giovedì 14 dicembre 2017

FILETTO DI MERLUZZO CON PUREA DI CECI E POMODORI SECCHI


Ho ringraziato stamani postando  una piccola immagine di Babbo Natale che domina la cappa del camino per tutte le festività , gli amici "virtuali" di Istagram.
Ho avuto modo di avere dei messaggi e colloqui  ,chiaramente non verbali ma scritti , con tanti di loro , che attualmente si prendono cura di me come forse a volte , l'amico che credevo vero , tranne che in tre o quattro casi abbia mai fatto .
Ci sono Anna , Carlotta , Sonia ,  Maria Antonietta ,Laura con le quali , spesso se non ci sentiamo , riesco anche a preoccuparmi .
Ed il bello  è che la condivisione dei pensieri , degli stati d'animo , si allarga e spazia anche nei luoghi dove  ognuno di noi  abita , parlando così delle usanze, delle ricorrenze, dei gusti e delle tradizioni che ci accompagnavano da piccole.
Per esempio , Anna ieri ha postato una ricetta , tipica del giorno di Santa Lucia .
Conosco bene i festeggiamenti di questa giornata al nord , dove la festa è quasi importante per i bambini come quella del Santo Natale .
A portare i doni , in questo caso è la Santa con l'asinello per il quale si prepara il fieno fuori dalla porta , e latte e biscotti all'interno delle case .
Sono felice ed entusiasta che queste tradizioni continuino e vorrei fosse così sempre perché senza il passato non ha valore nemmeno il futuro.
Io a modo mio , sto cercando di contrastare , il consumismo sfrenato , parlando con le persone perché durante questo periodo mi rendo conto che stiamo rischiando di passare anche il Natale dentro un centro commerciale e tutto questo lo trovo abbastanza squallido , perché certi momenti non andrebbero tolti alla famiglia ed alla vita privata .
Mille discussioni , mille pareri e commenti , ma resto dell'idea , che stiamo andando troppo di fretta , di corsa , che si parificano servizi essenziali con quelli superflui ..che non si è incrementata l'economia tenendo sempre i negozi aperti e che la liberalizzazione ha avuto solo un grande riscontro..la gente più triste e più arrabbiata .
E come sempre vi dico , questo è un mio modesto parere , perché quando ero piccola i negozi chiudevano alle tredici del sabato per riaprire il lunedì , e noi siamo cresciuti molto meglio di come si cresce adesso visto che mamma ci ha sfamati nonostante la chiusura domenicale  , e mangiare il pane fresco non era una necessità impellente come sembra esserlo diventato attualmente   .
Che si può organizzare la spesa e lo shopping dandosi delle regole che rispettino anche chi ci serve ,che  sono convinta che la smania di frequentare outlet o centri commerciali piuttosto che grandi magazzini , derivi da un senso di vuoto , una ricerca della propria identità perduta ..e tutto questo è triste e vergognoso.
Io mi rilasso quando posso a creare qualche piatto alternativo al tradizionale e mi organizzo in modo tale che potrei anche fare la spesa ogni quindici giorni ...non vedo come gli altri muoiano se la domenica il supermercato è chiuso.
Quindi in tema di rivisitazione ..filetti di merluzzo gratinati con...

  
INGREDIENTI  PER TRE PERSONE 

  • filetti di merluzzo , 600 g (vanno benissimo quelli surgelati..)
  • ceci già lessati , 300 g già sgocciolati
  • pomodori secchi , una decina
  • sale ,pepe nero
  • olio extra vergine di oliva 
  • timo 
inoltre
Carta da forno , mixer .




Preparate una teglia nella quale adagerete la carta da forno  e sopra i filetti di merluzzo (scongelati se non freschi..).
Salateli da entrambe le parti , spolverateli con del pepe nero e timo poi passate sopra tutti un cucchiaio di olio.
Posizionateli nella parte centrale del forno acceso , a 180° in modalità ventilato , cosicché il pesce cuocendo si prosciughi bene .
Fateli cuocere per circa un quarto d'ora , durante la quale passerete i ceci al mixer raccogliendo la purea in un piatto .


