lunedì 2 settembre 2019

ROTOLINI DI MELANZANE IN FORNO



Abbiamo deciso di prenderci una pausa .
Dopo la nostra superba colazione andiamo in giro per Monemvasia ad acquistare gli ultimi oggetti da riportarci a casa , piccoli souvenir.
Un 'altra giornata di gran  caldo e e rientrando in camera , mi preparo ad  una doccia  sotto la quale mi rilasso e rinfresco almeno dieci minuti .
Un buon balsamo nei capelli ed il sole di questa terra ad asciugarmi nel piccolo terrazzo tra il profumo di basilico e limoni.
Il pomeriggio lo dedichiamo alla lettura .
La sera scopriamo una piccola taverna nella montagna , ci apparecchiano nel mezzo della strada , i pochi abitanti che ci osservano sono tutti seduti ai margini della Chiesa :le campane con il loro rintocchi ci avvisano che sono le nove .
Una grigliata mista , tzatziki ,ed un buon vino della casa e come ormai ovunque ci viene offerto un vassoio di cocomero :sorrido e sottolineo il nome in greco , "karpuzi" , yes mi risponde la cameriera , giovane , prestosa , gentilissima .
All'inizio ci ha accolti con un po' di titubanza , ma qui nei monti sperduti è normalità: qui il tempo si è fermato a trenta anni fa , qui parlano con i cellulari nostri di prima generazione , ma ciò che amo è che parlano molto tra loro , si assemblano in piazza davanti alla chiesa , si ritrovano .
La sera discutono nei pressi delle taverne , non esiste distinzione tra giovani , vecchi , donne e bambini ..questi ultimi tirano ancora dei calci ad un pallone , e noto che nessuno di loro ha il cellulare .
Qui chiunque sa arrangiarsi a fare un po' di tutto  ed il vicino entra nella casa dell'altro per dare una mano , qui se ci hanno visti fermi per cercare un luogo, si sono avvicinati all'auto chiedendoci se avessimo bisogno di aiuto .
Lasciami qui , dove il tempo si è fermato e le persone ancora sanno vivere lentamente .
Mi guardi e sorridi , ti abbraccio e ti bacio , qui si ..ma con te accanto .

Se vi restano delle fette di melanzana fritte dopo che ne avete usate per la parmigiana , utilizzatele per questi involtini !

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE 

  • 7/8 FETTE DI MELANZANE 
  • DUE MOZZARELLE FIOR DI LATTE 
  • 7/8 FETTE DI PROSCIUTTO COTTO
  • UOVO 1
  • FARINA , 1 CUCCHIAIO
  • OLIO PER FRIGGERE 
  • BASILICO IN FOGLIE
  • PEPE NERO
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 
PROCEDIMENTO

  • Dopo aver messo sotto sale le melanzane a fette , averle tenute un 'ora e averle sciacquate bene,passatele nell'uovo sbattuto e nella farina  
  • Friggetele in abbondante olio e mettetele da parte 
  • Lasciate raffreddare e poi stendetele sopra un tagliere , salate e mettete del pepe nero, una fetta di prosciutto cotto , una fetta di mozzarella e la foglia di basilico 
  • Continuate fino alla fine degli ingredienti e chiudete i rotolini con uno stuzzicadenti
  • Sistemate le melanzane così cucinate dentro ad una pirofila rivestita con carta da forno , oliate leggermente e passate in forno caldo a 180° fino a che il formaggio non si sarà sciolto 
  • Servite calde !
Potete sostituire il prosciutto cotto con speck , e crudo , così come la mozzarella con provola o scamorza 

BUON APPETITO !







