mercoledì 30 settembre 2026

ZUPPA DI CECI CON ZUCCA GIALLA E BIETOLE


 Oggi nel mio blog vi presento una zuppa di ceci, zucca e bietola che apre una stagione autunnale che spero sia di buon auspicio, non solo per me ma per tutti noi.

In questo presente incerto, dove la vita è diventata una vera prova di resistenza per molti e la paura del futuro ci spinge spesso a cercare un rifugio, abbiamo tutti bisogno di qualcosa che ci possa confortare. 
Spesso questo rifugio è una passeggiata nella natura, un buon libro, un film che ci  fa piangere, o magari una candela accesa che, al solo guardarla, fa rigare il viso di una lacrima, nel desiderio profondo di essere vicini a chi amiamo per condividere la visione di quella fiamma traballante.
Ma il conforto può arrivare anche da un ottimo piatto. 
Quello che oggi va di moda chiamare comfort food e che, nelle sere che cominciano a farsi sempre più buie e fresche, ha il potere magico di consolarci. 
Con l'autunno inizia per me la stagione dei funghi e delle zucche; ma mentre i primi a volte sono più complicati da trovare, la zucca riempie anche visivamente ogni scaffale con i suoi colori caldi. Il suo sapore dolciastro arricchisce ogni piatto e gustare questa zuppa calda, accompagnata da una fetta di pane arrostito e da un ottimo filo d'olio a crudo, aiuta tantissimo a superare tante cose.
 Buon autunno a tutti e come sempre scusate se nella lista  degli ingredienti e procedura trovate degli errori ... ah l'intelligenza artificiale !


Buon appetito !
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lunedì 28 settembre 2026

ANTIPASTO SALMONE E FICHI


Un antipasto per salutare settembre e accogliere l'autunno...
Nel mio blog ho presentato un antipasto di salmone affumicato, fichi e burrata per salutare questo frutto così tipico di settembre. 
È un mese che amo profondamente: è il mese in cui sono nata e quello che apre le porte alla stagione che preferisco in assoluto, l'autunno.
Un'altra settimana è cominciata con un lunedì frenetico e movimentato, volato via senza che me ne accorgessi. In questo periodo tutto nuovo e pieno di novità,  ho trovato splendide colleghe mi stanno aiutando tantissimo a superare ogni sfida, e i bambini sono semplicemente fantastici.
Un post letto di recente mi ha ricordato una cosa importante: nei giorni in cui mi sento un po' più triste, devo pensare che molti non avrebbero avuto nemmeno il coraggio di provare a fare quello che sto facendo io.
In tutto questo, credo fermamente che il vero lusso sia avere accanto persone che vogliono davvero il nostro bene, che ci supportano e ci sopportano. Come mio marito: una persona speciale, senza la quale chissà dove sarei adesso... e che mi ha insegnato a capire che certi giorni sembrano qualunque e invece sono il senso stesso della nostra vita .
Quindi come non ringraziare l'Universo , come dice una mia cara amica romana ,Simona 



Ho volutamente lasciato le immagini con la scritta "generato da intelligenza artificiale" perchè le foto originali sono mie ma per dimostrare quanto non sa scrivere niente ! 
Buon appetito !
 
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sabato 26 settembre 2026

POLPETTE DI SOIA E TOFU CON CECI AL POMODORO

 


Ci sono piatti che sanno di domenica, di scarpetta nel piatto e di pranzi in famiglia.
 Le mie polpette di tofu, soia e ceci al pomodoro nascono proprio così: dal desiderio di portare in tavola un classico intramontabile della cucina casalinga, ma in una versione totalmente vegetale, proteica e leggera. 
La delicatezza del tofu si sposa con la consistenza dei ceci e la sapidità della soia, il tutto racchiuso dall'abbraccio avvolgente di un sugo di pomodoro ristretto a fuoco lento. Un piatto genuino, perfetto anche per chi è scettico verso la cucina veg.
Dispiace constatare come, ancora oggi, la scelta vegetariana sia talvolta bersaglio di ironie superficiali o gratuite ostilità. 
Spesso, l'incapacità di accettare abitudini diverse dalle proprie è solo il riflesso di una mente poco abituata a guardare oltre il già noto, restia a quella flessibilità che rende la vita (e la cucina) più ricca. 
La tavola dovrebbe essere sempre un luogo di incontro, curiosità e rispetto, non di barriere. Queste polpette sono la risposta più dolce a qualsiasi pregiudizio: la dimostrazione che si può scegliere l'etica senza mai rinunciare alla poesia e al calore di un grande sapore.



