sabato 20 aprile 2019

BUONA PASQUA !


Auguro a tutti voi una serena Pasqua in compagnia delle persone che più amate ..
Con l'augurio che ciascuno di voi , viva per accontentare se stesso e non gli altri e che trovi pace e piacere in ciò che sceglie.
Un grazie sentito dal cuore per le tante visite al mio semplice blog e alle tante  giornaliere che mi riservate .
Ve ne sono davvero grata ! 
Un bacio a tutti i vostri piccoli ..e sappiate accontentarvi della bellezza di un filo d'erba ..

Silvia 
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giovedì 18 aprile 2019

PANINA ARETINA (QUELLA GIALLA..)


Non amo particolarmente lo zafferano , il suo aroma mi stucca un po' e forse per questo risulterò a tanti di voi alquanto  strana .
Certo se mi presentassero  un bel risotto alla milanese cucinato come Dio comanda  , credo non mi tirerei  indietro , ma nella mia cucina questa nota colorata è poco presente, sono sincera  .
Sebbene  consapevole che  lo zafferano sia una polvere d'oro, non solo per il suo valore economico ma soprattutto per gli aspetti benefici che apporta al nostro organismo.
Ho conservato in un piccolo barattolino di vetro , quasi come una reliquia , un pistillo colorato vivo che contrastava in maniera sorprendente con la trasparenza del suo contenitore.
Tutto questo per annunciare la "panina aretina ", quella gialla , il cui colore appunto è dato dallo zafferano.
Nei giorni in cui sono a casa e non lavoro, per periodi di malattia o  ferie , perdo il senso della realtà , il calendario non esiste , e le ore  trascorrono  una  dietro l'altra senza che tra di loro vi siano  particolari variazioni .
Ma tra pochi giorni sarà Pasqua , e lo capisco dalla frenesia che vedo nei tuoi occhi , o meglio la stanchezza che hai quando rientri a casa dopo una giornata di quattordici ore fuori , al lavoro ..
Ti aspetto , nella mia piccola cucina , dietro alle tende traforate di una finestra che da sul giardino , dove la strada disegna una curva leggermente in salita , dalla quale spuntano le luci della tua auto.
Nel frattempo ripenso alla Pasqua di quando ero piccola.
Certo meno sfarzo e più calore . Un tavolo lunghissimo di legno nella grande sala della mamma , i nonni tutti e quattro e gli zii , noi cugini costretti a mangiare in un tavolino da picnic leggermente scostato dal tavolo importante , che  rendevamo meraviglioso con un vasetto di fiori di campo .
Il babbo come sempre a capotavola , era lui che desiderava tutta la famiglia riunita .
Lui che con tutti aveva una parola garbata ed un gesto gentile , lui che oltre all'amore mi ha lasciato come dice mamma tutti i suoi stessi gusti culinari..
Ed in questi giorni io non posso impastare , ma fremo perché la voglia è tanta .
Il mio caro Bimby a questo punto entra in scena , ma voi che potete , utilizzate le vostre mani ed il lento lavorare delle vostre braccia .
Vi sembrerà strano ma anche gli impasti acquisteranno più valore e sapore .
E lasciatevi sporcare dalla farina , in silenzio massaggiate la pasta e vedrete quanto motivo di rilassamento sarà tutto questo per voi.
Mamma proprio ieri raccontava di quanta felicità ricorda aleggiare nelle case in queste giornate , quando le donne si radunavano tutte insieme per preparare i pranzi di Pasqua , Ciambellini o Corolli  (dolci tipici delle mie parti.), crostate , panine ..Ridevano , cantavano ..
Adesso due donne in casa sono troppe , potremmo resistere due giorni dopo i quali già sarebbe sopportazione .
Mamma dice.."Che ci sia qualcosa nell'aria che ci ha fatto diventare così cattivi ?"



