Cucina , passione , amore per il mio compagno e mio figlio...

POLPETTE DI TONNO E PATATE



I primi giorni di caldo afoso , si stanno facendo sentire , ed il primo , o meglio uno dei primi segnali , posso scorgerlo dalla finestra quando i miei occhi cadono sul giallo dell'erba del prato , che fino a qualche giorno , fa sembrava un tappeto di colore smeraldo.
Siccome non siamo riforniti di acqua dal Comune , il babbo tanti anni fa , aveva fatto costruire un pozzo proprio nella parte più alta del giardino , visibile dalle finestre di casa .
Ricordo ancora , quando , ignara del fatto che l'acqua sgorgasse metri e metri di profondità sotto al terreno , un rabdomante portato da un amico del babbo , cominciò ad ispezionare tutto il terreno con un piccolo legno di giunco che teneva tra le mani .
" Vedrete , non appena il giunco comincerà ad agitarsi , proprio lì  dovrete costruire il vostro pozzo ".
Mi sono sempre chiesta  , come il babbo avesse potuto  fidarsi di quelle parole  e di un piccolo legno di giunco e con tanto sacrificio fare scavare una buca enorme in profondità , dalla quale nei giorni a venire cominciò a sgorgare acqua .
Sarà per quel sacrificio economico e snervante del babbo , che da allora centellino l'acqua del pozzo e , nonostante cerchi di non fare mancare fiori ovunque , li annaffio la sera con parsimonia , quando le loro foglie  , cariche di polvere e assetate , si arricciano in segno di protesta .
Ormai  ho preso l'abitudine di riciclare l'acqua per quello che posso , e spesso con quella in cui lavo verdura e frutta , annaffio i vasi del terrazzo .
Per cui , tutto questo va a scapito del prato , che assume le sembianze di un perfetto giardino all'inglese solo nel caso in cui la stagione primaverile è clemente e ci bagna con qualche goccia provvidenziale .
 Ma in  questi giorni , che  non piove da un po' , il prato comincia ad ingiallire e forse torna a splendere in tarda estate quando le prime piogge del vicino autunno sembrano lavare pensieri e  cose .
Nonostante questo però , amo il mio giardino , i grandi alberi fatti piantare dal babbo , che coprono di ombra ogni pezzetto di terreno , in parte del quale , due comode sdraio , servono per rifocillarci quando non siamo al lavoro e godere di un meritato riposo al fresco del pino marittimo o del platano dalle foglie immense  .
 E poi tra un libro e l'altro , il profumo di lavanda che arriva portato dal vento , di quelle stesse lavande ricoperte di fiori e di farfalle bianche , che al primo sguardo sembrano tanti coriandoli o pezzetti di carta che cadono dal cielo .
 Non cambierei mai questo posto con la città.
Quando ero più giovane , avendo lasciato la città in cui sono nata per la campagna , c'erano giorni in cui la nostalgia era tanto forte da dover prendere l'auto ed andare  a ricercare ricordi e luoghi , adesso , sarà che sono fatta molto meno tollerante , capisco che è una sofferenza ogni volta che per qualsiasi motivo , in città devo recarmi per forza .
 Ho contato almeno una trentina di auto  ,solo stamani al cui interno il guidatore parlava al telefono senza auricolare guidando tranquillamente  , ho visto una commessa di un negozio di scarpe cercare di prendere aria tra un cliente e l'altro , una telefonata , la corsa in magazzino a reperire i numeri richiesti , l'indifferenza di chi voleva essere servito immediatamente , e la prepotenza di chi le ha urlato "sono stretteeee sono tutte stretteeee!!!! Ha capito ??
 Per un attimo la tentazione di prendere le difese di quella povera ragazza i cui occhi si stavano riempiendo di lacrime è stata forte , poi ho pensato che con certa gente non posso farcela .
 Ho scelto velocemente un sandalo comodissimo ho pagato ancor più velocemente e alla cassa l'ho ascoltata mentre si sfogava dicendomi...era meglio la fabbrica signora , molto meglio  ,adesso  il pubblico è così...
 Quanto capisco , e quanta fretta di tornare nella mia campagna ..Ci soffermiamo in una libreria per fare qualche piccola scorta e ripartiamo immediatamente .
 Forse ho ancora qualche patata , ed assieme al cous cous mediterraneo, come lo chiamo io , voglio preparare qualche polpetta di tonno per stasera , almeno i fuochi saranno spenti durante l'afa del pomeriggio.
                                




INGREDIENTI PER CIRCA 12 POLPETTINE 

  1. Patate , 2 medie 
  2. Tonno in scatola , 240 g sgocciolato
  3. uova , 1
  4. formaggio Grana grattugiato , 2 belle manciate
  5. noce moscata , i pizzico
  6. limone , la scorza grattugiata di mezzo frutto
  7. sale , pepe quanto basta 
  8. pane grattugiato per impanare le polpette 
  9. olio di arachide per friggere 





Lessate le patate con la loro buccia , e quando vedete che i rebbi della forchetta entrano bene al loro interno , spegnete la fiamma e lasciatele raffreddare .
Una volta fredde , sbucciatele e passatele nello schiacciapatate all'interno di una ciotola abbastanza capiente .
 Unite il tonno sbriciolato , l'uovo , il formaggio grattugiato , la noce moscata , sale , pepe e la scorza grattugiata del limone .



Cercate di amalgamare bene il tutto con una forchetta e procedete  con un cucchiaio a prendere parte dell'impasto e formare con esso una pallina di medie dimensioni .
Preparate in un piatto il pane grattugiato e appena la polpettina sarà pronta rotolatela più volte nel pane quindi lasciatela da parte .
Continuate fino alla fine dell'impasto.



Fate scaldare l'olio e quando sarà pronto , cominciate a tuffare delicatamente le polpette al suo interno .
 Friggete facendo girare con una forchetta per permettere una cottura omogenea.



Quando saranno dorate , togliete con la schiumaiola e ponete in una carta assorbente , quindi trasferitele nel piatto di portata .
In estate sono buonissime anche il giorno dopo o mangiate fredde  accompagnate da una bella insalata o pomodori succosi..

BUON APPETITO 



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