Mi scuso , come sempre , se tra gli ingredienti ed il procedimento la mia amica AI continua a commettere errori , ma del resto , questo è ...

Buon appetito !!


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martedì 22 settembre 2026

PATATE DOLCI RIPIENE


 Manca solo un giorno all’autunno e, se chiudo gli occhi, mi sembra già di sentirlo nell’aria. 

È un cambiamento sottile che non bussa solo alla finestra, ma che risuona anche dentro di me. Le mie giornate scorrono veloci, sospese tra il ritmo del lavoro, la cura della casa e quei piccoli impegni che mi ritaglio ostinatamente, come le mie lunghe camminate alla ricerca di angoli e nuovi posti ancora da scoprire.

Poi arriva la sera, e nel borgo il silenzio cala piano piano.
 Restano i passi leggeri e le voci di chi ama ancora sostare fuori dall'uscio a chiacchierare, finché il buio non si fa fitto. In quel momento si accendono i lampioni, disegnando sui muri di pietra magiche ombre che mi fanno compagnia, soprattutto quando la notte si fa più profonda. L’autunno è in assoluto la stagione che amo di più. 
Poco importa se le giornate accorciano e la luce comincia a diminuire; dopo un’estate intensa e faticosa come quella che ci stiamo lasciando alle spalle, dove a volte sembrava difficile anche solo respirare, sento il bisogno di questo ritorno alla normalità. 
Bentornate temperature fresche, e soprattutto bentornato forno acceso! Mi sono mancati i grandi impasti, i profumi della farina e le lievitazioni lente che riempiono la cucina di attesa.
Per celebrare questo inizio, ho scelto un piatto semplicissimo ma dal sapore decisamente "comfort": le patate dolci ripiene con pecorino. 
Ironia della sorte, nel preparare la scheda di questa ricetta, persino l'intelligenza artificiale ha preso una sbandata, suggerendomi la "saliva" al posto della profumatissima salvia! Ma so che voi mi conoscete e, a differenza delle macchine, non interpreterete male: qui dentro ci sono solo ingredienti veri, profumi di stagione e tanto cuore. E ho corretto!...


Buon appetito !


PS..se vuoi rendere più veloce la cottura del piatto , lessa prima le patate per una decina di minuti !


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sabato 19 settembre 2026

SPEZZATINO CREMOSO DI SOIA


Fuori, l’autunno comincia a farsi vedere sul serio. 
Le giornate si accorciano, il buio arriva sempre un po' prima e sull'asfalto iniziano a cadere i primi ricci di castagne. 
Ieri sera ti aspettavo così, un po' infreddolita, mentre la pioggerella autunnale iniziava a bagnare le strade e il paese si preparava alla festa del santo patrono.
 Quando finalmente sei arrivato, l'emozione mi ha stretto la gola: ci siamo abbracciati forte, con quella gratitudine silenziosa di chi sa quanto sia una fortuna immensa essersi trovati in questo pezzetto di mondo.
Ma la vera magia è iniziata varcando la soglia di casa. Ti è bastato un passo per fermarti ed elogiare il profumo avvolgente che arrivava dritto dalla cucina. Lì, sul fuoco, sobbolliva lentamente il nostro spezzatino di soia cremoso. C'è ancora questo falso mito duro a morire secondo cui la soia o il tofu sappiano di "gomma o cartone". 
La verità è che la cucina vegetale richiede solo amore, tempo e la giusta cura. Vederti mangiare di gran gusto, piatto dopo piatto, mentre fuori continuava a piovere, è stata la conferma più bella. Perché non c'è gioia più grande di nutrire chi ami con qualcosa di sorprendente, capace di scaldare il corpo e il cuore.

E buon appetito !



