giovedì 8 ottobre 2026

SOIA ARROSTO CON PATATE


 Piove da ieri sera. Non ininterrottamente, ma quasi. 

Oggi, camminando per strada, sono passata attraverso folate di vento improvvise e ho sentito la temperatura abbassarsi passo dopo passo, costringendomi a stringermi nella giacca più pesante . Molti si lamenterebbero di un tempo simile, ma questa, d’altronde, è la stagione che piace a me. 

Sono una pluviofila: trovo una pace e una serenità profonde nei giorni di pioggia, molto più che in quelli di sole.

Anzi, la pioggia che scende riesce a farmi una dolce compagnia. Mi basta ascoltare il suo ticchettio contro la finestra, da dove scorgo, a qualsiasi ora del giorno e della sera, la luce calda e rassicurante del lampione in strada. Fuori, tutto sembra pronto per una festa d'autunno, annunciata dai mille colori e dalle mille luci della natura; la foresta si appresta a mostrare il suo vestito più bello, regalandoci lo splendido spettacolo del foliage.
Dentro casa, invece, il calore della cucina mi accoglie per celebrare a modo mio questa giornata. Oggi preparo della soia. Non oso chiamarla né "pollo vegano" né "bistecca", non amo le etichette forzate. Preferisco chiamarla semplicemente per quello che è: soia arrosto con patate! Preparata in questo modo, dorata e profumata, accompagnata da un contorno di patate arrosto croccanti, è un comfort food davvero squisito, perfetto per scaldare il cuore mentre il mondo fuori si tinge d'autunno.
La Ricetta: Soia Arrosto con Patate
Ingredienti
Per la soia e la sua  marinatura:
  • 4 fette di soia da reidratare
  • Salsa di soia
  • Mezzo bicchiere di vino rosso
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • Insaporitore per carni
Per il contorno:
  • Patate (quantità a piacere)
  • 1 spicchio d'aglio
  • Sale e pepe nero
  • Olio extravergine d'oliva
  • Acqua (un goccio per la cottura)
Procedimento
  1. La reidratazione: Per prima cosa, fai reidratare la  tua  soia seguendo le istruzioni della confezione (solitamente sbollentandole per circa 10-15 minuti), poi scolale e strizzale con delicatezza per eliminare l'acqua in eccesso.
  2. La marinatura ricca: In una ciotola capiente prepara la marinatura unendo la salsa di soia, il mezzo bicchiere di vino rosso, uno spicchio d'aglio, due cucchiai di olio e l'insaporitore per carni. Immergi la soia strizzata in questo liquido aromatico e lasciala riposare affinché assorba tutti i sapori.(Io l'ho tenuta tre ore ).
  3. Le patate: Nel frattempo, pela le patate e tagliale a cubotti. Trasferiscile in una teglia da forno e condiscile generosamente con un secondo spicchio d'aglio, sale, pepe nero e un bel giro d'olio.
  4. In teglia: Adagia la soia marinata nella teglia insieme alle patate. Aggiungi un goccio d'acqua sul fondo per mantenere l'umidità e permettere una cottura perfetta.
  5. La cottura: Inforna il tutto in forno preriscaldato a 200 gradi. Lascia cuocere fino a quando le patate non saranno dorate e croccanti e la soia avrà preso un fantastico aspetto arrosto.
Buon appetito !!
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martedì 6 ottobre 2026

