sabato 14 aprile 2018

CROSTATA CON CONFETTURA , FRUTTA E LAMELLE DI MANDORLE



Il dolce concilia sempre tutti , lo so .
Anche se con il tempo ho perso l'abitudine di mangiarlo come facevo prima .
Posso fare colazione con delle buone fette biscottate , e trascorrere una intera estate senza mangiare un gelato , anche se ti guardo ingurgitarne a centinaia .
Tu ed il tuo gusto preferito , la "quella"..che puntualmente compri a vaschette con la commessa che ti guarda basita e ti sottolinea..sa che quella è pura Nutella gelata..
Certo che lo sai ...e te la assapori fino all'ultimo goccia.
Io guardo e sogno una costola di sedano o un pomodoro rosso maturo !
Sarà anche per questo che non sono eccelsa nel cucinare torte e dolci e così spesso mi accontento di infornare crostate , anche perché la frolla mi piace da impazzire .
Ho letto che è stato molto rivalutato dai nutrizionisti  il burro , dopo che per anni era stato quasi demonizzato ..
Noi Toscani usiamo molto e quasi esclusivamente l'olio extra vergine di oliva , tanto che ne faccio uso persino per la pasta base delle mie torte salate , ma io con il burro ho un rapporto morboso.
Svegliarsi a Parigi , nell'albergo davanti alla "boulangerie" era già partire con il piede giusto perché il profumo dei croissant e del burro che emanava mi metteva immediatamente di buon umore ..
Burro e frolla , connubio paradisiaco..il mio burro fatto con panna fresca centrifugata , incartato a mano con su scritta la dicitura...burro..che emozione ogni volta che lo scarto e ne assaporo anche soltanto l'odore !



INGREDIENTI PER UNA CROSTATA DA 24 CM

PER LA FROLLA 

  • farina 00 250 g
  • burro , 140 g
  • zucchero a velo , 100 g 
  • tuorli , 2
  • vanillina , una bustina
PER LA DECORAZIONE
  • 1 vasetto confettura di fragole
  • fragole , una decina
  • foglioline di menta fresca
  • lamelle di mandorle , due cucchiai
  • succo di mezzo limone




Preparate la frolla , mescolando farina e burro a pezzetti con vanillina , poi quando il composto sarà sabbioso , aggiungete le uova e lo zucchero  a velo.
Impastate velocemente e  riponete in frigo per almeno un'ora , in un piatto , coperta con pellicola.


Riprendete la pasta dopo il tempo previsto e stendete circa due terzi  con il mattarello , foderate la teglia con carta da forno e stendetevi la pasta.
Bucherellate con i rebbi della forchetta e quindi sistemate sopra la confettura lasciando mezzo cm di bordo.



Con la restante pasta formate dei piccoli dischi con i quali coprirete la crostata lasciando solo un cerchio vuoto al centro, che coprirete con lamelle di mandorle.

Cuocete in forno statico a 180° per circa trenta minuti , poi sfornate .

Tagliate a fette sottili le fragole divise a metà , bagnatele leggermente con del succo di limone e sistemate sopra la superficie della crostata.



Decorate con foglie  di menta  e fiori edibili..


BUON APPETITO !

A presto , e buon sabato sera 
Silvia


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giovedì 12 aprile 2018

FIORI DI PEPERONE


Non so perché, probabilmente per una mia esigenza personale e puro bisogno , cerco la primavera in ogni luogo e in ogni dove .
Correndo ad Arezzo (correre è un gran parolone ..) , con lo stivale leggermente alto , per evitare pozze d'acqua e pioggia , mi sono resa conto che ogni vetrina è un richiamo alla bella stagione e ai suoi colori .
Tutto in fretta stasera , per rincorrere ed espletare i mille impegni che concentriamo per quando possiamo godere di qualche ora insieme .
Una breve ma  intensa chiacchierata prima di partire con Franci , che come me è sempre più deluso dall'atteggiamento di certa  gente  , per ricordargli che le brave persone e le grandi persone , sono quelle come lui , e non chi eccelle in qualcosa .
Ma in questo mondo , come sempre e spesso ho ripetuto , conta l'apparire e non l'essere ..gli ho spiegato che piano piano sarà apprezzata  la vera natura di chi non si snatura , che tornare  a casa , come oggi ho fatto io , con un mazzo di asparagi di bosco selvatici regalatomi da una cliente stupenda alla cassa , premia e gratifica più di qualsiasi altra cosa.
..e lui sembra capire e recepire tutto , ma è molto sensibile e spesso soffre per l'insensibilità di altri .
Così tornando ho pensato di colorare almeno la tavola , visto che dalle finestre , scorgevamo solo il grigio delle nuvole.
Ma poi rifletto e penso che amo anche queste giornate di pioggia.
Correre mano nella mano e schizzarsi le gambe come bambini , vedere la natura che nonostante tutto si rianima , perché in fondo l'acqua è vita , ed è ciò che più di ogni altra cosa dà vita ..
Un piccolo grande pensiero per te Franci , perché sei un figlio meraviglioso ..