INGREDIENTI PER DUE PANINE 

  • farina integrale , 150 g 
  • farina Manitoba , 150 g (se volete potete utilizzare 300 g di 0, ma io non la uso volentieri al posto delle due farine.)
  • acqua 200 ml
  • lievito di birra , 12 g
  • uvetta , 200 g
  • zucchero , 50 g
  • zafferano , una bustina
  • sale , un pizzico 
  • olio extra vergine di oliva , 50 g
  • pepe nero , un cucchiaino da caffè
PROCEDIMENTO

  • Mescola le due farine , o come detto sopra se vuoi utilizza una sola farina che in questo caso sarà quella 0 (io non amo molto le farine raffinate..)
  • Sciogli il lievito di birra nell'acqua insieme allo zafferano 
  • Fai la fontana con le farine ed incorpora il liquido , prima l'acqua in cui avrai sciolto lievito e zafferano
  • Aggiungi lo zucchero e le uvette , precedentemente ammollate e strizzate
  • E' la volta dell'olio  del sale e del pepe nero.
  • Lavora energicamente l'impasto , e quando vedrai che sarà ben compatto , mettilo in una ciotola leggermente unta di olio a lievitare dopo aver fatto una croce con il coltello(questa è la tradizione della nonna )
  • Copri con pellicola e lascia in forno spento con luce accesa 

  • Trascorse due ore circa , il tempo che l'impasto sarà quasi raddoppiato riprendilo e toglilo dalla ciotola

  • Dividilo in due parti uguali e rilavora ciascuna parte formando due palline a forma di pagnotta alle quali avrai dato anche la pirlatura come nell'impasto del pane

  • Spolvera entrambe con un filo di zucchero e rimetti a lievitare per un'ora sempre in forno spento con luce accesa 
  • Trascorso il tempo previsto accendi il forno statico a 180° e cuoci le panine per circa 40/50 minuti 
  • Toglile e lasciale raffreddare sopra una griglia .
  • Conservale dentro un panno e dureranno anche per tre o quattro giorni

PS..la Panina Aretina viene consumata nella colazione di Pasqua con le uova  sode Benedette o a fine pranzo con il cioccolato dell 'uovo..!

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mercoledì 17 aprile 2019

CROSTATA DI FROLLA INTEGRALE CON MIRTILLI E MARMELLATA


Ho provato a cercare le rondini , a controllare se i loro nidi che ogni hanno tornano puntualmente ad abitare nei mesi primaverili ed estivi , mi potessero offrire lo spettacolo consueto di tanti piccoli becchi gialli aperti in cerca di cibo.
La loro presenza sotto le finestre della stanza della lavanderia è un po' una rassicurazione e segno tangibile del tempo che passa cercando , per quanto più riesce a rispettare le leggi della natura ed i suoi cicli.
Non ho ancora visto niente , e la cosa non mi ha sorpresa perché in effetti , il loro garrire al tramonto non mi ha ancora destata dai miei pensieri.
Mi chiedo se anche per loro sia diventato tutto più difficile , se il loro ritmo abitudinario sia sconvolto come il nostro da un tempo che non ha più pause , riflessioni , umanità..
Le accolgo come un dono  ,per me rappresentano  la Primavera che torna impellente e non curante di tutto quello che invece viene devastato da noi miseri uomini.
Ricordo di quando mio figlio , molto piccolo , le sorprese a cantare nei loro nidi e si fermò con la sua testina all'insù pieno di curiosità , a guardarle per un intero pomeriggio.Quella fu una delle tante scoperte che lo arricchiscono ancora oggi e alle quali deve rispetto e gratitudine .
Ogni scoperta , ogni cambiamento, ogni nuova esperienza arriva per arricchire chiunque l'affronti con animo umile e disposto ..ne sono certa .
Ed ho coraggio e voglia .
Anche in cucina come sempre esperimento e cerco di far  evolvere il mio pensiero , uscire dagli schemi e fare conoscenza con tutto quello che per me rappresenta il nuovo che incombe .
Così negli scaffali adesso colloco farine particolari ricercate e preziose per la nostra salute , legumi e cereali , e nel frigo prevalgono i colori di tanta verdura ..
Non solo ..finalmente ho imparato a conoscere la cicoria selvatica che cresce spontanea nei nostri campi.
Ieri sera una cena da re ..Ci siamo deliziati con cicoria selvatica spadellata con aglio e peperoncino e fagioli cannellini cotti piano piano sopra la stufa a legna della mamma , pane nero integrale e tanto amore che trabocca dai nostri occhi e sorrisi!
Partiamo con la nuova frolla integrale , base di crostate interessanti per iniziare le giornate senza appesantirsi troppo di zuccheri e farine bianche !
Il gusto è eccellente e salutare ..


