La pappa al pomodoro per me non è solo un piatto , è un ritorno.
Un ritorno alle estati in campagna , quando eravamo tutti lì, stretti in quella casa che profumava di terra , di basilico e di pane toscano ,comprato direttamente dal "panaio" che ce lo consegnava in fondo alle scale . Ogni due giorni : l'importo veniva segnato con una penna nera in un librettino e alla fine del mese la mamma saldava il conto .
Il pane avanzava sempre , ma nessuno , come faccio anche adesso , buttava via niente .
Il nonno saliva le scale dell'orto ed arrivava con il suo bottino quotidiano: il sedano croccante , il basilico fresco , e quei pomodori maturi che sembravano già pronti a raccontare una storia.
Li appoggiava sul tavolo di legno e la nonna sorrideva come se avesse ricevuto un regalo .
Lei cominciava sempre dal pane : lo ammollava con cura come si fa con le cose che si rispettano.
Poi metteva sul fuoco il nostro olio buono , quello che veniva dalle olive della famiglia , e lasciava imbiondire aglio e sedano .
Il profumo riempiva la cucina e noi bambini capivamo che stava per succedere qualcosa di bello . Arrivavano i pomodori maturi , tagliati grossolanamente , e poi il pane strizzato, che si lasciava andare nella pentola come se sapesse già cosa diventare .
La nonna aggiungeva poco brodo o acqua salata calda e lasciava cuocere piano perchè il pane doveva insaporirsi , prendere il gusto dell'estate .
Alla fine , un gesto che non ho mai dimenticato :aggiungeva abbondante basilico , spegneva il gas e copriva il tegame con un panno di lino bianco . Quel panno era il sigillo , il momento della magia . La pappa riposava , si raccoglieva , diventava lei stessa un ricordo .
Quel profumo, lo sento ancora . E cucinare la pappa al pomodoro oggi significa tornare lì, in quella cucina , con la nonna che mescola e il nonno che rientra dall'orto.
Significa essere felici in un modo che da adulta , difficilmente ho replicato.
La burrata pugliese è il mio gesto di oggi , il mio modo di dire che quella tradizione continua , che quel piatto vive ancora , e che ogni cucchiaio è un pezzo di infanzia che non se ne va ...



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