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

  • peperone , 1 giallo (o rosso..)
  • carne macinata di vitella , 300 g circa 
  • uova , 2
  • parmigiano grattugiato , 2 cucchiai
  • scamorza , 100 g 
  • sale , pepe nero
  • pane grattugiato , due cucchiai
  • erba cipollina , timo, noce moscata 
  • oli extra vergine di oliva 



Preparate l'impasto mescolando la carne macinata , le uova , il parmigiano le erbette aromatiche , sale e pepe nero .
Aggiungete del pane grattugiato ed amalgamate bene .
Tagliate la scamorza a quadretti.
Lavate bene il peperone e togliete il picciolo , poi tagliatelo a fette alte 1 cm.
Predisponete un foglio di carta da forno nella teglia e sistemate i "fiori " che avrete ricavato dal peperone .
Riempiteli con l'impasto di carne e posizionate sopra i quadretti di scamorza .
Spolverate di pane grattugiato e condite con un filo di olio.

Infornate alla temperatura di 190° per circa 40 minuti in forno ventilato .

Togliete e servite caldi .

BUON APPETITO !!



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mercoledì 11 aprile 2018

CROSTATINE SALATE DI PASTA AL VINO CON VERDURE E FORMAGGI



E poi quando arrivo , presto o tardi a casa , la nuvola di gatti che si è senza permesso accasata da noi , mi aspetta e segue ogni mio movimento nell'attesa che mi rivolga a loro per nutrirli.
Il primo è arrivato per caso , Rocco , questo è il nome che gli hai dato , che poi ha chiamato a se tutta la famiglia .
 Da tre , sono diventati quattro , cinque sei , sette...otto !
I colori variano dal grigio perla , al nero , marrone e rosso , pezzato bianco e nero con macchie marroni.
E' sorprendente , non vediamo più un topo , nemmeno quelli piccoli i cosiddetti "campagnoli " girellare da nessuna parte .
Sono diventata una gattara , ma non riesco a non prendermi cura di loro , anche se farlo consiste soltanto nel cibarli..
Soltanto si fa per dire , ma per il momento non vedo alternativa.
Che poi avrei voluto non considerarli , ma loro ormai si sentono proprio a casa e , benché non si facciano nemmeno avvicinare , due o tre di loro sono molto più affettuosi e seppur in lontananza mi seguono non appena si accorgono che scendo le scale.
Frequentano il giardino , l'orto , la lavanderia e spesso si addormentano nelle sedie della terrazza ..
Come fare a cacciarli via , ma allo stesso tempo come fare se continueranno a moltiplicarsi ?
Dopo che sono tornata dal lavoro stasera e avere riempito le ciotole con i  loro croccantini , uno strano grido mi ha sorpreso mentre cucinavo e ti stavo aspettando.
Sono corsa nel terrazzo e una volpe di grandezza notevole aveva fatto largo intorno a se e si stava mangiando il cibo dei gatti..
Ecco siamo arrivati a questo ,  volpi , cinghiali , ricci e caprioli che se ti affacci puoi vedere nel giardino ! 
Spero solo che non rovinino quel poco che l'orto ci sta regalando !
Sta nascendo la rucola , e le fave hanno già i primi fiori e con gli avanzi di ieri , patate e fagiolini conservati gelosamente , ho ideato queste crostatine al vino.
La pasta al vino è un ottima alternativa alla briseè , o alla sfoglia , in cottura emana un aroma meraviglioso e lo trasmette alla pietanza.
Generalmente uso vino bianco , oggi , invece avendo del buon rosso aperto , ho variato ed il risultato è stato molto soddisfacente !