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sabato 31 agosto 2019

MELANZANE ALLA PARMIGIANA



"Monembasia" , così la chiamano i Greci che la abitano , è brulicante di francesi..li troviamo ovunque , ascolto la loro lingua mentre attraversiamo il piccolo borgo antico .
Ai lati della "Main street" , tanti negozietti carini , che vendono più o meno tutti le stesse cose , dalle calamite alla piccola e grande oggettistica .
Uscendo dal paese , ci troviamo all'interno del piccolo ed ombroso punto di ritrovo , poco prima della porta di accesso , ritrovo per tutti coloro che trasportano merce dentro il borgo o coloro che aspettano un passaggio .Osservando noto che  ad un angolo è sistemata tutta una pila di merce incartonata .
La dicitura riporta made in China , ecco anche qui tanti degli oggetti che crediamo made in Greece perdono valore e dignità.
Pavlo Petra , è la spiaggia che vorremo visitare , da poco vi è stata rinvenuta una città sommersa di circa 7000 anni fa :sono ansiosa ed entusiasta , felice di vederti ispezionare il mare e ritornare dalle tue ricerche contento come un bambino.
Da Monemvasia dista un 'ora circa e dobbiamo percorrere una strada tortuosa di montagna per poi ridiscendere nell'altro dito del Peloponneso . Percorsi alcuni km  ,dopo  circa venti minuti  sentiamo uno strano rumore proveniente dal motore , ti fermi , controlli ed hai il sospetto che vi sia qualche perdita .
Torniamo indietro e ci fermiamo a chiedere di un meccanico ad un signore che armeggia lungo la strada davanti alla sua probabile casa .
Parla inglese meglio di me , nonostante siamo in un posto sperduto ,e questa è una cosa che mi sorprende sempre , qui tutti parlano inglese quasi perfettamente .
Ci dice di accostare e si stende sotto l'auto sull'asfalto :controlla , riempie una bottiglia di acqua , riempie anche il contenitore del liquido di raffreddamento e ci porge altri due litri di acqua recuperandoli dalla casa alle nostre spalle, mentre la moglie lo guarda in silenzio assenso .
Ci raccomanda di trovare un meccanico  .Ringraziamo porgendogli dei soldi , si irrita e odo ancora le urla che mi rivolge , lo prego almeno di prendere un caffè ma lui urla ancora più forte un sonoro , No , you are welcome !
Gesti unici , inimitabili e senza prezzo.
Il proprietario della pompa di benzina al quale raccontiamo l'accaduto , ci dice che l'olio è a livello regolare ma ci ammonisce di portare l'auto subito da un meccanico perché , e ce lo ripete anch'esso nel suo inglese perfetto , è pericoloso continuare a viaggiare così.
Ci scrive dove trovare aiuto e ci spiega la strada da percorrere .
Mettiamo benzina e salutiamo ringraziando , è l'una di una giornata afosa abbiamo poche speranze di trovare aperto : ma l'officina che troviamo ci smentisce , ed un ragazzo molto giovane ci viene incontro chiedendo cosa sia successo . Gli spiego l'accaduto e dopo due minuti l'auto è già sopra il ponte : un pezzo di tubo forato , ce lo mostra gridando "look !".
In una sola ora ha riparato tutto e ci liquida chiedendoci  trenta euro , fornendoci il suo numero di telefono in caso di bisogno , sincerandosi poi se siamo rimasti soddisfatti del lavoro e  del prezzo .
Trenta euro ! In Italia non sarebbero bastati neppure per il pezzo sostituito .
Non molliamo e riposizioniamo il navigatore verso la nostra spiaggia .
Al nostro arrivo la spiaggia è quasi vuota , probabilmente per il forte vento che vi batte forte . Ho la sensazione di camminare sopra le rovine di un sito antico :grandi fori con degli scalini per scendervi all'interno in pietra , il loro cimitero ?
E poi pezzi di città sparsi ovunque ..sono riconoscibili pezzi di anfore , pietre disegnate , addirittura chiodi che le onde con il loro fluttuare hanno portato a riva dopo la grossa mareggiata della scorsa notte . Assieme migliaia di conchiglie , ne posso vedere di meravigliosi esemplari .
Ne porto alcune per aggiungere al nostro vaso , quello che raccoglie souvenir del mare : casa ormai profuma di mare da quando ci sei, da quando hai intriso ogni cosa con il tuo essere . Ci sei nato al mare , quasi davanti ad uno scoglio , ed un golfo bellissimo che adesso sento anche mio ed ogni volta che percorriamo la strada per arrivare in quell angolo meraviglioso , il cuore batte all'impazzata .
C i fermiamo in una piccola taverna , ci propongono dell'ottima moussaka appena sfornata ,polpettine nel sugo di pomodoro con menta , aroma che tu ami ma non  come viene utilizzata  qui , persino nei ripieni di carne ! ...Ci riavviamo verso il nostro piccolo appartamentino .
La brezza della sera porta con sè i profumi delle taverne e dei bar ovunque nel centro , risate chiassose ed angoli di assoluto silenzio . Un miagolio tipico delle serenate con la luna piena accompagna il mio sonno assieme alle onde del mare che non interrompono mai il loro scandire del tempo...