PASTICCERIA MIGNON ALLE CASTAGNE


Le prime piogge d’autunno hanno sempre questo modo strano di bussare alla porta: portano un freddo improvviso, qualche linea di febbre e quella stanchezza che ti si siede sulle spalle e non se ne vuole andare.
 Stasera la casa è troppo silenziosa, e la quotidianità che un tempo scorreva fluida e leggera ora pesa un po’ di più. C’è un posto vuoto che non si riempie, una presenza che manca in ogni piccolo gesto automatico della sera.
Quando la testa è troppo stanca per inventare parole, lascio che siano le mani a parlare.
Ho preparato una piccola tartina dolce mignon. È un guscio minuscolo di frolla al grano saraceno che accoglie una crema di nocciola scura, intensa, fatta senza zucchero, perché ci sono sere in cui non serve mascherare i sapori o cercare una dolcezza finta. Sopra, a coronare il tutto, c’è un marron glacé, morbido e lucido, che racchiude in un solo morso tutta la terra e il calore di questa stagione.
Non è un dolce da festa, è una cura. 
Un modo silenzioso per addolcire questo autunno pungente, per coccolare i malanni del corpo e, soprattutto, quelli del cuore. Un piccolo rito per ricordarmi che, anche quando la mancanza si fa sentire più forte, la bellezza si può ancora trovare nelle piccole cose che sappiamo creare.
E poi, basta aprire un momento le finestre per ricordarsi che la solitudine, qui, dura solo un attimo. 
In questo paese la compagnia è dettata dalle dolci tradizioni, dal vociare familiare che sale dal borgo e da un'innata gentilezza delle persone. 
È una cura anche questa: quel calore umano che ti porta subito a sentirti a casa, accolta fin dal primo momento come se ci vivessi da sempre.
E posso solo ringraziare l'Universo...
                                                    
Ingredienti per circa 15-20 tartine mignon
  • 150 g di Farina di grano saraceno (per la nota rustica e gluten-free)
  • 100 g di Farina di riso o farina di tipo 2 (aiuta a legare, dato che il saraceno non ha glutine ed è molto friabile)
  • 80 g di burro freddo a cubetti (oppure 60 g di olio di riso o di girasole se preferisci una versione senza latticini)
  • 1 uovo intero (o 1 tuorlo + un goccio d'acqua fredda se necessario)
  • Un pizzico di sale
  • Scorza grattugiata di mezzo limone o un pizzico di cannella per profumare
  • Opzionale per la dolcezza: 1 cucchiaio di miele o un po' di stevia se vuoi dare una minima nota dolce alla base senza usare lo zucchero. 
PROCEDIMENTO 

  1. Sabbia la frolla: In una ciotola (o nel mixer) unisci le due farine con il burro freddo a pezzetti. Lavora rapidamente con la punta delle dita finché non otterrai un composto simile a sabbia bagnata. 
  2. Compatta: Aggiungi l'uovo, gli aromi e l'eventuale dolcificante alternativo. Impasta velocemente. La frolla al grano saraceno tende a sbriciolarsi più del normale: non preoccuparti, compattala a formare un panetto, avvolgila nella pellicola e lasciala riposare in frigo per almeno 30-40 minuti. 
  3. Formatura: Stendila direttamente tra due fogli di carta forno (spessore circa 3-4 mm). Ricava i dischetti per i tuoi stampini da mini-tartine, bucherella il fondo con una forchetta e inforna a 180°C per circa 12-15 minuti (essendo mignon cuociono in fretta). 
Una volta fredde, saranno pronte da farcire con la tua crema e decorate con il marron glacé.

BUON APPETITO !!!
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domenica 4 ottobre 2026

TAGLIATELLE ALLA ZUCCA , PORCINI , BRIE E CASTAGNE

 