Trascorso il quarto d'ora , sistemate la teglia del forno nella parte alta , ed utilizzate la modalità grill , in modo che nella superficie del pesce , si formi la classica crosticina dorata.
Sistemate al centro del piatto due cucchiai circa di purea di ceci .
Al centro ponete il filetto , sopra il quale adagerete i pomodori secchi .
Cospargete con olio e pepe nero .
Servite il tutto molto caldo e ..potrebbe essere una bella idea da utilizzare nella prossima e vicina Vigilia di Natale , rivisitando così la classica insalata di ceci e baccalà !


BUON APPETITO !


 
SHARE:

domenica 10 dicembre 2017

TIRAMISU' DELICATO



Chi non si sente bene in un abbraccio ?
Per me , assieme ad uno sguardo di intesa , l'abbraccio è una delle cose più belle che esistono al mondo.
E sono talmente coerente tra quello che penso e ciò che dico , che se conosco una situazione difficile di una persona , la prima cosa che faccio , la abbraccio.
L'abbraccio è conforto , non è come una parola , la parola può essere teatrale , enfatizzata , non vera .
L 'abbraccio quello vero , lo riconosci  , lo senti subito.
E' il gesto di affetto che circola tra due persone , è il calore che plasma i cuori e l'animo , è il non dirsi a parole , ti proteggo , non sei solo ci sono io.
Ed istintivamente , mi rendo conto che , anche mentre lavoro , ho creato con le persone , questo tipo di rapporto .
Forse sarà poco professionale secondo certi canoni manageriali , ma , gli sguardi di coloro che mi cercano alla cassa , dicono e fanno pensare tutt'altro.
E perché proprio oggi parlo di questo , per mille e svariati motivi..
Perché posso godere a casa di un abbraccio quando voglio , perché una cara cliente che è finita in carrozzella ieri mi ha stretto forte a se in un grande abbraccio e sono stata io a piangere e non lei , perché la mia dolce fisioterapista è ricoverata per un piccolo malessere in ospedale , in quella che io chiamo la sua "Terronia " e stamani le ho scritto che il desiderio più grande che ho è quello di abbracciarla forte .
Uno di quegli abbracci che lei mi ha dato tante volte , quando in cerca di stabilità fisica e d'animo , ho sentito tutta la forza e l'amore che con quei suoi abbracci mi ha trasmesso.
Chissà perché poi mi addormento in un abbraccio e mi ci risveglio...forse un gesto ancestrale , o forse basterebbe davvero poco ...
Mio nipote era a pranzo da noi oggi con la sua splendida ragazza , e volevo far loro assaggiare un tiramisù diverso , e l'abbraccio che ho creato tra il rosso del ribes ed il bianco della panna ha dato un ottimo risultato..
Come tutti gli abbracci dati con il cuore , quelli veri , quelli non eclatanti così.. solo   per farsi fotografare ,pubblicizzare o rendersi migliori agli occhi degli altri ,ma  quelli che si danno di nascosto perché...le medaglie si appendono all'anima e non alla giacca ..
Ma  molti questa cosa non l'hanno compresa e si meravigliano se certi gesti d'amore vengono criticati...



INGREDIENTI PER SEI PERSONE 

  • mascarpone , 250 g
  • panna fresca da montare , 300 g
  • tuorli , 2 grandi
  • latte a temperatura ambiente , mezzo bicchiere circa 
  • zucchero semolato , 70 g
  • biscotti Pavesini , 3 pacchetti 
  • ribes , 1 vaschetta 
  • gocce di cioccolato bianco , 200 g  
Per prima cosa montate a neve ben ferma la panna e poi mettetela nel frigo .
In una planetaria o con le fruste sbattete a crema densa e gonfia i tuorli con lo zucchero.



Aggiungete il mascarpone , amalgamando delicatamente .
A questo punto , inglobate anche la panna , facendola assorbire con movimenti dall'alto verso il basso.
Quando la crema sarà omogenea , montatela ancora con le fruste elettriche per due o tre minuti , poi non la toccate più, altrimenti impazzisce.