Parmigiana terza ricetta ..ci è piaciuta e ve la propongo  !



INGREDIENTI PER UNA TEGLIA DA SEI PERSONE 

  • MELANZANE , 2 LUNGHE BIOLOGICHE 
  • PASSATA DI POMODORO , 700 ML
  • CIPOLLA 1
  • UOVA , 2
  • FARINA , TRE CUCCHIAI
  • MOZZARELLA , 300 G CIRCA 
  • PARMIGIANO GRATTUGIATO , 5/6 BEI CUCCHIAI
  • BASILICO FRESCO 
  • OLIO PER FRIGGERE (arachide)
  • SALE E PEPE NERO
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 
PROCEDIMENTO

  • Lava bene le melanzane lasciando loro la buccia , ed affettale in senso della lunghezza in fette non  molto grosse che disporrai all'interno di un colapasta sovrapponendole e salando ad ogni strato 
  • Lasciale a "spurgare " per almeno un 'ora , durante la quale preparerai il pomodoro. Affetta la cipolla sottilmente e lasciala soffriggere in poco olio di oliva poi aggiungi la passata, aggiusta di sale e pepe e qualche foglia di basilico fresco , lascia insaporire qualche minuto 
  • Strizza e lava le melanzane e mettile sotto l'uovo in un contenitore capiente ,fai bagnare bene e prepara in un piatto la farina 
  • Passa le fette di melanzana nella farina e fai scaldare l'olio per friggere 
  • Friggi le fette di melanzana 


  • Bagna la teglia con un primo strato di pomodoro , poi adagia sopra le fette di melanzana 
  • Taglia a pezzetti la mozzarella e copri tutto lo strato di verdura poi di nuovo il passato di pomodoro ed una bella spolverata di parmigiano
  • Continua per altri due strati



  • Nell'ultimo strato metti il pomodoro ed abbondante parmigiano quello che in forno formerà la crosticina tipica 
  • Aggiungi qualche foglia di basilico ed inforna a 170° per circa 45 minuti  , dei quali gli ultimi dieci posizionando il forno in modalità grigliatura 
  • Sforna e lascia raffreddare 
  • Servi come piatto unico !
BUON APPETITO !


