giovedì 20 agosto 2026

TORTA DI MORE


 Ci sono gesti che si ripetono nel tempo fino a diventare veri e propri rituali del cuore. 

Per me e mio marito, uno di questi è la raccolta delle more di rovo al mattino presto durante le ferie estive . È una tradizione che si ripete da anni: usciamo quando l'aria è ancora frizzante e le piante sono bagnate di rugiada, riempiendo i cestini un po' alla volta.

Mentre raccoglievo i frutti questa mattina, il pensiero è volato subito al mio caro zio Carlo. Quando veniva in campagna da noi, amava svegliarsi all'alba per andare a cercare le more selvatiche. Al suo ritorno, la zia Clara era già pronta in cucina per trasformare quel bottino in una delizia che tutti noi amavamo alla follia. Portare avanti questa tradizione, oggi, significa tenere vivo il suo ricordo in ogni singolo assaggio.
So che anche per molti di voi questi gesti hanno un significato profondo, che evoca l'immagine di una nonna tanto amata – proprio come  la nonna Maria Grazia-per mio marito. 
Preparare insieme, assaggiare e incollare le etichette scritte a mano su ogni barattolo è un rito che unisce le generazioni. Per noi rappresenta molto più del semplice fare una conserva in casa.



A proposito di conserve:  anche quest'anno le useremo per fare una buonissima confettura! Sì, perché la differenza è sempre difficile per me da ricordare : la marmellata è solo quella di agrumi, mentre per tutti gli altri tipi di frutta si parla di confettura.
La procedura per farla è semplice, anche se lunga e impegnativa, soprattutto per la massima pulizia e le varie bolliture necessarie a sterilizzare i barattoli. Ma se devo essere onesta, il passaggio che amo di meno in assoluto è un altro: la sessione intensiva con il famoso "passino" della mamma. È un attrezzo storico, utilissimo per eliminare tutti i fastidiosi semini dei frutti, ma richiede davvero una gran pazienza!
Oggi, però, le more raccolte erano tantissime e ne è avanzata una bella ciotola. Quale modo migliore per valorizzarle se non preparare un'ottima torta da colazione o da merenda? È un dolce soffice, genuino e dal profumo irresistibile.


Che ne dite di provarla? Se per voi è difficile reperire le more di rovo selvatiche, non preoccupatevi: potete tranquillamente replicare questo dolce con le more che trovate in vendita dal fruttivendolo, oppure sostituirle con dei lamponi. Spazio alla vostra fantasia e al vostro gusto!


BUON APPETITO !!

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