Prendete un contenitore e deponete sul fondo un leggero strato di crema .



Bagnate velocemente i biscotti in poco latte , quindi fatene uno strato che ricoprirete interamente con crema e gocce di cioccolato bianco.

Continuate con un altro strato di biscotti e terminate con la crema , lasciandone  poca per fare la decorazione .

Decorate con una sac a poche e gocce di cioccolato , poi terminate con i grappoli di ribes solo poco prima di servire  .
Coprite con pellicola e lasciate il dolce per almeno un paio d'ore in frigo .

...BUON APPETITO !!



SHARE:

giovedì 7 dicembre 2017

CESTINI DI PANE IN CASSETTA CON SPINACI , UOVA E PECORINO



Non posso parlare solo di dolci ,  di pranzi o cene delle prossime feste , di pandori sfornati o panforti lasciati a raffreddare .
Stasera con la nostra lentezza di quando ci capita , ormai sempre più raramente ,di cenare presto insieme , ho lasciato che la zuppa di farro , piselli e fagiolini verdi , cuocesse lentamente sopra il piano della stufa a legna , e appena pronta che  il suo posto non nel piano ma bensì nel fornetto , fosse immediatamente conquistato dalle caldarroste .
Dieci , forse quindici , non di più , accompagnate da un Lambrusco amabile e fresco che ha pernottato nel davanzale della finestra ,ottimo sostitutivo del frigo in inverno .
Non abbiamo orari , non ce li diamo più , leggiamo ,mi riposo sul divano e ceniamo quando è lo stomaco che reclama .
Ormai essendo abituati a non prima delle ventuno e trenta , possiamo concederci il lusso di aspettare relegando a questa attesa i nostri interessi migliori .
Ho appena terminato un libro , a breve , se la sera sarò abbastanza vigile per leggere almeno tre o quattro pagine , inizierò il prossimo di un autore che amo in maniera particolare , Tiziano Terzani .
Lo sento vicino , come idee , come pensieri , come ragionamenti , come tempo.
Intanto , le luci del terrazzo , colorano di blu , con un movimento ad intermittenza , il piccolo spazio che posso intravedere dalla porta , e nel resto di casa aleggia una piccola luce gialla che mi invita a cuocere qualcosa ,quasi come fosse un leggero suggerimento del tempo che passa .
Controllo tutte le dispense sparse in casa , gli sportelli del frigo e dei congelatori , credo che potremmo sfamare una famiglia per un mese intero .
Ieri ho ideato dei piccoli cestini di pane , accuratamente inseriti negli stampi da muffins...



INGREDIENTI PER DIECI CESTINI

  • pane in cassetta , dieci fette 
  • spinaci , tre cucchiai circa 
  • noce moscata , una spolveratina
  • aglio , uno spicchio
  • parmigiano grattugiato , 1 cucchiaio
  • pecorino , 2 fette 
  • uova , 2
  • sale 
  • pepe nero
  • olio extra vergine di oliva (alcune gocce di olio aromatizzato al tartufo se vi piace ..)


Avete degli   spinaci surgelati ? Cuoceteli  in padella come  contorno facendoli andare a fuoco lento con mezzo bicchiere di acqua , noce moscata  lo spicchio di aglio sbucciato e schiacciato con il palmo della mano , un filo di olio , sale e pepe .
Quando la verdura si  è cotta e asciugata  , aggiungete  una manciata di parmigiano grattugiato e  mescolate  bene .
A questo punto , prendete uno stampo per muffins e ritagliate della carta da forno grande poco più dell'incavo .
Prendete anche le fette di pane in cassetta e togliete a ciascuna gli angoli con un coltello affilato o ritagliate con una forma a fiore grande quanto la fetta .
Sistemate ogni fetta di pane così ritagliata sopra la carta da forno all'interno dell'incavo.



Terminata questa operazione procedete a riempire le fette in parte con poche spinaci , in parte con un uovo per ogni incavo.



