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giovedì 15 febbraio 2018

CROSTINO DEL CONTADINO



Gli ho dato questo nome , crostino del contadino, non per svalutarlo , ma al contrario per onorare un piatto talmente semplice che al contempo racchiude eleganza e raffinatezza.
Adoro chi lavora la campagna , i contadini di una volta , quelli che arrivati all'età di cinquant'anni o poco più, erano ormai curvi su stessi , segno di una vita che li aveva davvero provati.
Ma invidio quel loro essere sereni per la semplicità che caratterizzava le loro vite .
Con una falce erano capaci di tenere puliti ettari ed ettari di campo , aravano con un aratro trainato dai buoi , la terra fumava ed ogni stagione rispettava il proprio corso.
Ho avuto la fortuna di conoscere veri contadini , il babbo del resto lavorava con loro , essendo un rivenditore di macchine agricole , ed ho sempre pensato che sono persone meravigliose .
Il contadino ha la scarpa grossa ed il cervello fino , così mi insegnava il nonno..
Ed era vero , sapevano ingegnarsi come nessuno.
Probabilmente al di là della fatica fisica , erano aiutati dal loro vivere lentamente , avranno conosciuto poco ed assaggiato poche culture , paesi , ma sicuramente non sapevano cosa fosse lo stress.
I cibi rispettavano il tempo e le stagioni , si stivava ovunque , persino sotto ai letti , cosa che a pensarci mi provoca ribrezzo ,questo si..
In  cantina c'erano vino  , olio , fagioli , patate , castagne , i più fortunati avevano formaggi e carne di maiale , attaccata al soffitto con ganci rudimentali e completamente ricoperta di pungitopo , la pianta spinosa che appunto non permetteva ai topi delle cantine di sfamarsi con le provviste per la famiglia .
Ed immagino i canti intorno ad un fuoco , la sera quando si legavano insieme le pannocchie di mais , con le quali poi si adornavano le pareti dei vecchi fienili.
In Toscana la bruschetta la faceva da padrona e con la molitura delle olive  a novembre , continua ad essere indiscussa protagonista delle nostre tavole , accompagnata poi da altri crostini , questo è uno di quelli che adoro..





INGREDIENTI PER DUE PERSONE 

  • pane integrale , dalle 4 alle 6 fette arrostite
  • formaggio gorgonzola  4 cucchiai
  • pera , 1
  • noci 3/4
  • miele 
  • peperoncino
Preparazione semplicissima..
Fate tostare il pane e poi lasciatelo raffreddare .
Spalmate su ciascuna fetta una dose generosa di formaggio.



Aggiungete una fettina di pere precedentemente ben lavata alla quale avrete tolto il torsolo.
Continuate con un gheriglio di noce ed un filo di miele al quale avrete aggiunto qualche seme di peperoncino.


Assaporate appena fatto!!

BUON APPETITO 




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mercoledì 14 febbraio 2018

CUORI DI BISCOTTO E BUON SAN VALENTINO



In realtà oggi ho lavorato dieci ore e non avevo abbastanza tempo per cucinare o fare una ricetta per il mio blog da condividere con voi.
Tornata dal lavoro però , ho cucinato per  i miei uomini linguine alle vongole e cocktail di mazzancolle , una bella insalatona per me , e poi ho servito a loro dei semplici biscotti che avevo preparato stamani prima di uscire di casa .
Giusto per festeggiare in qualche modo questa giornata , non tanto perché le altre non abbiano valore , ma per onorare  San Valentino patrono degli innamorati..
La mia dolce Nada , mi ha chiaramente mandato un messaggio , perché senza fraintesi lei è l'amore in persona ed io ne sono completamente innamorata .
Il suo messaggio che qui vi ripropongo valga per tutti voi che leggete e davvero seguite in tanti questo mio blog...

IL MIO AUGURIO PERCHÉ TU POSSA SCOPRIRE TUTTI I VOLTI DELL'AMORE .


Vi scrivo la ricetta brevemente , velocissima e semplicissima ...


