sabato 3 agosto 2019

DOLCE RICOTTA E MARMELLATA DI ALBICOCCHE



Dal diario del 28 giugno..

Una settimana fa , diventavo tua moglie.
Adesso , se mi soffermo a pensare , è come se tutto quello che ho vissuto lo avesse vissuto qualcun'altra ed io fossi una spettatrice che guarda tutto dall'alto con il cuore colmo di felicità e gratitudine .
La colazione servita davanti al mare mette alla prova la mia  altalenante voglia di rimettermi in forma .
Di fronte a toast , omelette , pancake ,marmellata , crema di nocciole, anguria , ciliege  mi lascio andare ..decidiamo da ora in poi di comportarci come gli altri turisti , e cioè mangeremo completamente la nostra colazione e salteremo il pranzo.
Oggi abbiamo una tappa importante , Delfi ed il  suo  oracolo.
Ci fermiamo ad acquistare delle ciliege che in questa stagione , qui , in Grecia sono l'essenza e l'emblema  della frutta , converso un poco con il gentilissimo fruttivendolo e partiamo alla volta di Termopili.
Ci abbiamo riposto molte aspettative in questa giornata , cosa che non faccio quasi mai.
Costeggiamo uno splendido mare per svariati km, e notiamo che la morfologia di questo paese è davvero meravigliosa.
La trovo molto simile alla mia amata Calabria .
Dal mare , passiamo velocemente  percorrendo  una strada erta ,ad un paesaggio montano dove osano attraversare anche mucche al pascolo e le auto che provengono dalla direzione opposta ci abbagliano come per dirci di fare attenzione .
Il verde è molto rigoglioso  solo a tratti , infatti spesso si alterna ad un paesaggio arido e brullo.Siamo in cerca del luogo dove il generale Serse combatté la sua battaglia contro Leonida.
Le Termopili ! Ricordo di una gioventù dove vivere era semplicemente leggerezza e in questi casi qualche volta , mi assale il rimpianto di non aver continuato i miei studi all'Università , quando avrei potuto approfondire tante cose e combattere con molta più cultura l'arroganza e l'ignoranza di questo mondo .
Poi però , penso altre sì che il babbo con la sua scuola elementare , ha dato pappa e cena a  coloro che si sentivano professoroni ed ha lasciato che il suo modo di fare sia ancora punto di orgoglio per me quando la gente mi chiama figlia di un grande uomo. In questi ultimi anni , leggo molto ,studio , cerco di capire , ma noto con profondo dispiacere di non avere più molta memoria  e spesso per comprendere qualche libro , devo leggerlo  ben due volte.
Comunque , la visita al generale Leonida è davvero breve e deludente !
Con una temperatura che sfiora i 40 gradi , ci troviamo ad osservare i soliti pullman di turisti dell'Est ed una statua con tanto di targa sbiadita ..tutto qua .Ripartiamo in fretta alla volta di Delfi.
Anche qui inciampiamo in molti turisti , mi guardo attorno e come sempre noto la presenza di molti cani che gironzolano sporchi ed affamati , una tipica consuetudine che ho sempre notato in Grecia e nelle suo isole.
La Sibilla forse si nasconde all'interno del museo e sono ansiosa di trovarla .
Acquistiamo i nostri biglietti ed iniziamo la visita :bellissime le statue del museo che ti guardano come se non fosse passato neppure un giorno, ed i bassorilievi, la meravigliosa statua dei gemelli di Argo, il bracciale del bronzo di Riace,quello alla cui visione ,nello splendido museo di Reggio Calabria , non riuscì a non commuovermi con tanto di lacrime per la bellezza che emana  ! ..Tutto ti riporta al mondo antico, gioielli , abiti scudi ed il Dio della bellezza Apollo che si erge imponente .
Mano nella mano ci inoltriamo verso la Sacra Via , percorrendo sotto un sole cocente il sentiero che ci porta  direttamente in alto fino al grande stadio, uno dei meglio conservati in Grecia.Quanti Greci , imperatori, sacerdoti  ,vinti e perdenti avranno consumato quel pezzo di terra , con il cuore gonfio di incertezze , interrogativi e speranze disilluse , in cerca di risposte , di sollievo.
Ci sediamo all'ombra ,e chiudendo gli occhi immagino sacerdoti , offerte , tesori , comandanti e schiavi .
Adesso è tempo di vivere un bagno ristoratore nel presente.
L'auto ci ha giocato un brutto scherzo , la batteria fa capricci ed aspettiamo due ore seduti sulla panchina lungo la strada ad aspettare che arrivi un meccanico in nostro soccorso .
Ripartiamo mentre imprechiamo per il fatto di aver pagato sessanta euro per due minuti di intervento! (ma non eravamo solo noi italiani quelli che si approfittano dei turisti ? ).
Poi ci guardiamo e sorridiamo , pensando che niente e nessuno potrà abbattere la nostra voglia di vita  .. Alle otto di sera siamo immersi in un mare caldo lungo la costa di Galaxiti mentre il tramonto ci  sorprende ancora una volta  felici.
Acqua rinfrescante , rigenerante , una brevissima nuotata e via alla ricerca della taverna di questa sera .
Il tavolino è sempre sopra il mare , il cameriere ci chiede da quale parte dell'Italia arriviamo e ci dice di conoscere solo Roma , ci serve un'insalata ed accompagna mio marito in cucina a scegliere il pesce da farci alla griglia ..Mio marito , con quale orgoglio ti chiamo così, ti guardo e sprigioni ovunque bellezza e meraviglia , voglia di comprendere e capire  .
Decidi per una bellissima orata "zipuria", sorridi pensando che nel tuo dialetto calabrese cipuria significa cipolla e non troviamo strana questa coincidenza .
Ci rilassiamo al tavolo godendoci la lentezza del tempo ,  il leggero rumore del mare , la nostra atmosfera felice e penso che difficilmente potrò dimenticare questi giorni fatti di momenti bellissimi .
Intanto fuori dal nostro hotel , impazza la disco ..Tu dormi già , tra un p' sicuramente sognerò di portare un grande tributo ad Apollo per ringraziarlo di tanto amore ...
Domani un'altra bellezza ci aspetta ..