INGREDIENTI PER 4 CROSTATINE

PER LA PASTA AL VINO

  • farina 0 , 150 g
  • farina di farro , 100 g
  • olio extra vergine di oliva , mezzo bicchiere 
  • vino rosso , 3 cucchiai abbondanti
  • sale un cucchiaino
  • pepe nero , un pizzico
PER IL RIPIENO

  • 1 patata bollita media
  • fagiolini verdi lessati , , 2/3 cucchiai
  • uova , 1
  • ricotta , 2 cucchiai
  • feta 100 g circa
  • grana grattugiato , 2 cucchiai
  • 1 cucchiaio di pesto
  • qualche fogliolina di basilico



Per prima cosa fate la pasta al vino , formando una fontana con le farine mescolate  ,al centro della quale verserete olio e vino , il pizzico di sale e  pepe nero.

Lavorate inizialmente con la forchetta poi cominciate con le mani e regolatevi con l'impasto aggiungendo se necessario più o meno farina , o i liquidi .
Alla fine dovrete ottenere un impasto compatto ed elastico che farete poi riposare per una mezz'ora .



Nel frattempo preparate il ripieno , mescolando le uova sbattute con i formaggi , il sale ed il pepe nero .




Amalgamate il tutto , poi oliate ed infarinate gli stampini per le crostate.




Stendete la pasta dopo averla divisa in quattro parti uguali , ricoprite con essa le forme e bucherellate la superficie con i rebbi di una forchetta .



Poi riempite con due cucchiai del composto ciascuna crostata.


...e continuate aggiungendo la verdura ed un cucchiaio di pesto.



Terminati gli ingredienti , spolverate con il grana grattugiato e mettete in forno caldo a 180° per circa trenta minuti.



Controllate visivamente , le crostatine sono cotte quando la loro superficie si colorirà ed il ripieno tenderà a gonfiarsi.



BUON APPETITO !!!




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lunedì 9 aprile 2018

CALAMARI RIPIENI



Se e quando mi viene in mente il mare , ormai la testa va spontaneamente al "tuo"mare , alla costa ionica meravigliosa che racchiude storia , segreti e chissà quanti tesori.
Dirimpetto mentre fisso l'orizzonte , spero sempre di scorgere Rodi ed il suo Colosso .
Pensieri , sogni che si avverano quando quel mare che lambisce lo splendido territorio  che lo ospita ,fa da scenografia a giorni meravigliosi.
Ma quando assale la voglia di mare e di affidargli i pensieri subito e velocemente , allora , a relativamente breve distanza , il Tirreno ci accoglie con le sue acque .
Una terra di vacanze spensierate per tutta la mia fanciullezza e parte della gioventù.
Tanto che quando comincio a respirare quell'aria , la mente ed il cuore , mi riportano automaticamente indietro di tanti anni fa .
Non riconosco più certe , zone , nuove case , costruzioni cambiate , ma mi pare che gli odori , i profumi ed i rumori  siano sempre gli stessi .



Così mi fermo per una passeggiata nel lungo mare di Marina di Grosseto , nuovi sono gli stabilimenti balneari , ma non sono cambiati i loro nomi , la Vela , Capri , Nettuno e la Gondoletta dove trascorrevamo i mesi estivi con lo zio Carlo , la zia  Clara ed i miei cugini.
Amicizie estive , ricordo di ragazze fiorentine , che a detta dello zio erano troppo emancipate per la loro età , e di un bagnino del posto , il primo che mi fece battere forte il cuore come usa fare quando i primi amori adolescenziali ti tormentano le giornate e ti regalano notti insonni..
Così passando poi attraverso la bellissima pineta che conduce verso Castiglione della Pescaia , sorpassata la bella fiumara , mi isolo con il pensiero e rivedo una vecchia bicicletta del nonno con un sellino dove mi trasportava .
I capelli nerissimi sciolti al vento , l'odore dei pini ed il frinire delle cicale che non ci abbandonava mai per tutto il giorno .
Al calare del sole , lasciavano il loro posto ai grilli che con il loro concerto accompagnavano le nostre notti.
Più tardi un vecchio jux box lungo la spiaggia celebrava  il successo di Umberto Tozzi , che prima con la sua "Ti amo"  , poi con " Tu"  fece innamorare non so quanta gioventù.
Erano i tempi delle discoteche con i lenti che aspettavamo trepidanti , quelli delle radio accanto agli asciugamani , e le cabine di legno dove potersi cambiare il costume dopo il bagno  , una innovazione dopo le circensi tende appese agli ombrelloni , intorno ai quali si giocava a carte , si mangiavano angurie ed eravamo felici.