Il profumo di casa, la forza della verità e la ruota del karma...
Tornare a casa per il fine settimana ha sempre un odore speciale. 
Profuma di cose mie, di certezze. È la riscoperta di un nido custodito in maniera eccellente da mio marito; lui, che è sempre stato un uomo precisissimo, adesso ha imparato persino a domare la lavatrice e in cucina sperimenta continuamente nuovi piatti. Non posso che esserne fiera e profondamente felice.
La domenica, poi, è il giorno di mio figlio. Vederlo è gioia pura. 
Ci stringiamo in un abbraccio stretto che racconta tutto: sappiamo perfettamente quanto ci manchiamo e quanto vorremmo tante cose semplici. Il nostro appuntamento domenicale, anche se a volte scorre silenzioso, ha il potere terapeutico di rimetterci un po' in sesto. 
Oggi, in particolare, è il suo onomastico. Porta un nome importante. Per me, che sono credente a modo mio, la sua nascita ha significato un intero mondo di cose belle.
Peccato, però, che la vita reale spesso si diverta a deviare dai nostri sogni. 
Accade di frequente che chi ha coraggio venga ripagato con meno monete rispetto a chi, sotto sotto, fa peggio e si comporta mettendo il piede in due scarpe. 
Sì, mi riferisco a tutti coloro che fingono di essere "vere famiglie", mogli perfette e mariti esemplari, almeno all'apparenza. Persone che magari per lunghi periodi hanno fatto i propri comodi, senza portare rispetto a nessuno, e che nonostante questo vengono acclamate da una società superficiale come donne, uomini, nonni o genitori ineccepibili. Con che coraggio si specchino al mattino, non lo so. 
Ma è così che gira il mondo, e ormai non me ne meraviglio nemmeno più.
Oggi, dopo aver pranzato insieme con le nostre tagliatelle in perfetto tema autunnale, siamo andati a stringere in un abbraccio degli amici che hanno appena perso la madre. Durante la funzione, il prete dall'alto dell'altare ha ricordato l'importanza di essere buoni, lanciando un monito soprattutto a coloro che frequentano le chiese: date il buon esempio. Sentendo quelle parole mi sono posta tante domande, di cui potrei tranquillamente dare le risposte più ipocrite.
Ma alla fine, la vera certezza è una sola: sono felice di essere quella che sono. 
Anche se la vita, o chi per lei, ha voluto in qualche modo punirmi, non cambio la mia natura. La mia speranza si chiama Karma. 
Non lo invoco come un augurio di sventura o con cattiveria, ma con la ferma convinzione che, prima o poi, la vita rimetterà ognuno esattamente al proprio posto.






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venerdì 2 ottobre 2026

BISCOTTINI AUTUNNALI ALLE NOCI


 

 Il profumo dei biscottini alle noci si diffonde nella cucina, un aroma caldo, tostato, tipicamente autunnale, che sa di casa. .
Eppure, fuori la stagione cambia e porta con sé una sottile punta di nostalgia.
Mentre il caffè sale, lo sguardo cade inevitabilmente sullo schermo del telefono, una finestra su mondi che si dicono vicini ma che spesso appaiono sideralmente lontani. È strano come certi che si definiscono "grandi amici" abbiano questa spiccata tendenza a sbandierare frammenti delle loro vite perfette. Ti inondano di fotografie appiccicate ai loro amori stabili, di istantanee scattate nel tepore delle loro case sicure. Lo fanno con una disinvoltura quasi spietata, sapendo benissimo che tu, in questo momento, sei completamente sola a combattere con una realtà in cui tutto è nuovo, incerto e sconosciuto. 
La parte più singolare è che si professano campioni di empatia; si dicono comprensivi, eppure percepisci quel sottile, quasi impercettibile godimento quando fai notare che stai attraversando un momento di profondo e faticoso cambiamento. Si professano veri, anzi verissimi amici, mentre guardano il tuo mare in tempesta dalla riva del loro porto sicuro.
Ma la verità, quella profonda, si rivela proprio quando il vento soffia più forte. Perché mentre quel cerchio stretto si rivela distratto e superficiale, accade qualcosa di magico. La solitudine non attecchisce. C'è una forza interna, una capacità innata di aprirsi al mondo che cambia le regole del gioco.
A differenza di chi si barrica nelle proprie certezze, tu hai il dono di attrarre la vita. 
Ed è così che, quasi senza sforzo, intorno a te si sta creando un gruppo nuovo, nutrito, vitale e soprattutto fidato. Persone autentiche che aprono le loro porte, che ti coinvolgono nei loro spazi, nelle loro attività, nei loro momenti quotidiani senza chiedere nulla in cambio se non la bellezza di stare insieme. Al di là della mancanza di quelle pochissime figure storiche che avrebbero dovuto esserci, la realtà presente offre un calore inaspettato.
Ci sono voci nuove che hanno pronunciato le parole più belle e sincere che si possano desiderare: "Per qualsiasi cosa tu abbia bisogno, suona pure il campanello, anche in piena notte".
È questa certezza che oggi cancella ogni traccia di amarezza. Davanti a un vassoio di biscotti alle noci e a un nuovo inizio, la malinconia si trasforma in orgoglio. La grinta e la serenità vincono su tutto, lasciando spazio a una felicità pulita, solida e profondamente meritata.
Questi biscottini sono quasi senza zucchero quindi non vi aspettate un proprio e vero dolcetto , ma qualcosa di molto buono da sgranocchiare con un caffè magari a metà mattina !