INGREDIENTI 

  • pasta frolla  pasta frolla  (come da ricetta sul blog che troverete clikkando nelle descrizione in blu, usate farina bianca )
  • confettura di amarena 
  • zucchero a velo 
  • stampino a forma di cuore 



Stendete la frolla e ritagliatela con lo stampo da cuore più grande  , poi con quello più piccolo ritagliate la metà dei cuori formati .
Cuocete tutti i cuori in forno già caldo a 160° per circa dieci minuti su una teglia ricoperta di carta da forno.
Togliete e lasciate raffreddare .


Spalmate di confettura i cuori interi e copriteli con gli altri aperti , mettendo più confettura al centro.
Sigillate delicatamente i bordi premendo e sistemateli sul piatto di portata .
Spolverate con abbondante zucchero a velo!


BUON APPETITO 



L'ora è tarda ed il giorno di  San Valentino sta per terminare , ma  dovremmo fare dei cuori molto spesso ed usare il cuore tutti i giorni , per cui buon lavoro e che la vostra vita sia un predominio del cuore sulla testa ..
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martedì 13 febbraio 2018

MINESTRA DI LENTICCHIE E VERDURE




Passare da Carnevale all'inizio della Quaresima è breve  ,come il tempo di una notte .
Si gettano le maschere , ( ma questo solo alcuni lo fanno perché  in molti le indossano per tutto l'anno ), e si ricompongono vestiti e atteggiamenti..
E' già domani , trascorsa la notte più goliardica e scherzosa che c'è , molti si appresteranno a stare in fila alla Messa per ricevere in testa quel piccolo frammento di cenere , con il discorso del prete che lo accompagna ..ricordati uomo che sei cenere e cenere ritornerai .
In quanti ce lo ricordiamo nell'arco di una vita , breve o lunga che sia ..
Non amo il Carnevale , non l'ho mai amato , ma stasera vedere quei quattro o cinque bimbi a fare la spesa con i genitori , travestiti con maschere insolite e bellissime  ,mi ha resa felice .
La bellezza dell'età in cui ti incarni nel vestito che indossi , e per qualche giorno siamo tutti principi e principesse , super eroi e dame di corte , personaggi dei cartoon , ma anche piccoli e vistosi animaletti ..
Indosso il grembiule come una delle vesti che preferisco , è a quadri colorati e mi fa sentire bene mentre cucino , come una sorta di divisa che identifica precisamente quello che faccio.
E passare da un fritto corposo di brighelle o stracci ad una minestra di lenticchie e verdure è rapido e mi fa bene in questa sera che promette neve . Il fuoco arde nella stufa , osservo la fiamma con le sue grandi lingue dal vetro dello sportello..
Chissà in quanti si travestiranno da diavoli rossi con code ritorte e minacciose ?
La Quaresima inizia domani , ma se anche dovessi mortificare il mio corpo lo farei con qualcosa di molto colorato come una zuppa di lenticchie e verdure con tanto di pasta integrale al suo interno..




INGREDIENTI PER DUE PERSONE 

  • lenticchie lessate al naturale , circa 100 g
  • carote , 2 medie
  • cipolla , 1 rossa
  • pomodorini . 6/7  
  • aglio , 1 spicchio
  • poco prezzemolo
  • pasta integrale , 60 g
  • olio extra vergine di oliva
  • sale , peperoncino rosso
  • parmigiano grattugiato , 2 cucchiai
  • brodo vegetale , circa mezzo litro

Tritate  a coltello la cipolla e le carote dopo averle ben lavate e sbucciate .
Unite anche gli spicchi di aglio sbucciati e  lasciati interi ma schiacciati con il palmo della mano .
Mettete tutto all'interno di una casseruola e bagnate con poco olio , aggiungete peperoncino rosso un pizzico e sale .
Fate andare a fiamma bassa girando di continuo con un cucchiaio 

.
Dopo circa dieci minuti , durante i quali le verdure saranno appassite , aggiungete i pomodorini tagliati in quattro parti e poco prezzemolo  , fateli cuocere cinque o sei minuti , poi passate alle lenticchie .
Fate insaporire il tutto , quindi coprite con brodo vegetale bollente .
Fate bollire per una mezz'ora circa , coperto per metà , mescolando di tanto in tanto.




A questo punto gettate la pasta e fatela cuocere per il tempo previsto nella confezione .
Mescolate sempre  ,e due o tre minuti prima di spegnere , spolverate con parmigiano.

Servite calda cosparsa di prezzemolo tritato finemente .