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venerdì 30 agosto 2019

TORTA GELATO DEL RICICLO



Abbiamo lasciato Maria ed il Mani .
Come sempre quando lasciamo un luogo dove siamo stati tanto bene e delle persone speciali  , salutando mi scendono le lacrime : Maria ci ha regalato una bottiglia del suo olio ed un barattolo di olive fatte con le sue mani , ci dice che spera di rivederci prima o poi..chissà ,lo spero anche io  !
Prima di lasciare il Mani , ci siamo concessi una cena a Limeni , poco distante dal nostro alloggio.
Una cucina greca rivisitata , una musica bellissima che accompagnava ogni portata , da  riproduzioni di Leonard Choen a vari cantanti di musica jazz, uno scenario da sogno .
Un gatto , disteso nel muretto che ci divide dal mare , riscaldato dal sole di tutta la giornata , ci ha tenuto compagnia per tutta la cena 
Un buon vino bianco , dal profumo aromatico che ricorda vagamente certi vini del nostro nord, ed un piccolo dono che il proprietario ci ha omaggiato all'uscita . Una  scatola rossa al cui interno ben sistemati , vi sono due barattoli , miele e sale marino aromatizzato.
E' proprio nella loro cultura offrire sempre qualcosa al turista , una meravigliosa cultura .
Dobbiamo fare pochi km in auto, ma ci vuole abbastanza tempo perché il percorso non è proprio lineare ,
Lasciamo i profumi della macchia mediterranea , di quella che , se la guardi da un finestrino dell'auto  sembra una semplice chiazza verde :se ti ci addentri , scopri le diverse tipologie di piante ..L'alloro , il rosmarino la ginestra che si colora di giallo , il dolce profumato oleandro dai diversi colori , la bouganville che sembra nascere spontaneamente ovunque.
Lungo la strada troviamo , come in tutta la Grecia , interi appezzamenti di terreno adibiti alla coltivazione dell'ulivo con fusti giganteschi e quasi sempre impianti a goccia attaccati .

E poi immense piantagioni di agrumi , le piante hanno ancora  tantissimi frutti colorati , di un arancio vivido che spicca tra il verde delle foglie ed il grigio dell'asfalto bollente .
Ci dirigiamo verso Monemvasia, dove trascorreremo quattro giorni .
Il piccolo castello con le mura e le case annesse non è  visibile dal punto in cui arriviamo , ma solo dal mare , una piccola San marino o forse più una riproduzione di  Monte Saint Michelle.Collegata alla terra ferma da una strada percorribile in auto , auto che ospita lateralmente a bizzeffe , visto che è l'ultimo parcheggio possibile prima di entrare dentro la porta del paese nel quale si viaggia solo a piedi .
Ci siamo organizzati , solo un piccolo trolley , dove abbiamo messo i nostri effetti personali che ci basteranno per il tempo della nostra permanenza :fa caldo , molto caldo e non riusciamo a trovare la struttura . Ci perdiamo quasi nel labirinto di viuzze ciottolate percorse dalle centinaia di turisti che parlano tutte le lingue ..questa piccola Erice mi sta già irritando .
Una piazza , una chiesa bizantina  ,dei cannoni , anche qui tracce della presenza di veneziani .
Mi decido a chiamare la proprietaria della struttura che in un attimo si fionda a recuperarci :probabilmente non siamo così sciocchi , visto che le recensioni della struttura classificano al primo posto tra le cose negative , il disagio e la difficoltà nel trovare la location, che tra l'altro ha un unica reception in un piccolo locale situato nel centro del  corso e varie camere strutturate in più posti del paese (bella idea ma abbastanza scomoda ).
La piccola camera è degna di storia ed è fresca , con un bel patio dove i vasi di basilico e di limoni mi colpiscono immediatamente .
Ci facciamo una doccia e ci riposiamo nel letto posto davanti ad una finestrella verde con preziose tende fatte all'uncinetto , quelle della nonna .
Accanto , un grande camino con un frontone in pietra , un piccolo angolo cottura ed un bagno.Mettiamo in fresco la bottiglia di vino bianco , sotto le scale un bellissimo angolo apparecchiato , all'ombra di una pianta di fico ,dove  servono la colazione.
Davanti una wine tastery , leggo nella guida di una coppia  ,Vivienne e Byron , ormai pensionati che accolgono gli ospiti con buoni bicchieri di vino ed un particolare negozio arredato di tanti souvenir riportati dai loro viaggi ..è tutto piacevole .
Il rumore del mare che sbatte sugli scogli raggiunge anche la nostra piccola finestra :ci vestiamo e per raggiungere la nostra auto ci imbattiamo nel meltemi che mi scompiglia capelli e vestiti.
E' un vento forte ed un caldo strano..Raggiungiamo in pochi minuti una taverna che hai individuato nella guida .Immediatamente è come lasciare la Grecia ed arrivare in Norvegia o Scandinavia .
La piccola taverna affacciata su un tratto di mare racchiuso da costoni naturali ci cucina pesce fresco che ci fa scegliere direttamente dal frigo , come antipasto formaggio alla griglia e dello spinach pie .
Il vento si calma , possiamo godere di tutto il microcosmo che si è creato all'interno di quel pezzo di mare e delle piccole luci accese sopra le nostre teste che sembrano illuminare   i miei sogni ed i nostri pensieri..

