Cucina , passione , amore per il mio compagno e mio figlio...

PANZANELLA E TONNO AL RITORNO DI UNA BREVE GITA ALLA SCOPERTA DELLA GARFAGNANA



Ho già avuto modo di raccontarvi questo piatto povero tipico della mia Toscana , la Panzanella , che riesce bene  solo con gli ortaggi appena colti dall'orto del nonno ... questo era ciò che mi sentivo sempre dire dalla nonna , quando  ,per prepararla usava del pane raffermo conservato all'interno di un sacchetto di cotone nella madia , e  poi cipolle rosse , basilico coltivato nel vaso sul terrazzo , se c'era qualche pomodoro maturo.
Adesso la mia si è arricchita di tante altre verdure , a volte di mozzarella fresca e in questo caso di tonno sminuzzato , in realtà però , non ricalca nemmeno un po' il sapore di quella con la quale sono cresciuta .
Aveva il sapore delle mani della nonna che strizzava il pane forte sopra l'acquaio di vecchio granito , aveva il sapore del sudore del nonno nel  coltivare gli ortaggi , dei giorni spensierati sotto un sole che non era malato e scaldava molto di più.
Sempre alla ricerca di conoscere tutto quello che posso della mia terra e non solo , mi ero prefissata di esplorare anche parte della Toscana che non ho ancora mai visto , così approfittando di due giorni di ferie , ci siamo regalati un giorno in Garfagnana .
Da piccola vi era una parente dei vicini di casa che spesso veniva a far loro visita , che vi abitava precisamente nella zona di Barga , e dava una mano ai fratelli proprietari di un albergo negli Appennini .
Conoscevo quindi queste zone , per sentito dire , e mi sembrava , già dai racconti che non facessero neppure parte , per quanto diverse , della nostra regione .
Il territorio che ci ha accolti mi ha affascinato per quanto , per certi aspetti  ,sia simile al paesaggio alpino , con boschi immensi di castagni e faggi , abitazioni dal colore di roccia scura e piccoli paesi arroccati , quasi inespugnabili , come il primo che ci appare sulla sinistra della strada , quasi invisibile e nascosto ..il navigatore ci dice che si tratta di Lucchio .



La strada per raggiungerlo è quasi prevalentemente percorribile a piedi , ormai è un paese fantasma , perché gli abitanti hanno lasciato questi luoghi scomodi e disagiati , nonostante per tanto tempo siano invece stati rifugio comodo e sicuro .
Una leggenda dice che vi fossero fantasmi e vecchie streghe , una fontana con acqua magica e che fosse talmente irto che , alle galline venisse attaccato un sacchetto in fondo alle piume in modo che , nel deporre le uova queste cadessero nel sacchetto e non rotolassero a valle.
Continuiamo per la strada ombrosa , vogliamo raggiungere la Garfagnana ed il suo "capoluogo" Castelnuovo , per l'ora di pranzo.






Le previsioni mettevano pioggia con allerta nel nord della Toscana , ma ad  accoglierci c'è un sole caldo che illumina e riflette ombre e giochi d'acqua del fiume in questo piccolo borgo conservato benissimo e ricco di facciate dai colori anche sgargianti , penso che assieme alla roccia tipica , le facciate colorate siano state influenzate dalla moda dei paesi della costa versiliana , non molto distante da qui .
La particolarità di questo posto è la vita che scorre lenta , l'aria che respiri tipicamente fine della montagna e la vicinanza al mare , considerato che Forte dei Marmi è citato nei cartelli stradali a tutti gli incroci .
Non ricordavo che qui vi fosse stato governatore Ludovico Ariosto , che non amava particolarmente questa terra , impaurito forse dalla durezza dei posti e degli abitanti che si sono sempre arrangiati da soli per combattere , isolamento , natura a volte ostile e povertà.
Adesso già incontriamo turisti affascinati e decidiamo di entrare nel paese alla ricerca di qualcosa da mangiare .



Ogni evento è ricordato , e giustamente fatto conoscere e condiviso.



Già all'inizio del piccolo corso , mi rendo conto di quanta bellezza abbiamo intorno , e di quanto a volte andiamo a cercare altrove senza considerare che a poca distanza  da noi abbiamo posti veramente unici.






Percorriamo un pezzetto di strada e ci ritroviamo davanti ad un locale sotto un loggiato , ci fermiamo per mangiare , e miracolosamente vi sono anche dei banchi allestiti dai produttori artigianali del posto , che nell'attesa prendo di mira con la mia macchina fotografica decidendo che cosa portarmi a casa di tutto quello che vedo .










Il farro e le sue farine la fanno da padrone .
Questo cereale , per tanto tempo discriminato , adesso è tornato molto di moda .
Già presente come coltivazione nell'antica Mesopotamia , Siria ed Egitto , lo era anche nella Garfagnana dove oggi è un prodotto IGP , e assieme alla castagna e funghi , rappresenta un icona di queste zone .
E' stato presumibilmente , unico sostegno di questi paesi nei momenti di guerre e battaglie .
La moderna industria ne fa uso attualmente per la produzione di pasta , biscotti  ,torte e gallette .




Non mancano altri legumi...



Conserve , marmellate e mieli succulenti.





E chiaramente forme di formaggio , di produzione locale che emanano un profumo da far venire l'acquolina in bocca , giacché è ora di pranzo ed il mio stomaco reclama .
La piccola trattoria , semplice e pulita , ci accoglie con un'aria di altri tempi , saranno i perlinati che coprono le pareti , le tovagliette a quadri di colore rosso  , il vino sopra i tavoli servito nelle classiche bottiglie da osteria .
Ordino una minestra di farro , non posso fare altrimenti.