BUON APPETITO 



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lunedì 12 febbraio 2018

CHIACCHIERE CROCCANTISSIME E LEGGERISSIME



Eccoci !
Lavorando stamani alla cassa , mi sono resa conto che domani è l'ultimo giorno di Carnevale 
Stelle filanti e coriandoli per festeggiare nelle scuole , comprati da mamme ansimanti perché in gran parte avevano dimenticato anche loro questa data spesso anonima .
E le massaie di una volta , tutte con il lievito e la farina in una mano e nell'altra la busta con lo zucchero vanigliato .
Le  signore con molta fretta e gli uomini desiderosi di accontentare in ogni modo la propria  donna ad attenderli a casa , si affaccendavano davanti a   vassoi di chiacchiere , frittelle , cenci , fiocchi , crogetti , crostoli..in quanti modi li chiamiamo in base ai dialetti e le tradizioni?
Noi  ,abbiamo, ieri sera dopo una domenica trascorsa e dedita alle pulizie e cicli di lavatrici ininterrotti , deciso all'ultimo istante di prepararli in casa, tirando fuori la nostra macchinettina tira pasta o per molti conosciuta come "Nonna Papera"..
Non potevo passare questo Carnevale fingendo che non fosse passato..
Non lo amo , ma fa piacere festeggiarlo in casa solo per i buoni dolcetti che offre e ci propone .
Mi hai tagliato uno ad uno ogni fiocco , così come lo chiamo , con attenzione hai praticato le incisioni centrali e mentre io stendevo la pasta e friggevo in maniera ciclica , tu continuavi a chiedere dove stendere i pezzi già pronti..
Avevo la farina sparsa ovunque , l'odore dello strutto ci ha accompagnati fino a stamani nella cucina e non solo , nonostante avessi avuto l'accortezza di tenere aperta una finestra ..
E poi ripulire tutto insieme e guadare soddisfatti una montagna di stracci che avevi sistemato con un ordine e precisione , come se tu stessi costruendo un muretto di cinta .
E soffiare nel bianco zucchero a velo per tornare bambina , togliere di corsa i vestiti intrisi di zucchero e odore di fritto..
Che importa !
Infarinatevi , sporcatevi di olio , spolverate ogni dispensa e piano di lavoro..la cucina è amore , condivisione passione ed arte ..
Comunque , buon ultimo giorno di Carnevale a tutti ! 
Chissà quante belle mascherine piccole e grandi ..se vi va la ricetta di queste chiacchiere è davvero da condividere ..




Con questa dose otterrete un bel vassoio colmo per almeno 7/8 persone.


INGREDIENTI

  • farina Manitoba , 200 g
  • farina 1 , 50 g
  • zucchero semolato , 40 g
  • burro ammorbidito , 30 g
  • uova , 2 intere
  • i bicchierino da liquore di grappa
  • sale , un pizzichino
  • scorza grattugiata di arancia
  • zucchero a velo , abbondante 
  • strutto per friggere  300 g circa
Cominciate mescolando zucchero e farina , entrambi i tipi , poi formate la classica fontana al centro della quale romperete le due uova .



Lavorate con una forchetta le uova , cercando di fare assorbire piano piano la metà circa della farina .
Aggiungete poi il burro morbido a pezzetti , il liquore e la scorza dell'arancia grattugiata.



Lavorate velocemente l'impasto e dividetelo in più pezzi.
Passate ciascun pezzo nella macchina per tirare la pasta , cominciando dall'apertura più larga fino ad arrivare al 4 , in modo tale che tiriate una sfoglia leggera e sottile.
Mettete a sciogliere lo strutto al gas , e cominciate a tagliare la pasta i rettangoli abbastanza grandi .
Praticate con una rotella dentellata due incisioni parallele centrali e quando lo strutto sarà caldo , fate la prova con un piccolissimo pezzetto di pasta , cominciate a friggere i fiocchi.



La frittura richiederà pochissimi minuti perché bisogna fare attenzione che non si coloriscano troppo !
Togliete con la schiumaiola e posate sopra ad un piatto ricoperto di carta assorbente .
Appena l'olio si sarà asciugato , trasferite in un piatto di portata e spolverate con abbondante zucchero a velo.



Si conservano due o tre giorni , chiusi ermeticamente ....

BUON APPETITO !!


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