Salate , mettete una spolverata di pepe nero ed aggiungete una goccia di olio aromatizzato al tartufo.
Posizionate la teglia in forno caldo statico a 180° a metà altezza per circa quindici minuti .
Aprite quindi il forno ed aggiungete sopra ogni cestino dei pezzetti di pecorino precedentemente tagliato.
Fate ancora cuocere per cinque minuti , il tempo necessario al formaggio di fondersi.




Potete servire  i cestini con la loro carta o direttamente nel piatto alternando quelli ripieni di verdura a quelli con le uova ..

BUON APPETITO



SHARE:

martedì 5 dicembre 2017

PASTA DI SEMOLA CON CAVOLFIORE ED ACCIUGA



Crostate , biscotti , dolcetti ,pandori  panforti ,piccole e grandi stelle ed omini di pan di zucchero...
Anche io mi sono fatta prendere la mano , e se fossi sempre a casa , credo che anche il forno ad un certo punto se ne uscirebbe con un piccolo cartello con su scritto..ti prego basta , dammi tregua !
Ma amo quell'inconfondibile odore di cucina ,di pane appena sfornato , di crostata leggermente bruciacchiata ..Tutto  anche se spesso neppure assaggio , o relego dei piccoli assaggi alla mattina  ,quando sorseggio il caffè prima del lavoro.
Franci ed il mio compagno, hanno addobbato anche quest'anno la casa ed il piccolo terrazzo a festa . L'albero è monocolore e seppure più spoglio , ( così hanno deciso volutamente i miei uomini/amori) , incanta quando le piccole luci blu contrastano con l'argento dei piccoli e grandi ornamenti di cui è vestito  ,il nostro grande ed unico   Christmas tree !!!
Ieri siamo arrivati fino a San Marino , un giro per conoscere alcune cose , per ampliare i nostri punti di vista ,la  testa e la cultura  ,ma soprattutto perchè ci piace molto appena possiamo andare a conoscere o rivedere città e luoghi  . Ci ha sorpresi la neve ai bordi della strada ,ed i raccontI di un negoziante del posto, dove mi hai comprato una bellissima lanterna rossa contenente l'ennesima palla di neve per la quale impazzisco .
E poi il pensiero per Franci  ...e la piadina in un locale minuziosamente arredato " a mille" come dici tu.
Dove tutto era perfetto , caloroso ed accogliente , come la giornata che ci siamo regalati per esorcizzare probabilmente la risposta di un esame odierno.
Al ritorno ti sei anche fermato per tirarmi una piccola palla di neve , il buio , il bosco che delimitava la strada , in lontananza la grande diga di Montedoglio ed un cielo arancio e roseo , cartolina che terrò impressa come ogni luogo che ci ha visti turisti entusiasti .
Al rientro ho cucinato della carne anche se avrei voluto riproporre un piatto di pasta semplice ma veramente caldo , in tutti i sensi .
Un giorno è avanzato del cavolfiore bianco , bollito e ripassato in padella , era poco per fungere da contorno e tanto per qualsiasi altro utilizzo , allora sono bastate due penne e qualche acciuga ...



INGREDIENTI PER TRE PERSONE 

  • pasta di semola , penne o formati che più gradite , 240 g
  • cavolfiore bianco già lessato , 3/4 cucchiai
  • acciughe sotto sale , 2
  • panna fresca liquida , 1 cucchiaio
  • pepe nero 
  • rosmarino 
  • pecorino grattugiato, 2 cucchiai
  • aglio , uno spicchio
Scaldate il cavolfiore che dopo aver bollito avrete ripassato in padella con olio , sale ed una bella spolverata di pepe nero .
Mentre cuoce la pasta , sbucciate lo spicchio d'aglio e fatelo dorare in poco olio.



Toglietelo e al suo posto mettete le acciughe alle quali avrete tolto il sale sotto l'acqua e la lisca centrale .
Lasciatele andare qualche minuto .
Quando la pasta sarà cotta , al dente scolatela .
Ripassatela nella padella dove avrete aromatizzato l'olio con le acciughe , aggiungete il pecorino ed il cucchiaio di panna .
Mescolate bene e servite con pepe nero macinato al momento e rosmarino fresco ...




BUON APPETITO 




SHARE:
BLOGGER TEMPLATE CREATED BY pipdig