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mercoledì 16 settembre 2026

ANTIPASTO GOLOSO


 

Diciamoci la verità: esprimere ciò che si prova non è mai facile. 
Diventa ancora più difficile quando cerchiamo di sintonizzarci sulle emozioni degli altri. Eppure, quando si condivide ogni momento con qualcuno, quella barriera crolla. Ci si capisce con uno sguardo. 
Poi, però, la routine prende il sopravvento: iniziamo a dare per scontate le piccole cose, i gesti quotidiani, la spontaneità di un buongiorno. E proprio in quel momento, taac, la vita ci mette lo zampino e ti sconvolge totalmente il destino.
È in questi momenti di sbandamento che misuri chi hai intorno. Vi è mai capitato di confidarvi e sentirvi dire un freddo: 
"Ma dai, cosa vuoi che sia!"?
A me è successo. E ho capito che chi usa queste frasi spesso parla dall'alto di una vita comoda, senza aver mai provato certe ferite sulla propria pelle. 
All'inizio subentrano la rabbia, la sfiducia e una profonda delusione, che inevitabilmente porta all'allontanamento. 
Dai bambini, però, ho imparato una cosa fondamentale: non si sottovaluta mai nessuna emozione. Si può non comprendere il dolore dell'altro, ma non si ha il diritto di sminuirlo.
È fin troppo facile fare la morale o gridare che "la vita è meravigliosa" quando si hanno problemi pari a zero.
 Spesso, chi si professa ottimista a tutti i costi sta solo nascondendo la polvere sotto il tappeto. Del resto, ciò che si ostenta indica quasi sempre ciò che ci manca. 
Mio cugino, che è una persona saggia, mi ripete sempre che la vita, prima o poi, presenta il conto a tutti. L'errore più grande che possiamo fare è crederci immuni da tutto, pensando che certe cose capitino solo agli altri.
La verità è che la felicità piena non esiste. 
Esistono invece piccolissimi momenti che dobbiamo essere capaci di cogliere al volo, perché non ritorneranno. Ed è incredibile come cose che in passato ci sembravano insignificanti, oggi le rimpiangiamo con una grandissima nostalgia.
Per questo  a volte  decido di fermare il tempo. 
Aspetto la nostra cena, quella preparata con cura, senza fretta, per ritrovare quella spontaneità che a volte rischiamo di perdere. La ricetta di oggi nasce proprio così: è un piatto semplice, che non vuole impressionare nessuno, ma che sa di casa, di ascolto e di attimi da custodire.
Cuciniamola insieme.



BUON APPETITO !




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lunedì 14 settembre 2026

TORTA DI MELE FRANCESE

 


C’è un’aria pizzichina stamattina, che proviene dalla finestra semiaperta. Da lì, lo sguardo scivola verso il giardino, che sembra guardare dentro casa come un occhio curioso, mentre ricomincia a respirare dopo la pioggia notturna caduta in settimana. È una mattina speciale.
A mezzanotte sono arrivati gli auguri, un abbraccio stretto e la consapevolezza che questo traguardo raggiunto – una famosa cifra tonda, i miei sessant'anni – porta con sé fiducia, calma e una profonda serenità.
La giornata di ieri è stata un dono anticipato.
Per festeggiare questo compleanno non ho voluto mega cene, grandi festeggiamenti o viaggi da ricordare. Ho scelto la semplicità di una giornata accanto a chi amo, accanto a chi ha scelto di starmi vicino oggi. Credo sia questo il regalo più bello. 
Non sono una persona che ama ostentare o mostrare al mondo come e cosa festeggia; preferisco la verità delle piccole cose.
Ieri ho sentito forte l'abbraccio degli affetti veri. 
Mia sorella, il legame più forte con quella famiglia che in queste giornate di bilanci mi manca moltissimo. Mio figlio e la sua ragazza a pranzo. E poi una cena bellissima con un’amica che, anche se non fa parte della mia infanzia, ha saputo conquistare un posto inossidabile nel mio cuore con la sua energia esplosiva, il suo ottimismo e la sua continua voglia di fare. A mezzanotte aprendo la sua grande e bellissima scatola mi sono dovuta sedere ,tanto ero emozionata !

 

Ha le mani d’oro: ha cucito tutto lei. Accanto a due tazze splendide, c'erano tovagliette, presine a forma di cuore, un porta pranzo e un porta torta. Lei mi conosce nell'anima, sa che non amo le cose costose, i marchi o l'apparenza. Ha colto il punto perfetto. Il tessuto a ciliegie mette un'allegria immensa e sono certa che accompagnerà un inverno che si prospetta misterioso e nuovo. Dopotutto, cambiare mi ha sempre portato fortuna.
Leggere le centinaia di messaggi ricevuti, pieni di affetto sincero, mi fa pensare che questi sessanta anni siano stati spesi abbastanza bene. Vorrei continuare a camminare così, con la tranquillità che contraddistingue questa mia nuova età.
Questa torta semplice alle mele, elegante nella sua veste francese, è il mio augurio e il mio brindisi con ognuno di voi, che abbraccio virtualmente. Spero che porti nelle vostre case la stessa dolcezza e la stessa calma che sento io oggi nel cuore. Accendiamo il forno?