Quando faccio la frolla , ne avanza sempre un poca che congelo per utilizzi diversi , dai biscotti a piccoli dolcetti .
Questa tortina nasce dagli avanzi di frolla e ricotta vicino alla scadenza ..
Per la ricetta della frolla cercate sul blog e calcolate che questa tortina è fatta con la metà dose 


INGREDIENTI

  • PASTA FROLLA 
  • RICOTTA 200 G
  • MARMELLATA DI ALBICOCCHE 200 G
  • ZUCCHERO A VELO 2 CUCCHIAI
  • FARINA DI COCCO 1 CUCCHIAIO
  • BURRO , 30 G
  • ALBICOCCHE FRESCHE  4/5
PROCEDIMENTO

  • Dividi la frolla in due parti ,una leggermente più pesa con la quale andrai a fare la base della torta spianando con il mattarello su un foglio di carta da forno
  • Mescola la ricotta con la marmellata ed un cucchiaio di zucchero a velo 
  • Spalma il composto così ottenuto sulla base di frolla che avrai precedentemente bucherellata con i rebbi di una forchetta 
  • Con la rimanete pasta frolla ricopri la superficie sgranandola  in tanti piccoli pezzetti come fosse un crumble
  • Ricopri con zucchero a velo e fiocchetti di burro e cuoci in forno caldo a 180° per una mezzora circa 
  • Togli dal forno , lascia raffreddare e decora con albicocche fresche e farina di cocco
L'aspetto non è dei migliori ma il gusto e la semplicità , ripagano !

BUON APPETITO !!




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