sabato 2 gennaio 2021

PAPATE RIPIENE IN FORNO


 

Ci sono dei piatti che rappresentano la cultura di territori , popoli .Attraverso di essi si interpretano in maniera eccellente gli usi , le abitudini di coloro che ci hanno preceduto .

Mi viene spesso da pensare a come siano nati , chissà quali esigenze ,oltre quelle chiaramente impellenti di soddisfare l'appetito e la sopravvivenza , avranno mosso le mani grosse e callose dei contadini , o dei frati che accoglievano gli orfani i trovatelli nei loro freddi e grandi conventi.

Immagino le fiamme che ardevano nei grandi camini ,all'interno dei quali una pentola appesa , nera di fuliggine emanava odore di zuppe e polente .

Mi piace pensare che tutto fosse fatto con la lentezza che non ci appartiene più , ma uno dei regali che mi sono proposta ultimamente è questo ; credo uno dei più belli ai quali potessi pensare . Assaporare tutto con coscienza e lentezza , cercare quello che rasserena , diventare un poco come un'esteta ma non della bellezza come canone che conosciamo , ma per esempio dell'entusiasmo nel vedere nascere piano piano una piantina di pomodori nell'orto.

E sporcarmi le mani , indossare una maglia che ho pazientemente fatto con i ferri da lana o un uncinetto , recuperare le stoviglie della nonna e collezionare emozioni durature .

Il riciclo fa parte della lentezza ? Forse si , anzi sicuramente .

Il fatto di recuperare in cucina e non solo gli avanzi è sicuramente un modo per assaporare ed arricchire la vita e soprattutto non buttare continuamente soldi in cose inutili .


Una delle cose che amo di più nella mia cucina è la vista del pane che si prepara lentamente , all'interno del cesto, alla cottura .Ormai  ho imparato a capire l'impasto , a comunicare con lui ,accertare che sia non troppo morbido ma abbastanza idratato e a far attivare la sua lievitazione con una pasta madre  che cresce in frigo come un piccolo essere dignitoso , giacché è alla base del nutrimento per eccezione  .


Il profumo mette gioia e la riuscita mi entusiasma , mi da la forza di andare sempre avanti , provando e riprovando, sbagliando così tante volte che non le conto neppure io . 

Ricotta e mortadella , due rimasugli nel ripiano del frigo sono diventati ottimi ingredienti per delle patate ripiene cotte nel forno a legna ..



PER TRE PERSONE VI SERVIRANNO :

  • 6 PATATE MEDIE 
  • 3 FETTE DI MORTADELLA 
  • 150 G DI RICOTTA 
  • UOVO 1 
  • NOCE MOSCATA 
  • PARMIGIANO GRATTUGIATO , DUE CUCCHIAI
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 
  • SALE , PEPE NERO
PROCEDIMENTO 

  • FAI LESSARE LE PATATE DOPO AVERLE BEN LAVATE CON LA LORO BUCCIA FINO A CHE I REBBI DI UNA FORCHETTA LE BUCHERANNO MA FACENDO ATTENZIONE A NON FARLE CUOCERE TROPPO
  • UNA VOLTA COTTE , LASCIALE RAFFREDDARE PASSANDOLE PRIMA SOTTO ACQUA FREDDA CORRENTE 
  • MESCOLA NEL MIXER RICOTTA , MORTADELLA UOVA E PARMIGIANO 
  • DIVIDI LE PATATE A META' E AIUTANDOTI CON UN CUCCHIAIO TOGLI LA POLPA LASCIANDONE UN STRATO  SOTTILE VICINO ALLA BUCCIA 
  • AGGIUNGI LA POLPA DELLE PATATE AGLI ALTRI INGREDIENTI NEL MIXER , REGOLA DI SALE PEPE NERO E NOCE MOSCATA 
  • RIEMPI LE PATATE CON LA FARCIA OTTENUTA E SISTEMA SOPRA UNA TEGLIA RIVESTITA DI CARTA DA FORNO  BAGNA LA SUPERFICIE CON UN FILO DI OLIO , CUOCI A 170° PER CIRCA TRENTA MINUTI
  • SERVI CALDE E BUON APPETITO !


Adesso mi aspetta la visione della Gabbianella e il gatto, mio figlio mi ha avvisata che stanno per trasmetterlo in televisione .
Sono felice perché  ha sicuramente  ricordato che è stato uno dei primi libri che gli ho letto .. Grazie , credo che lasciare dei ricordi sia la più bella aspirazione di chi si e ci ama e non tutti hanno la memoria corta , grazie a Dio !
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