- 280g di farro perlato
- 300g di fagioli borlotti freschi (pesati da sgranare)
- 200g di pomodorini ciliegino o datterino
- 1 cipolla rossa di Tropea
- Olio extravergine d'oliva q.b.
- Sale e pepe nero q.b.
- Salvia
- Qualche foglia di basilico fresco..
CUCINA SOTTO A LIVARA
Cucina , passione , amore per il mio compagno e mio figlio...
martedì 28 luglio 2026
INSALATA DI FARRO E BORLOTTI
lunedì 27 luglio 2026
STUFATO DI CECI E PATATE DOLCI
Questo è uno stufato molto buono , un nobile piatto unico che si presta molto bene ad essere mangiato in estate perché ha una cottura relativamente veloce ,e lasciato raffreddare a temperatura ambiente è davvero fantastico ...
sabato 25 luglio 2026
CLAFOUTIS DI PESCHE
Cè chi parla della Francia con diffidenza , ma io l'ho sempre amata .
Sarà perché là , ho una parte della mia famiglia di origine che serbo stretta nel cuore : cugini con i quali ho trascorso tante estati bellissime quando tornavano in vacanza in Italia .
Non l'ho amata per moda , ne per contrapposizione ; per istinto , per affinità.
Mi affascina la sua eleganza naturale , la bellezza che non ha bisogno di spiegarsi , lo charme che si posa sulle cose come una luce gentile .
Generalizzare i popoli è un errore di chi non sa guardare oltre la superficie ,ogni terra ha anime luminose e ombre , proprio come noi.
Se potessi , prenderei un volo e mi trasferirei a Parigi , città che adoro per la sua grazia discreta , per i caffè che odorano di burro e di tempo , per le finestre che sembrano quadri.
Eppure anche qui in Toscana ci sono serate che sanno di Francia .
Ieri sera a casa di Cinzia , amica di sempre , donna forte e silenziosa alla quale ho sempre voluto un gran bene , la vita sembrava sospesa in un portico curato , tra il verde del giardino ed il riflesso della piscina .
Cinzia cucina divinamente , con quella semplicità che è arte .
La tavola era un piccolo mondo di luce e affetto , e gli amici,persone vere mai ostentate ,erano il contorno perfetto.
La cena si è conclusa con un clafoutis alle pesche , profumato di burro e di ricordi .
Un dolce che unisce due terre : la mia Toscana e la Francia che porto nel cuore .
E in un momento , tra le risate ed il tintinnio di bicchieri , ho pensato che la bellezza non ha confini , vive dove c'è amore per la vita ...
BUON APPETITO e buon fine settimana !
giovedì 23 luglio 2026
INSALATA DI ORZO CON ZUCCHINE JULIENNE
Ci sono piatti che non nascono da una ricetta , ma da un modo di vivere . Da noi la pasta è un rito della domenica , quando i ragazzi vengono a pranzo e allora si , mi diletto a preparare un ragù vegetale nuovo , un condimento per i pici o per una tagliatella che profumi di famiglia .
Per il resto , la nostra tavola segue le stagioni : insalate d'estate , zuppe d'inverno, cereali e legumi che scaldano o rinfrescano a seconda del tempo e dell'umore .
E poi ci sono le sorprese , quelle che ormai arrivano puntualmente ogni giorno senza essere chiamate .
Come stamani , quando la vicina -quella impagabile , che ha sempre un cestino in mano e una parola pronta -mi ha portato fagiolini di Sant'Anna e qualche fiore di zucca .
Mi ha letteralmente svoltato il pranzo. Ho fatto i fagiolini in umido , semplici e teneri (immaginate appena raccolti dall'orto ...).
I fiori invece , li ho riempiti con piccoli pezzetti di groviera , passati in una pastella leggera di acqua e farina e cotti in pochissimo olio.
Li hai mangiati con quella soddisfazione che non sai nascondere quando c'è del formaggio : per te è sempre un piccolo evento , un piacere che riconosci subito.
L'orzo perlato è entrato nella mia vita tanti anni fa , quando i miei figli erano piccoli.
Allora non sapevo usarlo come cereale :ne cuocevo i chicchi solo per recuperare l'acqua di cottura , che aggiungevo al latte in polvere perché mamma mi diceva fosse più delicato per il loro intestino .
Il chicco , mannaggia a me finiva nel lavandino . Poi arrivarono le vacanze in montagna , le sere fredde , le stufe a legna e quella zuppa d'orzo che ci scaldava come un abbraccio .
Da lì iniziai a farne scorta , a tenerlo sempre in dispensa , a considerarlo un amico dell'inverno.
E l'estate si sa , cambia tutto .
Ho imparato a mangiarlo in insalata , a giocare con i condimenti , a farlo diventare un piatto fresco , nutriente , allegro .
Questo è un piatto semplice , rinfrescante , sano .
Come tutti i miei piatti non vuole stupire , ma accompagnare l'estate con la stessa naturalezza con cui si apre una finestra al mattino : provatelo , è una di quelle cose che fanno bene senza fare rumore...
BUON APPETITO !