Credo che la cucinerò anche a casa , è sorprendentemente semplice e molto saporita , al suo interno , fagioli rossi , e pezzetti di patate  e tanta storia di quella che si tramanda di generazione in generazione .
Il proprietario mi racconta che il locale era dei nonni e ancora prima dei bisnonni e che la minestra di farro viene fatta ancora con quella  ricetta .
Percorriamo dopo pranzo altre   piccole viuzze .




Tanti i negozi e molto forniti.
Tanta anche la cura e l'attenzione ai particolari ..



Alle pareti , qualcuno si è inventato anche la coltivazione di piante aromatiche in vecchie bottiglie di plastica , è proprio vero che questa gente ha una marcia in più.

Ovunque noto cassettine con piante di ortaggi , forse aspettano di essere trapiantate perché probabilmente le condizioni metereologiche ancora qui impongono di aspettare .


Decidiamo di ripartire verso un altra località poco lontano , Vagli ed il suo  particolare lago...





A presto Castelnuovo , chissà se e quando ci rivedremo....

La strada per il piccolo paese di Vagli e tortuosa e erta , costeggiata da pareti rocciose e una vegetazione rigogliosa e colorata .



Il lago , ebbe un origine artificiale nel senso che fu formato dallo sbarramento di un fiume , l'Edron , e non ha niente di particolare se non il fatto che sotto le sue acque , vi sono i resti di due piccoli paesi ,Piari ed Anguillaia che riemergono soltanto ogni qualvolta le acque vengano fatte defluire ed il lago svuotato per interventi eccezionali di manutenzione .
Credo sia uno spettacolo unico nel suo genere  , ma difficilmente visibile agli occhi dei molti curiosi che chiedono quando , il lago verrà appunto svuotato per godere di questo fascino .
L'ultima volta che si sono visti i paesi risale all'incirca ai primi anni del novanta .



La diga si presenta così ed il lago dietro ricorda molto quelli alpini del nord  Italia.
Ci fermiamo poco , perché il tempo sembra cambiare repentinamente e vogliamo ancora visitare la Grotta del vento , ed il Ponte della Maddalena a pochi km da qui.



Nel tornare a piedi al parcheggio mi colpisce questo piccolo anfratto con al suo interno l'immagine particolare  ,segno di devozione di questi abitanti alla Madonna .

Il diluvio che si abbatte sul paese ci costringe a non visitare la grotta del vento anche perché la strada per arrivarvi è molto stretta , tanto che salendo ci si sente sospesi nel nulla e la grandinata che arriva ci fa fare un dietro front repentino, grotta del vento torneremo in altro momento .
Lasciando le Alpi Apuane ci inoltriamo nel territorio della Lunigiana , completamente diverso da quello precedente .
Luni , la città romana distrutta da invasioni barbariche , probabilmente ha dato il nome a queste zone , conosciute anche per il Ponte della Maddalena , altrimenti detto Ponte del diavolo ,  un antica medioevale costruzione imponente che affascina per la forma e la struttura , quasi un capolavoro per quei tempi.



Fotografato sotto la pioggia , acquista pur sempre tanto fascino , anche se nei giorni pieni di sole , i riflessi ed i giochi di luce che crea con l'acqua sono uno spettacolo affascinante ed imperdibile..






Immagino quante carrozze lo abbiano percorso e quanti piedi abbiano calpestato quelle pietre , adesso rese scivolose dalla pioggia battente ed all'erba che vi è cresciuta sopra .
Non paga dalla vista , decido di percorrere un piccolo pezzetto e mi rendo conto di quanto sia alto .



Chissà se i cavalli al loro passaggio avranno avuto timore nel riscendere lentamente ..





La pioggia non accenna a diminuire , torniamo a casa e per strada attraversiamo  paesi come Altopascio , Capannori , in prossimità di Lucca per poi tornare in autostrada direzione Firenze .
Penso alla cena e mi viene in mente una bella panzanella arricchita di tonno e tante verdure , foglie di basilico ed olio in onore ed emblema di questa giornata all'insegna di una Toscana tutta da vivere e scoprire ..



INGREDIENTI PER DUE PERSONE

  1. pane raffermo , 160
  2. pomodori maturi , 2 medi
  3. cetriolo , 1
  4. cipolla rossa , 1
  5. carote , 1
  6. foglie di basilico , una decina 
  7. tonno sottolio , 160 g circa 
  8. olio extra vergine di oliva 
  9. sale , pepe
  10. aceto , se gradito
TEMPO DI PREPARAZIONE 
Dieci minuti di ammollo per il pane.
Dieci minuti per la preparazione delle verdure .
1 Ora per il riposo del pane con le verdure -
TOTALE 1 ORA E VENTI CIRCA 



Spezzate il pane raffermo in pezzi non troppo piccoli e metteteli a bagno in un recipiente con acqua fredda .
lasciate il pane in ammollo per circa dieci minuti , durante i quali preparerete le verdure , pulendole ed affettandole bene .
Strizzate il pane e ponetelo all'interno di una scolapasta .



Mettete le verdure dentro ad una casseruola , aggiungete il tonno gocciolato e sminuzzato quindi il pane ben strizzato .
Amalgamate il tutto , completate con basilico fresco e sale pepe .
Ungete con abbondante olio e lasciate riposare il tutto per almeno un ora per dare modo al pane di assorbire sapore e profumo .
BUON APPETITO ...



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