  

Non è da guardare tanto la forma , l'estetica di questo dolce improvvisato in pochi minuti , ma dovete provare la consistenza e la meravigliosa particolarità ..un rimasuglio di panna vegetale , due o tre kiwi molto , troppo maturi , un bicchiere di succo di ananas e due o tre pacchetti di Pavesini rimasti dall'ultimo tiramisù...non trovando la mia sac a poche mi sono arrangiata con una busta per congelati ..il risultato è che il dolce è buono ma non bello ..però mica deve andare nelle copertine di un giornale di moda !


INGREDIENTI PER UNA PICCOLA TEGLIA RETTANGOLARE 

  • PANNA VEGETALE  250 ML 
  • KIWI 2/3
  • BISCOTTI PAVESINI , 2/3 BUSTINE
  • SUCCO DI ANANAS , UN BICCHIERE 
  • ZUCCHERO , 1 CUCCHIAIO 
PROCEDIMENTO

  • Monta a neve ben ferma la panna appena tolta dal frigo
  • Sbuccia i kiwi e passali al mixer 
  • Amalgama la panna con lo zucchero e la polpa dei frutti lentamente dall'alto verso il basso cercando di non smontare la panna 
  • Prepara la teglia e spalma un po' di composto sul fondo, poi bagna velocemente i pavesini nel succo e fai uno strato 
  • Ricopri con la panna e continua fino ad esaurimento degli ingredienti
Naturalmente puoi utilizzare anche altri frutti e succhi in base agli avanzi che hai e lasciare in freezer un'oretta per avere una torta gelato !

BUON APPETITO !