INGREDIENTI PER LA FROLLA INTEGRALE

  • farina integrale  300 g
  • zucchero integrale di canna  , 90 g
  • uova , 2
  • olio di semi di arachidi , 80 g
  • lievito per dolci  , 1 cucchiaino
PER DECORARE

  • marmellata a vostro piacimento , 1 barattolo
  • mirtilli , 1 vaschetta 
  • zucchero a velo 


PROCEDIMENTO

  • Lavora le uova con lo zucchero , l'olio di semi ed il cucchiaino di lievito
  • Poi aggiungi la farina integrale mescolando di continuo
  • Quando avrai ottenuto un panetto dalla consistenza omogenea , avvolgilo in pellicola e mettilo in frigo per una mezzora
  • Scalda il forno a 180°
  • Riprendi la frolla ed utilizza circa i due terzi per fare la base della crostata , che stenderai sopra un foglio di carta da forno 
  • Passala direttamente nella teglia e ricopri con la marmellata 



  • Aggiungi la frutta e le decorazioni a piacimento con la restante frolla .
  • Inforna per circa 35/40 minuti 
  • Spolvera con poco zucchero a velo 
BUON APPETITO !


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lunedì 15 aprile 2019

FUSILLI DI MAIS E RISO CON LE FAVE


Dovrebbe ancora piovere , perché la Primavera che aveva fatto capolino per qualche giorno , ormai ci ha lasciati.
Ha lasciato il suo posto a giornate fredde e ventose , e nonostante sia tornata l'ora legale , non riesco a godere di un grammo di luce serale in più , perché non ho voglia di stare fuori vestita con piumini e sciarpe pesanti.
Fatta questa premessa , è inutile negare che la voglia di assaggiare tutte le primizie che sfoggiano i banchi dei mercati mi prende sempre di più.
Che poi non amo mangiare verdura e frutta fuori stagione , ma certo , dopo mesi bui e poveri di ortaggi , quando carciofi , fave , agretti e piselli teneri fanno l'occhiolino , io sono solita cedere alla loro tentazione .
Sono ghiotta dello stufato di fave , che mangio come piatto unico la sera , magari per sostituire una fetta di carne , carne della quale ho ridotto drasticamente il consumo..
Fave fresche che mi diverto a sbucciare seduta al tavolo e i ricordi vanno ancora una volta alle giornate estive  o meglio davvero primaverili , quando ancora la primavera aveva un suo perché, e con il nonno trascorrevo per le vacanze Pasquali , intere giornate nel nostro orto.
A volte lo aiutavo , altre lo aiutavo a bestemmiare da buono Toscano ..
E con il cesto pieno di fave e piselli , mi ordinava di andare in casa dalla mamma , la zia e la nonna a cominciare l'arduo compito della sbucciatura .
Con mia sorella e mia cugina passavamo interi pomeriggi nelle ore più afose a fare questo che per noi era un passatempo meraviglioso .
Ora con le fave quelle più tenere spesso mi cucino anche dei buoni primi piatti , utilizzando magari della buona pasta di mais e riso ..

INGREDIENTI PER DUE PERSONE 

  • pasta di riso e mais , 180 g 
  • fave fresche , circa 500 g da sgusciare
  • speck , una fetta abbastanza alta 
  • cipolla rossa , 1
  • pecorino grattugiato , un cucchiaio
  • olio extra vergine di oliva 
  • sale , pepe nero


PROCEDIMENTO
  • Sguscia le fave e metti da parte i teneri baccelli
  • Sbuccia la cipolla tagliala sottile e falla soffriggere in poco olio
  • Quando sarà trasparente , aggiungi le fave e fai insaporire completando con sale e pepe nero
  • Copri con due bei mestoli di acqua calda e lascia cuocere le fave a fuoco lento
  • Nel frattempo cuoci la pasta e tagli a fettine sottili lo speck
  • Prendi un piccolo padellino antiaderente e fai cuocere lo speck fino a che non risulterà bello croccante
  • Scola la pasta e versala nel tegame con le fave , mescola bene e se necessario aggiungi un cucchiaio di olio a crudo 
  • Sistema di sale e pepe nero, aggiungi il pecorino e servi con lo speck caldo
BUON APPETITO !!


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