sabato 26 settembre 2026

POLPETTE DI SOIA E TOFU CON CECI AL POMODORO

 


Ci sono piatti che sanno di domenica, di scarpetta nel piatto e di pranzi in famiglia.
 Le mie polpette di tofu, soia e ceci al pomodoro nascono proprio così: dal desiderio di portare in tavola un classico intramontabile della cucina casalinga, ma in una versione totalmente vegetale, proteica e leggera. 
La delicatezza del tofu si sposa con la consistenza dei ceci e la sapidità della soia, il tutto racchiuso dall'abbraccio avvolgente di un sugo di pomodoro ristretto a fuoco lento. Un piatto genuino, perfetto anche per chi è scettico verso la cucina veg.
Dispiace constatare come, ancora oggi, la scelta vegetariana sia talvolta bersaglio di ironie superficiali o gratuite ostilità. 
Spesso, l'incapacità di accettare abitudini diverse dalle proprie è solo il riflesso di una mente poco abituata a guardare oltre il già noto, restia a quella flessibilità che rende la vita (e la cucina) più ricca. 
La tavola dovrebbe essere sempre un luogo di incontro, curiosità e rispetto, non di barriere. Queste polpette sono la risposta più dolce a qualsiasi pregiudizio: la dimostrazione che si può scegliere l'etica senza mai rinunciare alla poesia e al calore di un grande sapore.



Mi scuso , come sempre , se tra gli ingredienti ed il procedimento la mia amica AI continua a commettere errori , ma del resto , questo è ...

Buon appetito !!


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martedì 22 settembre 2026

PATATE DOLCI RIPIENE


 Manca solo un giorno all’autunno e, se chiudo gli occhi, mi sembra già di sentirlo nell’aria. 

È un cambiamento sottile che non bussa solo alla finestra, ma che risuona anche dentro di me. Le mie giornate scorrono veloci, sospese tra il ritmo del lavoro, la cura della casa e quei piccoli impegni che mi ritaglio ostinatamente, come le mie lunghe camminate alla ricerca di angoli e nuovi posti ancora da scoprire.

Poi arriva la sera, e nel borgo il silenzio cala piano piano.
 Restano i passi leggeri e le voci di chi ama ancora sostare fuori dall'uscio a chiacchierare, finché il buio non si fa fitto. In quel momento si accendono i lampioni, disegnando sui muri di pietra magiche ombre che mi fanno compagnia, soprattutto quando la notte si fa più profonda. L’autunno è in assoluto la stagione che amo di più. 
Poco importa se le giornate accorciano e la luce comincia a diminuire; dopo un’estate intensa e faticosa come quella che ci stiamo lasciando alle spalle, dove a volte sembrava difficile anche solo respirare, sento il bisogno di questo ritorno alla normalità. 
Bentornate temperature fresche, e soprattutto bentornato forno acceso! Mi sono mancati i grandi impasti, i profumi della farina e le lievitazioni lente che riempiono la cucina di attesa.
Per celebrare questo inizio, ho scelto un piatto semplicissimo ma dal sapore decisamente "comfort": le patate dolci ripiene con pecorino. 
Ironia della sorte, nel preparare la scheda di questa ricetta, persino l'intelligenza artificiale ha preso una sbandata, suggerendomi la "saliva" al posto della profumatissima salvia! Ma so che voi mi conoscete e, a differenza delle macchine, non interpreterete male: qui dentro ci sono solo ingredienti veri, profumi di stagione e tanto cuore. E ho corretto!...


Buon appetito !


PS..se vuoi rendere più veloce la cottura del piatto , lessa prima le patate per una decina di minuti !


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sabato 19 settembre 2026

SPEZZATINO CREMOSO DI SOIA


Fuori, l’autunno comincia a farsi vedere sul serio. 
Le giornate si accorciano, il buio arriva sempre un po' prima e sull'asfalto iniziano a cadere i primi ricci di castagne. 
Ieri sera ti aspettavo così, un po' infreddolita, mentre la pioggerella autunnale iniziava a bagnare le strade e il paese si preparava alla festa del santo patrono.
 Quando finalmente sei arrivato, l'emozione mi ha stretto la gola: ci siamo abbracciati forte, con quella gratitudine silenziosa di chi sa quanto sia una fortuna immensa essersi trovati in questo pezzetto di mondo.
Ma la vera magia è iniziata varcando la soglia di casa. Ti è bastato un passo per fermarti ed elogiare il profumo avvolgente che arrivava dritto dalla cucina. Lì, sul fuoco, sobbolliva lentamente il nostro spezzatino di soia cremoso. C'è ancora questo falso mito duro a morire secondo cui la soia o il tofu sappiano di "gomma o cartone". 
La verità è che la cucina vegetale richiede solo amore, tempo e la giusta cura. Vederti mangiare di gran gusto, piatto dopo piatto, mentre fuori continuava a piovere, è stata la conferma più bella. Perché non c'è gioia più grande di nutrire chi ami con qualcosa di sorprendente, capace di scaldare il corpo e il cuore.

E buon appetito !



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mercoledì 16 settembre 2026

ANTIPASTO GOLOSO


 

Diciamoci la verità: esprimere ciò che si prova non è mai facile. 
Diventa ancora più difficile quando cerchiamo di sintonizzarci sulle emozioni degli altri. Eppure, quando si condivide ogni momento con qualcuno, quella barriera crolla. Ci si capisce con uno sguardo. 
Poi, però, la routine prende il sopravvento: iniziamo a dare per scontate le piccole cose, i gesti quotidiani, la spontaneità di un buongiorno. E proprio in quel momento, taac, la vita ci mette lo zampino e ti sconvolge totalmente il destino.
È in questi momenti di sbandamento che misuri chi hai intorno. Vi è mai capitato di confidarvi e sentirvi dire un freddo: 
"Ma dai, cosa vuoi che sia!"?
A me è successo. E ho capito che chi usa queste frasi spesso parla dall'alto di una vita comoda, senza aver mai provato certe ferite sulla propria pelle. 
All'inizio subentrano la rabbia, la sfiducia e una profonda delusione, che inevitabilmente porta all'allontanamento. 
Dai bambini, però, ho imparato una cosa fondamentale: non si sottovaluta mai nessuna emozione. Si può non comprendere il dolore dell'altro, ma non si ha il diritto di sminuirlo.
È fin troppo facile fare la morale o gridare che "la vita è meravigliosa" quando si hanno problemi pari a zero.
 Spesso, chi si professa ottimista a tutti i costi sta solo nascondendo la polvere sotto il tappeto. Del resto, ciò che si ostenta indica quasi sempre ciò che ci manca. 
Mio cugino, che è una persona saggia, mi ripete sempre che la vita, prima o poi, presenta il conto a tutti. L'errore più grande che possiamo fare è crederci immuni da tutto, pensando che certe cose capitino solo agli altri.
La verità è che la felicità piena non esiste. 
Esistono invece piccolissimi momenti che dobbiamo essere capaci di cogliere al volo, perché non ritorneranno. Ed è incredibile come cose che in passato ci sembravano insignificanti, oggi le rimpiangiamo con una grandissima nostalgia.
Per questo  a volte  decido di fermare il tempo. 
Aspetto la nostra cena, quella preparata con cura, senza fretta, per ritrovare quella spontaneità che a volte rischiamo di perdere. La ricetta di oggi nasce proprio così: è un piatto semplice, che non vuole impressionare nessuno, ma che sa di casa, di ascolto e di attimi da custodire.
Cuciniamola insieme.



BUON APPETITO !




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