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mercoledì 28 agosto 2019

INSALATA DI FARRO CON CIPOLLE E PECORINO TOSCANO



Dimitri è il nome più diffuso che sentiamo in Grecia , ed è anche il nome del marito di Maria.
Maria è diventata anche la nostra guida personale , se abbiamo bisogno di conoscere un nuovo luogo , una bella spiaggia , o una taverna fuori dal caos del turismo , lei è sempre pronta a darci buoni, anzi ottimi suggerimenti.
Le figlie si alternano al servizio della colazione , che dire abbondante è sminuire .
Oggi hai scoperto un nuovo Paradiso , una grande e fresca grotta naturale dove passeremo tutta la nostra giornata con la visione di un mare splendido davanti agli occhi .
I colori vanno dallo zaffiro al turchese , con un'acqua dalla trasparenza che disegna e lascia intravedere ciottoli di ogni forma e colore accanto alle loro ombre .
Leggiamo pagine dei nostri rispettivi libri , alterno il bagno rinfrescante in queste meravigliose acque  ,ad un riposino sopra ai nostri asciugamani ed ho per cuscino le tue possenti braccia .
Una famiglia greca condivide con noi la grotta , ha un bambino piccolo che si diverte a gettare piccole pietre nel mare tutto il tempo :gliele prendo e lui ringrazia con un sorriso e due occhietti vispi , con un timido "eucaristo "incoraggiato dai genitori .
Paracalò!
Mi convinco sempre di più di essere molto simili come popoli  , sebbene mi renda conto che tra queste meravigliose genti vi sia ancora molto presente l'influenza dei Turchi che un po' ci discosta .
Lo percepisco dai costumi , dal cibo , da una sorta di modus vivendi , ammiro e anche invidio la loro calma nel vivere .
Parliamo e ti faccio presente che ho fatto questa analisi :un popolo molto ospitale ma al contempo iroso , non è raro assistere  , nei frequentissimi loro momenti di relax , che spesso trascorrono nei bar attigui alle taverne , ad una concitata discussione con toni abbastanza alti .
La Grecia ha votato , ha vinto la destra , quella che sembra sentir dire li aveva portati al tracollo .
La sinistra di Tzipras aveva cercato di risanare l'economia facendo però tagli ovunque :pensioni , sanità , cultura .
Qui sorridono nonostante tutto e sono molto più uniti di noi , non è raro imbattersi in una ristrutturazione di una casa e vedere che tutti i vicini si adoperano con il proprietario per i lavori da eseguire..un po' come nei nostri anni  '70, quando ancora il benessere non aveva preso il sopravvento ed allora per combattere la miseria e la tristezza , l'amore e l'unione ci facevano andare avanti .
Dimitri e Maria ci consigliano una taverna in alta collina dove possiamo mangiare dell'ottima carne , agnello e maiale !
Arriviamo quasi alle dieci di sera in un piccolo paese fantasma illuminato forse da tre piccoli lampioni , lungo la strada abbiamo trovato anche un cinghialetto  e per istinto mi sono stretta forte allo sportello (per quale ragione ?)
Animali abbandonati , erba alta , strada stretta , a te non fa paura niente !
Formaggio fritto , Saganaki , che mi ricorda molto la provola silana , una bella insalata , agnello , maiale e patate fritte .
Il tutto innaffiato da un litro di rosso della casa , ed un pane che ha il sapore del mare , poroso  ,salato come piace a te .
Ti racconto che in origine il pane lungo le coste veniva fatto con l'acqua di mare , sorridi e mi prendi la mano .
Abbiamo tutto ...
Ci offrono dei coni gelato , togliamo poi il disturbo e la signora che sta in cucina e la cameriera , sicuramente parenti come in tutte le taverne , spesso nate dalla povertà e la mancanza di lavoro , sono stanche . A l nostro arrivederci si inchinano , ringrazio più volte dando loro la mano , si percepisce la diversità tra un luogo e l'altro , il calore tra il nord ed il sud .
Qui ancora il turismo di massa non è arrivato , grazie a Dio.
Potremo vivere in una terra così ?
Me lo chiedo spesso e mi rispondo che forse ciò che amo di più è la loro semplicità e la capacità di godere delle piccole cose ..sono felice di poter viaggiare , il viaggio apre mente e cuore !

Ed ecco dove va a finire il mio chutney ( CHUTNEY) per la ricetta clicca sulla parola tra parentesi ..
Un piatto che sa di toscano per  la presenza di un buon pecorino e del farro della Garfagnana , e  cipolla di Tropea ed è qui la calabresità ! Nasce il connubio perfetto!



INGREDIENTI PER 2 PERSONE 

  • FARRO PERLATO , 180 G
  • PECORINO TOSCANO , DUE BELLE FETTE 
  • CHUTNEY DI CIPOLLA ROSSA , UN VASETTO 
  • SALE 
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 




PROCEDIMENTO



  • Cuoci in abbondante acqua salata il farro e nel frattempo taglia a dadini il pecorino 
  • Quando è morbido togli dal fuoco e passa sotto l'acqua corrente 
  • Scola bene il farro e sistemalo di sale (poco..) e irrora con l'olio
  • Aggiungi il chutney di cipolla e i pezzetti di pecorino 
  • Amalgama bene e lascia riposare qualche ora prima di servire 

BUON APPETITO !


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