 

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venerdì 11 settembre 2026

TOFU ALL'ORIENTALE



 Oggi la descrizione che accompagna il mio piatto, il tofu all'orientale, riguarda l'emozione di un rientro.

La strada che percorre una bellissima valle, la Val d'Orcia, vissuta con il cuore che batte a mille. Intorno a me i turisti, prettamente americani, con i loro grandi cappelli — rigorosamente di paglia per le donne — che sembrano usciti da quel paesaggio. 
Quelle crete che a mezzogiorno assumono colori intensi, un chiaroscuro creato dalla luce che ogni volta mi incanta.
Poi, l'impatto con la realtà: accorgermi che per un tratto di strada un violento fenomeno meteorologico ha causato così tanti danni da strappare, purtroppo, una persona anziana, vittima di un incidente casalingo provocato dal vento.
In quel momento arriva la tua voce al telefono, che mi chiede dove sono. 
Rispondo "vicino casa", con un'emozione unica, perché spesso dimentichiamo e diamo per scontato tutto ciò che di bello abbiamo.
Oggi condivido nel mio stato  anche una foto del tragico 11 settembre di 25 anni fa. 
Ricordo  mio figlio che per giorni giocava con le costruzioni a torretta e con la mano ,dopo averle innalzate le demoliva con ferocia , vittima anche lui di quei filmati relativi a quell'evento che per certi aspetti cambiò la vita di molti , ricordo di una voce al telefono che gridava all'amore della sua vita che stava succedendo qualcosa di grave, e che lei lo avrebbe amato per sempre...
 Non esiste la casualità, esistono destini che, certo, si possono leggermente deviare nel loro corso.
Ci sono giorni, attimi, in cui la vita ci sussurra: non dare nulla per scontato. Tutto è un dono, e puoi perderlo in un istante..
Un piatto che ho voluto provare dopo averlo visto proposto da un'ottima cuoca vegana  e mi è piaciuto molto , perchè non condividerlo ?


E buon appetito !



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martedì 8 settembre 2026

IL MIO "SIMIL CASSONE "CON MELANZANE



Il cibo ha un potere immenso: sa dare forma ai sentimenti quando le parole faticano a trovare la strada. Questo "simil cassone emiliano" (o romagnolo)  ,così come lo chiamo io, racchiude in sé il calore della terra, delle mani che impastano e delle radici che ci portiamo dietro ovunque andiamo. È il perfetto custode di una storia di distacchi e legami indissolubili.
C'è qualcosa di profondamente intimo nel preparare il cibo da portare con sé, o nel cucinare per ricordare. 
Oggi questo cassone profuma di casa, ma porta con sé il sapore dolceamaro di un nuovo inizio.
Affrontare la lontananza, voltare pagina e lasciarsi alle spalle i propri punti di riferimento è un’altalena costante: da un lato c’è la promessa di una nuova vita, di un nuovo ambiente e di colleganze da scoprire che ti arricchiscono; dall’altro, c’è quel senso di vuoto che a tratti destabilizza. 
È un ricominciare da zero che può spaventare.
Ma in mezzo a tutto questo disorientamento, c’è una certezza. Ci sei tu. Il punto di riferimento più importante, quel filo invisibile e indissolubile che ci unisce. 
Posso anche provare a srotolarlo, a camminare lontano, ma ogni volta che ne ho bisogno, quel filo si riavvolge da solo, accorcia le distanze e ci ricongiunge in un istante.
Abbiamo superato insieme così tante prove, alcune bellissime che ci hanno fatto toccare il cielo, altre tristissime che ci hanno tolto il fiato. 
Non so quali piani abbia in serbo la vita per noi domani, ma so cosa spero per oggi: spero che in questa incredibile e faticosa prova di resistenza che è la vita stessa, tu sia sempre lì, al mio fianco. 
Ho bisogno di sentire ancora la tua voce che mi ripete che posso farcela, che tutto è possibile. Proprio come facevi quando quel nostro grande sogno, insieme, lo abbiamo trasformato in realtà.
A chi affronta il mare aperto, come quel tuo mare che mi hai insegnato ad amare ,ma sa sempre dove si trova il porto sicuro...



BUON APPETITO !




 

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