Buon appetito !!
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mercoledì 30 settembre 2026

ZUPPA DI CECI CON ZUCCA GIALLA E BIETOLE


 Oggi nel mio blog vi presento una zuppa di ceci, zucca e bietola che apre una stagione autunnale che spero sia di buon auspicio, non solo per me ma per tutti noi.

In questo presente incerto, dove la vita è diventata una vera prova di resistenza per molti e la paura del futuro ci spinge spesso a cercare un rifugio, abbiamo tutti bisogno di qualcosa che ci possa confortare. 
Spesso questo rifugio è una passeggiata nella natura, un buon libro, un film che ci  fa piangere, o magari una candela accesa che, al solo guardarla, fa rigare il viso di una lacrima, nel desiderio profondo di essere vicini a chi amiamo per condividere la visione di quella fiamma traballante.
Ma il conforto può arrivare anche da un ottimo piatto. 
Quello che oggi va di moda chiamare comfort food e che, nelle sere che cominciano a farsi sempre più buie e fresche, ha il potere magico di consolarci. 
Con l'autunno inizia per me la stagione dei funghi e delle zucche; ma mentre i primi a volte sono più complicati da trovare, la zucca riempie anche visivamente ogni scaffale con i suoi colori caldi. Il suo sapore dolciastro arricchisce ogni piatto e gustare questa zuppa calda, accompagnata da una fetta di pane arrostito e da un ottimo filo d'olio a crudo, aiuta tantissimo a superare tante cose.
 Buon autunno a tutti e come sempre scusate se nella lista  degli ingredienti e procedura trovate degli errori ... ah l'intelligenza artificiale !


Buon appetito !
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lunedì 28 settembre 2026

ANTIPASTO SALMONE E FICHI


Un antipasto per salutare settembre e accogliere l'autunno...
Nel mio blog ho presentato un antipasto di salmone affumicato, fichi e burrata per salutare questo frutto così tipico di settembre. 
È un mese che amo profondamente: è il mese in cui sono nata e quello che apre le porte alla stagione che preferisco in assoluto, l'autunno.
Un'altra settimana è cominciata con un lunedì frenetico e movimentato, volato via senza che me ne accorgessi. In questo periodo tutto nuovo e pieno di novità,  ho trovato splendide colleghe mi stanno aiutando tantissimo a superare ogni sfida, e i bambini sono semplicemente fantastici.
Un post letto di recente mi ha ricordato una cosa importante: nei giorni in cui mi sento un po' più triste, devo pensare che molti non avrebbero avuto nemmeno il coraggio di provare a fare quello che sto facendo io.
In tutto questo, credo fermamente che il vero lusso sia avere accanto persone che vogliono davvero il nostro bene, che ci supportano e ci sopportano. Come mio marito: una persona speciale, senza la quale chissà dove sarei adesso... e che mi ha insegnato a capire che certi giorni sembrano qualunque e invece sono il senso stesso della nostra vita .
Quindi come non ringraziare l'Universo , come dice una mia cara amica romana ,Simona 



Ho volutamente lasciato le immagini con la scritta "generato da intelligenza artificiale" perchè le foto originali sono mie ma per dimostrare quanto non sa scrivere niente ! 
Buon appetito !
 