Credo che immortalare questa coppia sia stato un omaggio a quei tempi , forse avranno nostalgia anche loro di un mondo che apparentemente non ci offriva niente ma che in realtà era molto più sereno ?
Non lo so , ma speranzosa ho scattato ancora..


..come se in qualche modo l'eredità lasciata dagli uni potesse essere conservata dagli altri .
Castiglione della Pescaia è uno splendido borgo nel Tirreno che si trova in provincia di Grosseto, la mia Toscana.

Abitato da circa 7500 persone , credo veda moltiplicarsi non so esattamente di  quanto le presenze durante il periodo estivo.
Un comune in cui niente è lasciato al caso, i dettagli , i particolari ..


Tanto che per vari aspetti  legati all ' ambiente ,alla  cultura , al suo  mare viene chiamata la piccola Svizzera o la Svizzera della Maremma.


Ho sempre ritenuto fosse un' esclusiva meta turistica e non a caso , a parte per tutta la cura che si percepisce con cui accoglie ma anche perchè qui   si possono trovare  bellissimi negozi nonchè,  fior fiore di gelaterie e ristoranti.



Ma c'è proprio un 'attenzione ai dettagli che affascina...come una sorta di benvenuto a tutti coloro che vi si recano per godere di qualche giorno sereno



La zona così come molte altre in questi posti  , venne bonificata , in quanto era territorio paludoso , e fu dominata da Pisani, Senesi e Fiorentini , ma prima ancora reca traccie del Paleolitico e nelle zone come Vetulonia si possono ammirare invece reperti Etruschi che danno idea di quanto questo antico popolo sia stato presente  anche qui.



Al di la dei due fari colorati il mare si apre completamente ai naviganti , ai pescatori che rientrano in tarda sera sempre seguiti da orde di gabbiani.



Maggio e giugno sono i mesi che più amo per godere di questo scenario , ancora la gente in giro è poca e si può assaporare la vita come dovrebbe essere assaporata .



Mi diverto a fare scatti  ,a riprendere angoli che destano il mio interesse , o cose che posso solo incontrare in questi luoghi , come una vecchia barca di pescatori.



Ci fermiamo a mangiare del buon pesce , e poi ci dirigiamo verso la spiaggia , ma tira talmente tanto vento che decidiamo di fermarci davvero poco.



E anche il cielo sembra cambiare , capite le nostre intenzioni ..




Avvolgiamo il nostro asciugamano sventolandolo nel vento e mentre mi abbracci torniamo alla strada ..
Lascio i ricordi all'interno della pineta dove con il nonno appena scesa dalla bicicletta cercavamo i pinoli alla nonna che faceva il pesto e con quelli avanzati riempiva i calamari..in realtà erano più quelli che mangiavo che quelli che portavamo a casa ..quando la nonna vedendomi con le manine tutte nere mi diceva..
Mi sa che ti si sono scoloriti capelli con l'acqua salata , ora te li bacio io e si aggiusta tutto ..
Ho indelebile il ricordo dei suoi baci e dei pinoli dentro i calamari del mare ..


INGREDIENTI PER TRE PERSONE

  • calamari  6/7 di medie dimensioni
  • pane raffermo , circa 80 g
  • aglio uno spicchio 
  • prezzemolo , un cucchiaio tritato 
  • latte un bicchiere
  • pinoli , una bella manciata 
  • due filetti di acciughe
  • un cucchiaio di capperi
  • sale pepe nero
  • vino bianco , un bicchiere 
  • olio extra vergine di oliva 


Per prima cosa , affettate il pane raffermo fatelo in piccoli pezzi  e mettetelo a bagno nel latte ,  pulite nel frattempo i calamari.


Lavate i tentacoli dei calamari  passateli al mixer e mescolateli al pane che nel frattempo si sarà ammollato nel latte .



Aggiungete i capperi tritati e le acciughe a pezzettini , l'aglio ed il prezzemolo anch'essi triturati , sale pepe e d infine i pinoli interi.
Amalgamate tutto molto bene e bagnate con poco olio di oliva ,poi prendete i calamari e riempiteli delicatamente con l'impasto appena fatto.
Scaldate in una padella due cucchiai di olio e mettete i calamar
i a fuoco abbastanza vivace , poi quando si saranno coloriti , bagnateli con il vino bianco.
Fate sfumare il vino e continuate la cottura per una mezz'ora a fuoco lento aggiungendo se necessario dell'acqua calda salata .Spolverate con poco prezzemolo fresco.
Assaggiate e servite caldi accompagnati da un buon Vermentino di Toscana .

BUON APPETITO !




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