giovedì 27 agosto 2026

COUS COUS GOLOSO


 Per me il cibo è memoria e benessere. 

Non mangiamo quasi più pasta di semola, così sperimento sempre alternative sane. 

Oggi tocca al cous cous, un piatto che mi fa viaggiare nel tempo: a quel primo assaggio in Tunisia più di trent'anni fa, o a quello indimenticabile a Erice. 

Questa versione nasce dal mio amato 'riciclo creativo' del frigo, con zucchine, carote, peperoni e l'immancabile cipolla (eredità d'amore di mamma e nonna!). 

Il tocco speciale di oggi? 

Salmone selvaggio affumicato, freschezza di limone e la croccantezza delle mandorle in sfoglia

Un piatto unico che sa di casa, di viaggi e di cose buone. 🍋🐟✨"



Tra l'altro è un piatto che facilita molto in cucina , essendo la sua preparazione davvero veloce e semplice e se vi avanza , conservatelo in frigorifero tranquillamente per il giorno dopo !


BUON APPETITO !

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martedì 25 agosto 2026

QUICHE LORRAINE IN CHIAVE VEGETARIANA



 ... viaggi nati all'ultimo momento, senza tappe programmate, che si rivelano essere veri e propri regali della vita. Per me è stato così con la Normandia. Una terra dove tutto sembra muoversi in una perfetta, pacifica armonia.

Tra case graticcio e profumo di burro...

Chiudo gli occhi e ritrovo subito il clima fresco sulla pelle, i bagni rigeneranti nell'Atlantico e la dolcezza dei giorni passati in una tipica, piccola casa a graticcio. 
Penso alla gentilezza autentica delle persone e alle mattine lente, scandite dal profumo dei croissant sfogliati e dagli spettacolari éclairs al caffè di una pâtisserie a Honfleur.
Ricordo persino il mio francese un po' scalcinato, che però è bastato a farci capire, a creare ponti.
 C'è stata la meraviglia del Mont Saint-Michel, vissuto nella pace del mattino presto, fuggendo un attimo prima che il turismo di massa ne spezzasse la magia. E poi lo sconcerto per l'acqua schiumosa sotto la costa, contrapposto alla perfezione geometrica di campagne pulitissime, dove per chilometri non c'è traccia di un rifiuto o di una buca nell'asfalto.

Un'armonia che guarisce ...
Questa è la Francia che conosco fin da piccola attraverso i racconti di famiglia, un luogo che non delude mai. Lascia addosso la stessa quiete provata camminando nel giardino di Monet a Giverny. Abbiamo staccato da ogni tipo di social per goderci le cene all'aperto nel piccolo giardino, con le galline che razzolavano intorno a noi e le carte da Scala Quaranta sul tavolo. Un sentito grazie alla vita, che sa offrirci queste bellissime opportunità proprio quando abbiamo più bisogno di luce per andare avanti.






BUON APPETITO !!!

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lunedì 24 agosto 2026

SPEZZATINO DI SEITAN ALLE MELE E ROSMARINO

 


