esattamente così."
Questa mia natura istintiva si riflette inevitabilmente anche nella mia cucina. Sono spesso tentata di improvvisare, rimescolare, o come dicono gli chef importanti, "rivisitare". Eppure, alla fine, a vincere è sempre la semplicità. Come in questa insalata fresca, nata dagli ingredienti semplici dell'orto e impreziosita da qualche uovo di quaglia. Un piatto che, nella sua immediatezza, rimette in ordine i pensieri...



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