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sabato 26 settembre 2026

POLPETTE DI SOIA E TOFU CON CECI AL POMODORO

 


Ci sono piatti che sanno di domenica, di scarpetta nel piatto e di pranzi in famiglia.
 Le mie polpette di tofu, soia e ceci al pomodoro nascono proprio così: dal desiderio di portare in tavola un classico intramontabile della cucina casalinga, ma in una versione totalmente vegetale, proteica e leggera. 
La delicatezza del tofu si sposa con la consistenza dei ceci e la sapidità della soia, il tutto racchiuso dall'abbraccio avvolgente di un sugo di pomodoro ristretto a fuoco lento. Un piatto genuino, perfetto anche per chi è scettico verso la cucina veg.
Dispiace constatare come, ancora oggi, la scelta vegetariana sia talvolta bersaglio di ironie superficiali o gratuite ostilità. 
Spesso, l'incapacità di accettare abitudini diverse dalle proprie è solo il riflesso di una mente poco abituata a guardare oltre il già noto, restia a quella flessibilità che rende la vita (e la cucina) più ricca. 
La tavola dovrebbe essere sempre un luogo di incontro, curiosità e rispetto, non di barriere. Queste polpette sono la risposta più dolce a qualsiasi pregiudizio: la dimostrazione che si può scegliere l'etica senza mai rinunciare alla poesia e al calore di un grande sapore.



Mi scuso , come sempre , se tra gli ingredienti ed il procedimento la mia amica AI continua a commettere errori , ma del resto , questo è ...

Buon appetito !!


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martedì 22 settembre 2026

PATATE DOLCI RIPIENE


 Manca solo un giorno all’autunno e, se chiudo gli occhi, mi sembra già di sentirlo nell’aria. 

È un cambiamento sottile che non bussa solo alla finestra, ma che risuona anche dentro di me. Le mie giornate scorrono veloci, sospese tra il ritmo del lavoro, la cura della casa e quei piccoli impegni che mi ritaglio ostinatamente, come le mie lunghe camminate alla ricerca di angoli e nuovi posti ancora da scoprire.

Poi arriva la sera, e nel borgo il silenzio cala piano piano.
 Restano i passi leggeri e le voci di chi ama ancora sostare fuori dall'uscio a chiacchierare, finché il buio non si fa fitto. In quel momento si accendono i lampioni, disegnando sui muri di pietra magiche ombre che mi fanno compagnia, soprattutto quando la notte si fa più profonda. L’autunno è in assoluto la stagione che amo di più. 
Poco importa se le giornate accorciano e la luce comincia a diminuire; dopo un’estate intensa e faticosa come quella che ci stiamo lasciando alle spalle, dove a volte sembrava difficile anche solo respirare, sento il bisogno di questo ritorno alla normalità. 
Bentornate temperature fresche, e soprattutto bentornato forno acceso! Mi sono mancati i grandi impasti, i profumi della farina e le lievitazioni lente che riempiono la cucina di attesa.
Per celebrare questo inizio, ho scelto un piatto semplicissimo ma dal sapore decisamente "comfort": le patate dolci ripiene con pecorino. 
Ironia della sorte, nel preparare la scheda di questa ricetta, persino l'intelligenza artificiale ha preso una sbandata, suggerendomi la "saliva" al posto della profumatissima salvia! Ma so che voi mi conoscete e, a differenza delle macchine, non interpreterete male: qui dentro ci sono solo ingredienti veri, profumi di stagione e tanto cuore. E ho corretto!...


Buon appetito !


PS..se vuoi rendere più veloce la cottura del piatto , lessa prima le patate per una decina di minuti !


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