Cucinare è sempre un po' come guardarsi dentro. 
Oggi sul fuoco c’è il seitan: multitasking, flessibile, capace di adattarsi proprio come ho sempre fatto io di fronte ai cambiamenti della vita. Non sono mai stata una persona chiusa. Eppure, in questi giorni, mentre taglio le mele dell'Alto Adige e sento il profumo del rosmarino che arriva dal terrazzo, mi ritrovo a fare i conti con i miei soliti, grandissimi dubbi.
Quando una scelta tocca solo me, volo leggera. Ma quando coinvolge altri, inizio a tentennare. Rimugino. Cosa sarà meglio? Cosa sarà peggio? Spesso mi preoccupo più per gli altri che per me stessa. Poi, però, arriva la lucidità: mi guardo indietro e ricordo quante volte, nella mia vita, le persone si sono anteposte ai miei bisogni senza farsi troppi problemi. Allora il tentennamento si spezza e diventa una decisione presa.
In quel momento mi sento libera, leggera, come se mi fossi tolta un peso dallo stomaco. Ma dura poco. Subito dopo, puntuale come un orologio, inizia la tiritera dei sensi di colpa. Mi viene da dire: "Mannaggia a me! Possibile che a sessant'anni non abbia ancora imparato come si vive bene per evitare di soffrire?".
Il problema è che quando gli altri intercettano questa mia fragilità, a volte infilano il coltello nella piaga. Ma dimenticano una cosa fondamentale: io odio le decisioni imposte. 
Sono uno spirito libero, liberissimo, e non accetto catene da chi, alla fine, con la mia vita c'entra poco o nulla. 
Per fortuna, in questo mare di pensieri, ho accanto il mio "Signor Razionalità": lui, insieme alla mia anima, rimette a posto i tasselli e mi ricorda cos'è davvero meglio per me.
Mia mamma diceva sempre che nella vita è meglio vivere di rimorsi che di rimpianti. Forse aveva ragione. È un po' come quando ho scelto di diventare vegetariana. 
Ci sono giorni in cui questa scelta mi fa sentire una potenza; altri in cui penso che il mio volere valga pochissimo in questo mondo. Poi, però, guardo l'espressione del mio cane, i musetti dei miei amati gatti, e capisco che non potrei fare diversamente. Non potrei mai mangiare un tenero animale.
E allora mi godo questo piatto. Il seitan oggi mi ricompensa così: con la dolcezza delle mele, la forza aromatica del rosmarino e la certezza che, nonostante i dubbi e i sensi di colpa, sto camminando sulla mia strada. 
Da spirito libero.


BUON APPETITO !
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giovedì 20 agosto 2026

TORTA DI MORE


 Ci sono gesti che si ripetono nel tempo fino a diventare veri e propri rituali del cuore. 

Per me e mio marito, uno di questi è la raccolta delle more di rovo al mattino presto durante le ferie estive . È una tradizione che si ripete da anni: usciamo quando l'aria è ancora frizzante e le piante sono bagnate di rugiada, riempiendo i cestini un po' alla volta.

Mentre raccoglievo i frutti questa mattina, il pensiero è volato subito al mio caro zio Carlo. Quando veniva in campagna da noi, amava svegliarsi all'alba per andare a cercare le more selvatiche. Al suo ritorno, la zia Clara era già pronta in cucina per trasformare quel bottino in una delizia che tutti noi amavamo alla follia. Portare avanti questa tradizione, oggi, significa tenere vivo il suo ricordo in ogni singolo assaggio.
So che anche per molti di voi questi gesti hanno un significato profondo, che evoca l'immagine di una nonna tanto amata – proprio come  la nonna Maria Grazia-per mio marito. 
Preparare insieme, assaggiare e incollare le etichette scritte a mano su ogni barattolo è un rito che unisce le generazioni. Per noi rappresenta molto più del semplice fare una conserva in casa.



A proposito di conserve:  anche quest'anno le useremo per fare una buonissima confettura! Sì, perché la differenza è sempre difficile per me da ricordare : la marmellata è solo quella di agrumi, mentre per tutti gli altri tipi di frutta si parla di confettura.
La procedura per farla è semplice, anche se lunga e impegnativa, soprattutto per la massima pulizia e le varie bolliture necessarie a sterilizzare i barattoli. Ma se devo essere onesta, il passaggio che amo di meno in assoluto è un altro: la sessione intensiva con il famoso "passino" della mamma. È un attrezzo storico, utilissimo per eliminare tutti i fastidiosi semini dei frutti, ma richiede davvero una gran pazienza!
Oggi, però, le more raccolte erano tantissime e ne è avanzata una bella ciotola. Quale modo migliore per valorizzarle se non preparare un'ottima torta da colazione o da merenda? È un dolce soffice, genuino e dal profumo irresistibile.


Che ne dite di provarla? Se per voi è difficile reperire le more di rovo selvatiche, non preoccupatevi: potete tranquillamente replicare questo dolce con le more che trovate in vendita dal fruttivendolo, oppure sostituirle con dei lamponi. Spazio alla vostra fantasia e al vostro gusto!


BUON APPETITO !!

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